giovedì 6 novembre 2014

Canapa in Mostra - Servizio introduttivo

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Scarica le slide: http://goo.gl/PvyuYW

L’associazione CANAPAinMOSTRA ha presentato a Napoli alla mostra d’oltremare dal 31 ottobre al 2 novembre 2014 la prima edizione di CANAPAinMOSTRA, Fiera Internazionale della Canapa Industriale e Medica.
L’intenzione dell’associazione è quella di riportare alla memoria la lunga tradizione che lega il nostro paese alla canapa, in particolare la regione Campania.
Alla fiera hanno partecipato numerosi scienziati che seriamente hanno discusso degli utilizzi benefici di cui può godere l’umanità, ad esempio per la bonifica dei terreni inquinati in Campania e non, gli imprenditori presenti hanno esposto i loro prodotti a base di canapa, tessuti per abbigliamento e scarpe resistenti e qualitative, materiale per l’edilizia come pannelli isolanti e prodotti alimentari a base di olii e semi.
Artisti hanno partecipato esibendo i loro dipinti e comitati come greenpeace hanno portato al pubblico le loro battaglie ecologiste.
Ci sono stati anche numerosi stand che hanno proposto semi e sistemi di coltivazione innovativi idroponici completamente controllati, dove l’uomo monitora le condizioni di luce temperatura e nutrienti della canapa.
Napoli flash 24 ha in esclusiva il materiale tecnico dai relatori sotto forma di slide che mettiamo a disposizione del pubblico.

Video di Vincenzo Barbato
-Sito Ufficiale http://goo.gl/R3R3H2
-Facebook http://goo.gl/gTSho
-Twitter http://goo.gl/OTSC67
-Linkedin http://goo.gl/kZRXLG

lunedì 27 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - My Way, il bastone per non vedenti open source e tecnologico


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Si chiama My Way ed è un bastone per non vedenti tecnologico sviluppato e presentato dagli studenti dell'IPSIA Ferraris di Catanzaro al Maker Faire 2014 tenutosi a Roma.
My way ha molte funzionalità che aiuterebbero significativamente i non vedenti a muoversi nelle aree urbane e non, infatti alla base di questo gioiello tecnologico c'è la scheda elettronica open source Arduino (made in Italy).
Il funzionamento è il seguente: da un lato di My Way sono fissati dei sensori ad infrarossi, tarati dagli studenti per inviare un impulso quando un qualsiasi ostacolo si avvicina nel raggio di 30-40 cm alla parte inferiore del bastone, l'impulso viene poi inviato al controllore Arduino che a sua vola fa generare una vibrazione sempre maggiore e crescente nel caso in cui un oggetto si avvicini, per facilitare la presa da parte dei non vedenti è stata resa l'impugnatura di My Way ergonomica e con una scanalatura centrale sul manico che indica da  quale lato del bastone sono posizionati i sensori e l'interruttore di avviamento, inoltre verso la parte inferiore del bastone c'è una striscia LED che illumina e segnala la posizione del proprietario ai veicoli, unita ad una striscia catarifrangente che aumenta ancora di più la sicurezza.
Abbiamo intervistato lo studente Mattias Rocca, che fa parte del team di realizzazione di My Way

domenica 26 ottobre 2014

Trapianto midollo pioneristico toglie dalla sedia a rotelle un uomo


Darek Fidyka duante il trattamento, credit by BBC
Darek Fidyka, paralizzato dal torace in giù in seguito ad una coltellata subita nel 2010, ora può camminare utilizzando un telaio, grazie ad un trapianto di cellule pionieristico al midollo sviluppato dagli scienziati dell'University College di Londra (UCL) e applicato dai chirurghi al Wroclaw University Hospital in Polonia.
La tecnica di trapianto è stata sviluppata nel Regno Unito dal team di ricerca guidato dal professor Geoff Raisman, presidente del Neural Regeneration presso l'Istituto UCL of Neurology,
La coltellata a Fidyka gli ha provocato un divario di circa 8 millimetri nel suo midollo spinale.
"E 'incredibile vedere come la rigenerazione del midollo spinale sia qualcosa che si pensava impossibile per molti anni, sta diventando una realtà", ha riferito Pawel Tabakow, neurochirurgo consulente presso il Wroclaw University Hospital che ha guidato il team di ricerca polacca.
Il professor Raisman ha precedentemente rigenerato il senso dell’olfatto in un paziente con la medesima tecnica  di trapianto utilizzata con Fidyka, infatti già dal 1985 dimostrò sui topi con successo che il trattamento sarebbe stato efficace per le lesioni spinali e dal1997, ha trascorso gli ultimi dieci anni a perfezionare le tecniche di riparazione spinali nei pazienti.

