lunedì 27 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - My Way, il bastone per non vedenti open source e tecnologico


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Si chiama My Way ed è un bastone per non vedenti tecnologico sviluppato e presentato dagli studenti dell'IPSIA Ferraris di Catanzaro al Maker Faire 2014 tenutosi a Roma.
My way ha molte funzionalità che aiuterebbero significativamente i non vedenti a muoversi nelle aree urbane e non, infatti alla base di questo gioiello tecnologico c'è la scheda elettronica open source Arduino (made in Italy).
Il funzionamento è il seguente: da un lato di My Way sono fissati dei sensori ad infrarossi, tarati dagli studenti per inviare un impulso quando un qualsiasi ostacolo si avvicina nel raggio di 30-40 cm alla parte inferiore del bastone, l'impulso viene poi inviato al controllore Arduino che a sua vola fa generare una vibrazione sempre maggiore e crescente nel caso in cui un oggetto si avvicini, per facilitare la presa da parte dei non vedenti è stata resa l'impugnatura di My Way ergonomica e con una scanalatura centrale sul manico che indica da  quale lato del bastone sono posizionati i sensori e l'interruttore di avviamento, inoltre verso la parte inferiore del bastone c'è una striscia LED che illumina e segnala la posizione del proprietario ai veicoli, unita ad una striscia catarifrangente che aumenta ancora di più la sicurezza.
Abbiamo intervistato lo studente Mattias Rocca, che fa parte del team di realizzazione di My Way

domenica 26 ottobre 2014

Trapianto midollo pioneristico toglie dalla sedia a rotelle un uomo


Darek Fidyka duante il trattamento, credit by BBC
Darek Fidyka, paralizzato dal torace in giù in seguito ad una coltellata subita nel 2010, ora può camminare utilizzando un telaio, grazie ad un trapianto di cellule pionieristico al midollo sviluppato dagli scienziati dell'University College di Londra (UCL) e applicato dai chirurghi al Wroclaw University Hospital in Polonia.
La tecnica di trapianto è stata sviluppata nel Regno Unito dal team di ricerca guidato dal professor Geoff Raisman, presidente del Neural Regeneration presso l'Istituto UCL of Neurology,
La coltellata a Fidyka gli ha provocato un divario di circa 8 millimetri nel suo midollo spinale.
"E 'incredibile vedere come la rigenerazione del midollo spinale sia qualcosa che si pensava impossibile per molti anni, sta diventando una realtà", ha riferito Pawel Tabakow, neurochirurgo consulente presso il Wroclaw University Hospital che ha guidato il team di ricerca polacca.
Il professor Raisman ha precedentemente rigenerato il senso dell’olfatto in un paziente con la medesima tecnica  di trapianto utilizzata con Fidyka, infatti già dal 1985 dimostrò sui topi con successo che il trattamento sarebbe stato efficace per le lesioni spinali e dal1997, ha trascorso gli ultimi dieci anni a perfezionare le tecniche di riparazione spinali nei pazienti.

venerdì 24 ottobre 2014

Ebola - Rimozione tute anti contaminazione migliorata

Evoluzione della cerniera, credit by Brian Russell
Brian Russell, ingegnere elettronico che lavora nel ramo sanitario ha partecipato al progetto “Fighting Ebola” lanciato sulla piattaforma aperta a tutti i progettisti del mondo OpenIdeo, la sua idea era quella di rendere più semplice la procedura di rimozione della tuta anti contaminazione, usata da medici e infermieri in Africa, così ha progettato una cerniera che faciliterebbe questa procedura. Stare in una tuta anti contaminazione durante l’epidemia causata dal virus ebola non è facile, anzi è molto stressante e il calore che si genera fa perdere la destrezza ai medici e personale addetto durante il loro lavoro, uno dei problemi è come rimuovere la tuta, ma con le piccole cerniere non è semplice, in primo luogo per il calore, in secondo per gli spessi guanti indossati.

ebola
Rimozione della tuta
La mancanza di destrezza e coordinazione può causare l'esposizione a infezioni. Il calore del corpo si accumula, si suda copiosamente e diventa difficile restare lucidi dopo appena 40-60 minuti. Una soluzione proposta al progetto “Fighting Ebola” era quello di progettare cerniera allargata.
Russell ha prodotto 3 prototipi che potete osservare nell’immagine iniziale dell’articolo, l’idea è semplice ma molto funzionale, infatti la nuova cerniera è più lunga e larga, ha un anello principale ove si lega una striscia che è consente ai medici di afferrare la cerniera da soli e di togliere la tuta in pochissimo tempo, la zip ha un foro alla base dove è possibile agganciare la vecchia linguetta alla nuova. I migliaia di progettisti hanno suggerito a Russel nuove migliorie, così come potete osservare il diametro e la lunghezza della linguetta si sono ridotti per non essere d’intralcio ai medici durante le visite ed evitare spigoli vivi che potessero causare tagli pericolosi. I progettisti, ingegneri e medici di tutto il mondo grazie alla rete internet stanno combattendo passo dopo passo l’ebola in maniera sempre più efficiente.
Moving Forward!

