venerdì 10 luglio 2015

Il Solar Impulse 2 vola oltre le Hawaii stabilendo il volo più lungo della storia

Credits by Solar Impulse
La seconda versione dall’aeroplano alimentato solo da celle solari piazzate su quasi l’intera superficie, il Solar Impulse 2, pilotato da André Borschberg, ha superato con successo il suo volo dal Giappone alle isole Hawaii. L’aeroplano è atterrato alle 5:55 del mattino all’aeroporto di Kalaeloa, ora locale, ed è stato accolto come da tradizione dagli abitanti del posto con le collane di fiori tipiche.

Con questo ulteriore traguardo il team svizzero che ha creato il progetto, ha finalmente dimostrato che è possibile trasportare esseri umani via aria senza i carburanti fossili, inoltre questo successo ha fissato una tappa importante nel settore delle energie rinnovabili.
Il volo del Solar Impulse è durato 5 giorni e 5 con 80 ore di volo ininterrotte senza dormire, il record precedente era detenuto dall’americano Steve Fossett, che guidò un Virgin Atlantic Flyer nel 2006 per 76 ore consecutive. All’atterraggio, Borschberg ha registrato 118 ore di volo da solista e 8874 km (5514 miglia).

“Le prime 24 ore sono state molto tecniche”, ha detto Borschberg, “ma il secondo giorno mi ha proiettato nella missione. Mi ci è voluto un pò per creare un rapporto di fiducia con l’aereo, che mi ha permesso di riposare e poi dormire per periodi di 20 minuti con il pilota automatico. L’esperienza di volo è stata così intensa che mi sono concentrato solo sul presente e scoprire come contare solo sulla mia energia e la mia mente”.

Dopo esser stato seduto nella cabina di pilotaggio per 5 giorni interi, Borschberg ha incontrato il suo terapista che gli ha effettuato dei massaggi e praticato ago pressione sulle gambe per alcuni minuti prima di potersi rialzare completamente, infatti, quando si resta seduti per così tanto tempo nella parte inferiore del corpo cominciano a formarsi dei coaguli, quindi occorre un’accurata procedura per consentire un corretto posizionamento in posizione eretta.

Dopo i complimenti da parte del fondatore del progetto Piccard il pilota si è lasciato andare ad alcune battute, lamentandosi dei servizi igienici a bordo e che la prima cosa che avrebbe voluto fare era una doccia.

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