venerdì 24 ottobre 2014

Ebola - Rimozione tute anti contaminazione migliorata

Evoluzione della cerniera, credit by Brian Russell
Brian Russell, ingegnere elettronico che lavora nel ramo sanitario ha partecipato al progetto “Fighting Ebola” lanciato sulla piattaforma aperta a tutti i progettisti del mondo OpenIdeo, la sua idea era quella di rendere più semplice la procedura di rimozione della tuta anti contaminazione, usata da medici e infermieri in Africa, così ha progettato una cerniera che faciliterebbe questa procedura. Stare in una tuta anti contaminazione durante l’epidemia causata dal virus ebola non è facile, anzi è molto stressante e il calore che si genera fa perdere la destrezza ai medici e personale addetto durante il loro lavoro, uno dei problemi è come rimuovere la tuta, ma con le piccole cerniere non è semplice, in primo luogo per il calore, in secondo per gli spessi guanti indossati.

ebola
Rimozione della tuta
La mancanza di destrezza e coordinazione può causare l'esposizione a infezioni. Il calore del corpo si accumula, si suda copiosamente e diventa difficile restare lucidi dopo appena 40-60 minuti. Una soluzione proposta al progetto “Fighting Ebola” era quello di progettare cerniera allargata.
Russell ha prodotto 3 prototipi che potete osservare nell’immagine iniziale dell’articolo, l’idea è semplice ma molto funzionale, infatti la nuova cerniera è più lunga e larga, ha un anello principale ove si lega una striscia che è consente ai medici di afferrare la cerniera da soli e di togliere la tuta in pochissimo tempo, la zip ha un foro alla base dove è possibile agganciare la vecchia linguetta alla nuova. I migliaia di progettisti hanno suggerito a Russel nuove migliorie, così come potete osservare il diametro e la lunghezza della linguetta si sono ridotti per non essere d’intralcio ai medici durante le visite ed evitare spigoli vivi che potessero causare tagli pericolosi. I progettisti, ingegneri e medici di tutto il mondo grazie alla rete internet stanno combattendo passo dopo passo l’ebola in maniera sempre più efficiente.
Moving Forward!

mercoledì 22 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - Scara shot by ITS meccatronico di Vicenza w/ENG sub


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L’Istituto Tecnico Superiore Meccatronico di Vicenza è una scuola che unisce innovazione tecnologica al futuro lavorativo per i ragazzi interessati alla robotica e all’informatica.
I ragazzi dell’ITS hanno appunto realizzato al Maker Faire di Roma tenutosi lo scorso 5 ottobre, uno scara shot, ovvero un braccio robotico finalizzato alla ristorazione e ai bar, lounge bar ecc, il braccio robotico preleva un bicchiere in una posizione prestabilita e lo riempie durante il tragitto mentre sta per posizionarsi sul luogo di arrivo.
Il progetto ha coinvolto i ragazzi dell’istituto tecnico in un team work durato 120 ore.
Di seguito l’intervista ad uno dei creatori del progetto

“Ciao a tutti siamo dell’ITS Meccatronico di vicenza, questo è un progetto realizzato nel percorso di team working con 120 ore a disposizione, questo è uno scara shot, è praticamente un robot finalizzato alla ristorazione che riempie i bicchieri durante il tragitto.
Preleva il bicchiere da una posizione di carico e li posiziona sopra il vassoio riempiti”

Video iniziale preso dal canale di Riccardo Zugno (http://goo.gl/VYGmPe)
Montaggio, riprese parziali e traduzione di Vincenzo Barbato
-Sito Ufficiale http://goo.gl/R3R3H2
-Facebook http://goo.gl/gTSho

giovedì 16 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - LillyBot 2.0 w/ENG sub


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LillyBot 2.0 è un dispositivo automatico per coltivare micro-alghe commestibili in ambiente domestico, il progetto presentato al Maker Faire 2014 a Roma dall’architetto Cesare Griffa ,è una fabbrica personale di micro-alghe ecologica per la consumazione di una fonte nutrizionale completa ,che cresce a tassi elevati attraverso la fotosintesi, inoltre fissa la CO2 e produce O2.
LillyBot 2.0 è composto da un telaio acrilico contenente un serbatoio con una soluzione di microalghe, il sistema di controllo elettronico e idraulico è basato sulla scheda Arduino Uno.
La spirulina è considerata un alimento sano che contiene tutti gli aminoacidi, omega 3 ed è una proteina completa. I suoi tassi di crescita sono molto veloci perché quasi il 100% delle sue cellule partecipano al processo di crescita, a differenza organismi verdi più complessi.

