mercoledì 23 luglio 2014

Stato tedesco alimentato al 100% dalle rinnovabili

Lubeck panorama.JPG
"Lubeck panorama" by Original uploader was Innomann at de.wikipedia
(Original text : Innomann) - Originally from de.wikipedia; description page is/was here. Transfer was stated to be made by User:ChristianBier.
(Original text : selbst fotografiert). Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons.

Lo stato tedesco si aggiunge all’elenco di luoghi virtuosi e vuole produrre il 300% di energia verde entro 15 anni.


La zona più ventosa della Germania, Schleswig-Holstein, probabilmente quest’anno si alimenterà al 100% dall’energia rinnovabile, in questo caso energia eolica. Cioè, la produzione di energia pulita sarà in grado di fornire tutto il suo consumo di energia elettrica. Ma il loro vero obiettivo è di generare il 300%.
Questa zona prevalentemente rurale è collegata alla rete, in modo che possa vendere l'elettricità in eccesso e consumare il proprio fabbisogno nei periodi in cui il vento non è disponibile.
La Vestas, società produttrice delle turbine ha sede proprio nel piccolo stato e ha circa 7.000 dipendenti. Un rapporto della German Wind Association ha fissato la capacità eolica fuori costa a circa 25.000 MW entro il 2030 e 4.000-6.000 MW a terra. L'energia eolica è una parte così significativa della cultura tedesca che hanno rilasciato un master di Ingegneria Eolica disponibile a chi fosse interessato.

Otto anni fa lo stato produceva circa il 30% della sua elettricità dall’energia eolica, c'è stato quindi un grande progresso. Arrivare al 100% di elettricità da fonti rinnovabili è una grande conquista, ma non sarebbe la prima volta in Germania. Infatti a Feldheim, un villaggio tedesco produce oltre il 300% della sua elettricità da fonti rinnovabili, soprattutto dall’eolica e biogas. Il villaggio è meta di migliaia di turisti che lo visitano per la sua tecnologia.

Ci sono oltre 190 siti di energia pulita in Germania, e sono cosi oggetto di flussi turistici che la tiratura di una guida sulle destinazioni “verdi” si esaurì alla prima stampa.

Fonte

Condividi su:

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su MySpace Posta su StumbleUpon Condividi su Reddit Condividi su Delicious Altri...