sabato 26 luglio 2014

Creata nuova batteria economica, pulita, ricaricabile ed ecologica



Slide esplicativa del funzionamento della batteria a flusso redox 
Le batterie potrebbero risolvere i problemi energetici sulla gestione efficiente che hanno le rinnovabili, immagazzinando l'energia in eccesso.

Sri Narayan, prof. di chimica alla USC
Gli scienziati della University of Southern California (USC) guidati dal prof. di chimica Sri Narayan, hanno sviluppato una batteria a base di acqua, organica, duratura e costruita con componenti eco-compatibili a basso costo. La nuova batteria, finanziata dal programma ARPA-E Open-FOA, dalal USC e dall’Istituto di Ricerca Idrocarburi Loker, non utilizza materiali tossici è destinata ad essere utilizzata nelle centrali elettriche, dove può rendere la rete energetica più flessibile ed efficiente, ed essendo il progetto scalabile potrà quindi ”conservare” l’energia per l'uso.
“Le batterie durano circa 5.000 cicli di ricarica, ovvero circa 15 anni di vita, rispetto alle batterie agli ioni di litio, che si degradano dopo circa 1000 cicli e costano 10 volte di più." Riferisce Narayan.
"Tali batterie organiche saranno rivoluzionarie per l’accumulo dell'energia elettrica in termini di semplicità, costi, affidabilità e sostenibilità", ha detto Prakash Surya, prof. di chimica e direttore del USC Loker Hydrocarbon Research Institute.

Le batterie potrebbero risolvere i problemi energetici sulla gestione efficiente che hanno le rinnovabili, immagazzinando l'energia in eccesso.
I pannelli solari generano energia solo quando il sole splende o il vento quando soffia. nel caso dell’eolico. Tale inaffidabilità intrinseca oggi rende difficile per le aziende soddisfare la domanda dei clienti.
La nuova batteria è basata su una struttura a flusso redox, simili alle celle a combustibili, con due serbatoi di materiali elettroattivi disciolti in acqua. Le soluzioni vengono pompate in una cella contenente una membrana tra i due fluidi con elettrodi su entrambi i lati, rilasciando energia.
Le celle possono rilasciare questa energia velocemente o più lentamente, alterando la quantità di potenza. Il team ha depositato diversi brevetti per quanto il design della batteria, e successivi piani per costruire una versione in larga scala.

-Pubblicazione sul Journal of the Electrochemical Society del 20 giugno.

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