Di seguito l’intervista a Matteo Amela

mercoledì 15 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - Domus Maker


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Tullio Giacchini, capo del progetto Domus Maker ha partecipato al Maker Faire di Roma con la sua invenzione per il risparmio energetico domestico, il progetto pilota è la conversione della sua termo stufa a legna a una a pellet attraverso un bruciatore auto costruito e controllato da Arduino Uno, che gestisce una termo pistola e i motori di avviamento del serbatoio, la scheda monitora anche la temperatura della centralina, e la scheda Arduino Yun per il controllo a distanza da smartphone, il goal della Domus Maker è quello di rendere automatizzata ogni dimora e controllarla a distanza.
Produrranno a breve il prototipo 1 del bruciatore ed inizieranno la fase di industrializzazione e produzione di un kit da proporre a tutti, a costi vantaggiosi.
Prossima automazione sarà il controllo dell’irrigazione del giardino e dei servizi elettrici.
Di seguito l’intervista a Giacchini

domenica 12 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - Biobot


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Al Maker Faire gli studenti Antoine Berr e Carlos Santana dell'Istituto industriale di design industriale and ensci les atelier, hanno lanciato una sfida per far crescere la verdura in maniera controllata e sana anche nelle nostre case dove l'ambiente non lo permette solitamente, lo hanno fatto inventando biobot, una serra interattiva chiusa e dove le piante possono crescere in maniera sicura, il funzionamento è il seguente: di base c'è il controllore elettronico Arduino che comanda luci LED per dare alle piante uno spettro ottimale per ogni suo ciclo di vita, vi sono dei sensori per la luce la temperatura, umidità e un sistema di areazione volto a controllare la temperatura e modificarla, infine una pompa che provvede al fabbisogno di acqua che ogni pianta richiede, il progetto è economico ed open source.

venerdì 10 ottobre 2014

Maker Faire 2014 - Servizio introduttivo


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Le telecamere di Napoli Flash 24 hanno raccontato delle grandi invenzioni tecnologiche e creative dei Makers provenienti da tutto il mondo che si sono riuniti a Roma al Maker Faire Rome Edition, la fiera dedicata agli amanti dell'innovazione più grande d'Europa tenutasi dal 3 al 5 ottobre 2014.
Le invenzioni spaziano dall'uso ricreativo, domestico e didattico con droni, stampanti 3d e tutto ciò che concerne Arduino e l'open hardware.

Riprese e montaggio di Vincenzo Barbato

mercoledì 8 ottobre 2014

Molecola usata per stoppare o bloccare cellule cancerogene

Trattamento cellule cancerogene prima e dopo (credit: S. Kumar)
 Il prof Senthil Kumar del Missouri College di Medicina Veterinaria ha utilizzato una molecola come sistema di comunicazione analoga ai batteri per impedire alle cellule tumorali di diffondersi o addirittura di morire a comando, la scoperta è stata rilasciata in uno studio il 4 settembre sulla rivista PlosOne.org.

"Durante un'infezione, i batteri rilasciano molecole che li permettono di 'parlare' gli uni agli altri ", ha spiegato Kumar.
"A seconda del tipo di molecola rilasciato , il segnale dirà ad altri batteri di moltiplicarsi , sfuggire al sistema immunitario o addirittura arrestarne la diffusione. Abbiamo scoperto che se si introduce il comando 'fermare la diffusione' quelle cellule non solo smettono di diffondersi, ma cominceranno a morire. "
Nello studio, i ricercatori hanno trattato cellule tumorali pancreatiche umane coltivate in coltura con le molecole di comunicazione batteriche chiamate ODDHSL. Dopo il trattamento, le cellule tumorali pancreatiche smettevano di moltiplicarsi, cominciando a morire.

"Abbiamo utilizzato cellule tumorali pancreatiche perché quelli sono i più robuste, aggressive e difficili da uccidere. Riteniamo che il trattamento potrebbe essere utilizzato in altri tipi di cellule tumorali e nel nostro laboratorio testeremo su altri tipi di cancro questa cura."
"Stiamo lavorando su un metodo migliore che ci permetterà di trattare gli animali con il cancro per vedere se questa terapia è veramente efficace. I risultati della fase iniziale di questa ricerca sono promettenti e se ulteriori studi, tra cui studi su animali riusciranno, ci avvieremo verso il passo successivo traducendo questa applicazione nelle cliniche ".

