mercoledì 13 agosto 2014

Cicche di sigarette trasformate in supercondensatori

Dick Rochester photo in CC
Il prof. Minzae Lee e il suo team di ricercatori coreani hanno trovato un modo semplice per trasformare i filtri di sigarette usati in supercondensatori, che funzionano meglio di quelli realizzati col grafene e dei nanotubi in carbonio.

Processo di trasformazione dei filtri
I supercondensatori sono dispositivi che immagazzinano l'energia come le comuni batterie. La differenza sostanziale è che questi possono caricarsi e scaricarsi molto più velocemente rispetto alle batterie, quasi istantaneamente, c’è molta attenzione su questa tecnologia soprattutto nel settore delle rinnovabili, poiché queste l'energia generata da queste fonti non sono sempre costanti, i supercondensatori aiuterebbero a distribuire l’energia in eccesso o per riservarla nei momenti di bisogno.

Un difetto di tale tecnologia è che al momento hanno dimensioni eccessive per l’utilizzo nei dispositivi tecnologici come laptop, tablet o smartphone. Per ora vengono usati per fini industriali, ad esempio per immagazzinare l'elettricità delle turbine eoliche, ma gli scienziati sono sempre alla ricerca di nuovi modi per rendere i supercondensatori migliori e più piccoli.

Una fonte inaspettata del nuovo materiale per realizzare supercondensatori sono appunto i filtri delle sigarette, che attualmente sono gettati sui nostri marciapiedi e nei parchi. In uno studio pubblicato, gli scienziati in Corea del Sud riportano come trattare i filtri per contribuire trasformarli in supercondensatori.

Il materiale all'interno dei filtri delle sigarette è composto da una fibra sintetica chiamata acetato di cellulosa che, quando è riscaldata in presenza di azoto, si trasforma in un materiale a base di carbonio pieno di pori. I pori contribuiscono alla sua elevata area superficiale, che li rende ottimi per i supercondensatori. Il team durante i test hanno riscontrato qualità di caricamento e scaricamento migliori rispetto ai materiali disponibili in commercio come grafene e nanotubi di carbonio.

Se si rivelasse una tecnologia efficiente potremmo assistere ad una rapida scomparsa delle fastidiose cicche per strada e avremmo trovato almeno un buon uso delle sigarette.

Moving Forward
  • Per maggiori informazioni tecniche qui è disponibile il paper della ricerca

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