mercoledì 22 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - Scara shot by ITS meccatronico di Vicenza w/ENG sub


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L’Istituto Tecnico Superiore Meccatronico di Vicenza è una scuola che unisce innovazione tecnologica al futuro lavorativo per i ragazzi interessati alla robotica e all’informatica.
I ragazzi dell’ITS hanno appunto realizzato al Maker Faire di Roma tenutosi lo scorso 5 ottobre, uno scara shot, ovvero un braccio robotico finalizzato alla ristorazione e ai bar, lounge bar ecc, il braccio robotico preleva un bicchiere in una posizione prestabilita e lo riempie durante il tragitto mentre sta per posizionarsi sul luogo di arrivo.
Il progetto ha coinvolto i ragazzi dell’istituto tecnico in un team work durato 120 ore.
Di seguito l’intervista ad uno dei creatori del progetto

“Ciao a tutti siamo dell’ITS Meccatronico di vicenza, questo è un progetto realizzato nel percorso di team working con 120 ore a disposizione, questo è uno scara shot, è praticamente un robot finalizzato alla ristorazione che riempie i bicchieri durante il tragitto.
Preleva il bicchiere da una posizione di carico e li posiziona sopra il vassoio riempiti”

Video iniziale preso dal canale di Riccardo Zugno (http://goo.gl/VYGmPe)
Montaggio, riprese parziali e traduzione di Vincenzo Barbato
-Sito Ufficiale http://goo.gl/R3R3H2
-Facebook http://goo.gl/gTSho

giovedì 16 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - LillyBot 2.0 w/ENG sub


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LillyBot 2.0 è un dispositivo automatico per coltivare micro-alghe commestibili in ambiente domestico, il progetto presentato al Maker Faire 2014 a Roma dall’architetto Cesare Griffa ,è una fabbrica personale di micro-alghe ecologica per la consumazione di una fonte nutrizionale completa ,che cresce a tassi elevati attraverso la fotosintesi, inoltre fissa la CO2 e produce O2.
LillyBot 2.0 è composto da un telaio acrilico contenente un serbatoio con una soluzione di microalghe, il sistema di controllo elettronico e idraulico è basato sulla scheda Arduino Uno.
La spirulina è considerata un alimento sano che contiene tutti gli aminoacidi, omega 3 ed è una proteina completa. I suoi tassi di crescita sono molto veloci perché quasi il 100% delle sue cellule partecipano al processo di crescita, a differenza organismi verdi più complessi.

Di seguito l’intervista a Matteo Amela

mercoledì 15 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - Domus Maker


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Tullio Giacchini, capo del progetto Domus Maker ha partecipato al Maker Faire di Roma con la sua invenzione per il risparmio energetico domestico, il progetto pilota è la conversione della sua termo stufa a legna a una a pellet attraverso un bruciatore auto costruito e controllato da Arduino Uno, che gestisce una termo pistola e i motori di avviamento del serbatoio, la scheda monitora anche la temperatura della centralina, e la scheda Arduino Yun per il controllo a distanza da smartphone, il goal della Domus Maker è quello di rendere automatizzata ogni dimora e controllarla a distanza.
Produrranno a breve il prototipo 1 del bruciatore ed inizieranno la fase di industrializzazione e produzione di un kit da proporre a tutti, a costi vantaggiosi.
Prossima automazione sarà il controllo dell’irrigazione del giardino e dei servizi elettrici.
Di seguito l’intervista a Giacchini

domenica 12 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - Biobot


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Al Maker Faire gli studenti Antoine Berr e Carlos Santana dell'Istituto industriale di design industriale and ensci les atelier, hanno lanciato una sfida per far crescere la verdura in maniera controllata e sana anche nelle nostre case dove l'ambiente non lo permette solitamente, lo hanno fatto inventando biobot, una serra interattiva chiusa e dove le piante possono crescere in maniera sicura, il funzionamento è il seguente: di base c'è il controllore elettronico Arduino che comanda luci LED per dare alle piante uno spettro ottimale per ogni suo ciclo di vita, vi sono dei sensori per la luce la temperatura, umidità e un sistema di areazione volto a controllare la temperatura e modificarla, infine una pompa che provvede al fabbisogno di acqua che ogni pianta richiede, il progetto è economico ed open source.

venerdì 10 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - Servizio introduttivo


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Le telecamere di Napoli Flash 24 hanno raccontato delle grandi invenzioni tecnologiche e creative dei Makers provenienti da tutto il mondo che si sono riuniti a Roma al Maker Faire Rome Edition, la fiera dedicata agli amanti dell'innovazione più grande d'Europa tenutasi dal 3 al 5 ottobre 2014.
Le invenzioni spaziano dall'uso ricreativo, domestico e didattico con droni, stampanti 3d e tutto ciò che concerne Arduino e l'open hardware.

