giovedì 24 luglio 2014

Nanoparticelle guidate magneticamente per distruggere cellule malate

Gli scienziati della Rice University e il Methodist Hospital Research Institute hanno riferito che nanoparticelle sperimentali impregnate di ossido di ferro possono migliorare le tecniche di risonanza magnetica e persino essere usate per trattare il tessuti malati.
Nei moderni trattamenti distruggiamo le cellule cancerogene con un approccio a fucile. Il corpo è bombardato con farmaci e radiazioni dannose per le cellule malate e sane. I ricercatori stanno sviluppando nuovi modi mirati per distruggere le cellule malate.
L'ossido di ferro permette ai ricercatori di muovere magneticamente le nanoparticelle verso posizioni desiderate e le trattengono. Quando l’osssido di ferro invece è incorporato nelle nanoparticelle più grandi ha un’efficacia come agente di contrasto 10 volte superiore rispetto ai tradizionali, con dosi minori.
Al di là di manipolazione e di imaging, tali particelle possono essere utilizzate terapeuticamente. Una volta in posizione, ad esempio, le nanoparticelle di ferro possono essere riscaldate per distruggere le cellule bersaglio.
Inoltre, ogni particella può trasportare farmaci nei pori situati in tutta la sua superficie. Una volta guidate verso aree specifiche, possono rilasciare nelle cellule malate farmaci dosati ad hoc per induzione, lasciando intatte le cellule sane, mentre distrugge il tessuto malato.
Cosa succede alle nanoparticelle dopo che hanno servito il loro scopo? Secondo i ricercatori, dovrebbero pienamente degradarsi e uscire dal corpo nel giro di pochi giorni.

-Ulteriori Notizie

Via Singularity Hub

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