Riprese e montaggio di Vincenzo Barbato

mercoledì 8 ottobre 2014

Molecola usata per stoppare o bloccare cellule cancerogene

Trattamento cellule cancerogene prima e dopo (credit: S. Kumar)
 Il prof Senthil Kumar del Missouri College di Medicina Veterinaria ha utilizzato una molecola come sistema di comunicazione analoga ai batteri per impedire alle cellule tumorali di diffondersi o addirittura di morire a comando, la scoperta è stata rilasciata in uno studio il 4 settembre sulla rivista PlosOne.org.

"Durante un'infezione, i batteri rilasciano molecole che li permettono di 'parlare' gli uni agli altri ", ha spiegato Kumar.
"A seconda del tipo di molecola rilasciato , il segnale dirà ad altri batteri di moltiplicarsi , sfuggire al sistema immunitario o addirittura arrestarne la diffusione. Abbiamo scoperto che se si introduce il comando 'fermare la diffusione' quelle cellule non solo smettono di diffondersi, ma cominceranno a morire. "
Nello studio, i ricercatori hanno trattato cellule tumorali pancreatiche umane coltivate in coltura con le molecole di comunicazione batteriche chiamate ODDHSL. Dopo il trattamento, le cellule tumorali pancreatiche smettevano di moltiplicarsi, cominciando a morire.

"Abbiamo utilizzato cellule tumorali pancreatiche perché quelli sono i più robuste, aggressive e difficili da uccidere. Riteniamo che il trattamento potrebbe essere utilizzato in altri tipi di cellule tumorali e nel nostro laboratorio testeremo su altri tipi di cancro questa cura."
"Stiamo lavorando su un metodo migliore che ci permetterà di trattare gli animali con il cancro per vedere se questa terapia è veramente efficace. I risultati della fase iniziale di questa ricerca sono promettenti e se ulteriori studi, tra cui studi su animali riusciranno, ci avvieremo verso il passo successivo traducendo questa applicazione nelle cliniche ".

Moving Forward

mercoledì 1 ottobre 2014

Scoperto “interruttore” dell’invecchiamento delle cellule umane

 Victoria Lundblad and Timothy Tucey  - Courtesy of the Salk Institute for Biological Studies
Gli scienziati del Salk Institute in California hanno scoperto all’inizio di settembre un interruttore delle cellule che le stimola a dividersi durante le generazioni e a non invecchiare. La cura cellulare è molto utile, per esempio, per rigenerare nuovi polmoni o tessuti del fegato anche in età avanzata, per un cosiddetto invecchiamento sano.

La maggior parte delle cellule umane non possono dividersi all'infinito, con ogni divisione, un telomero (un cronometro cellulare alle estremità dei cromosomi) si accorcia.
Quando questo accade gli organi e tessuti degenerano, come accade in età avanzata normalmente.
Ma c'è un modo per aggirare questo conto alla rovescia: alcune cellule producono un enzima chiamato telomerasi, che ricostruisce i telomeri e permette alle cellule di dividersi indefinitamente.

"Gli studi precedenti avevano suggerito che, una volta assemblata, la telomerasi è disponibile ogni volta che si vuole", riferisce l'autore senior Vicki Lundblad, professore e titolare di Salk di Ralph S. e Becky O'Connor Chair. "Siamo sorpresi di scoprire, invece, che la telomerasi è in sostanza un interruttore controllabile."

La scoperta aiuterebbe nei trattamenti per le malattie negli anziani (per esempio, rigenerare organi vitali).
Lundblad e il dottorando Timothy Tucey hanno condotto i loro studi iniziali sul lievito Saccharomyces cerevisiae, lo stesso lievito usato per fare il vino e il pane. Il gruppo di Lundblad ha usato questo semplice organismo unicellulare per rivelare numerose intuizioni circa la telomerasi e gettare le basi per la sperimentazione sulle cellule umane.

"Volevamo essere in grado di studiare ogni componente della telomerasi, ma non è stato un compito semplice", ha detto Tucey. Così ha sviluppato una strategia che gli ha permesso di osservare ogni componente durante la crescita e divisione cellulare ad altissima risoluzione, portando ad una serie imprevista di scoperte su come e quando questa macchina genetica.


I telomeri nelle cellule cancerogene però non si erodono, al contrario, la loro proliferazione aumenta per garantire la divisione per l’ingrandimento della massa tumorale. L'interruttore scoperto da Tucey e Lundblad potrebbe aiutare anche in questo caso a rallentare la proliferazione di cellule tumorali.

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