Moving Forward

mercoledì 1 ottobre 2014

Scoperto “interruttore” dell’invecchiamento delle cellule umane

 Victoria Lundblad and Timothy Tucey  - Courtesy of the Salk Institute for Biological Studies
Gli scienziati del Salk Institute in California hanno scoperto all’inizio di settembre un interruttore delle cellule che le stimola a dividersi durante le generazioni e a non invecchiare. La cura cellulare è molto utile, per esempio, per rigenerare nuovi polmoni o tessuti del fegato anche in età avanzata, per un cosiddetto invecchiamento sano.

La maggior parte delle cellule umane non possono dividersi all'infinito, con ogni divisione, un telomero (un cronometro cellulare alle estremità dei cromosomi) si accorcia.
Quando questo accade gli organi e tessuti degenerano, come accade in età avanzata normalmente.
Ma c'è un modo per aggirare questo conto alla rovescia: alcune cellule producono un enzima chiamato telomerasi, che ricostruisce i telomeri e permette alle cellule di dividersi indefinitamente.

"Gli studi precedenti avevano suggerito che, una volta assemblata, la telomerasi è disponibile ogni volta che si vuole", riferisce l'autore senior Vicki Lundblad, professore e titolare di Salk di Ralph S. e Becky O'Connor Chair. "Siamo sorpresi di scoprire, invece, che la telomerasi è in sostanza un interruttore controllabile."

La scoperta aiuterebbe nei trattamenti per le malattie negli anziani (per esempio, rigenerare organi vitali).
Lundblad e il dottorando Timothy Tucey hanno condotto i loro studi iniziali sul lievito Saccharomyces cerevisiae, lo stesso lievito usato per fare il vino e il pane. Il gruppo di Lundblad ha usato questo semplice organismo unicellulare per rivelare numerose intuizioni circa la telomerasi e gettare le basi per la sperimentazione sulle cellule umane.

"Volevamo essere in grado di studiare ogni componente della telomerasi, ma non è stato un compito semplice", ha detto Tucey. Così ha sviluppato una strategia che gli ha permesso di osservare ogni componente durante la crescita e divisione cellulare ad altissima risoluzione, portando ad una serie imprevista di scoperte su come e quando questa macchina genetica.


I telomeri nelle cellule cancerogene però non si erodono, al contrario, la loro proliferazione aumenta per garantire la divisione per l’ingrandimento della massa tumorale. L'interruttore scoperto da Tucey e Lundblad potrebbe aiutare anche in questo caso a rallentare la proliferazione di cellule tumorali.

domenica 28 settembre 2014

UPS offre stampe 3D a chiunque negli Stati Uniti

Credits by UPS Store
La UPS, famosa società di corrieri in tutto il mondo, dal 2013 ha predisposto negli Stati Uniti circa 100 punti dove chiunque, dal piccolo imprenditore all’inventore, può stampare i propri progetti con le stampanti 3D messe a disposizione.

Il processo è davvero semplice, bisogna recarsi in un punto UPS e seguire i passaggi automatici per dar forma alle proprie idee e creazioni, che tu sia un artista, un ingegnere o un professionista.
La qualità delle stampe dei progetti è alta, essendo garantita da stampanti 3D di alto livello, inoltre si garantisce anche una grande affidabilità per quanto riguarda la risoluzione degli oggetti e anche la grandezza, infatti è possibile stampare oggetti molto piccoli e anche oggetti grandi quanto un porta pane indicativamente.

La UPS è la prima società del genere ad avere già così tanti punti vendita ed è
C’è stato anche un imprenditore che ha stampato il prototipo del suo robot!

È Sempre più in espansione questo tipo di attività negli Stati Uniti.
Il vice presidente marketing e vendite presso The UPS Store, Michelle Van Slyke ha riferito: "Siamo impegnati ad offrire ai proprietari di piccole imprese, imprenditori e consumatori soluzioni ad alta tecnologia per assistere e soddisfare tutte le loro esigenze di business. Abbiamo lanciato il progetto pilota per valutare se ci fosse la domanda per la stampa 3D e siamo entusiasti di annunciare un ampliamento, dando ai proprietari anche di piccole imprese l'accesso alle stampe di alta qualità".

sabato 27 settembre 2014

Tre sedicenni vincono premio di Google per sfamare l’Africa

Si chiamano Ciara Giudice, Emer Hickey e Sophie Healy-Thow, irlandesi, sedicenni, hanno la passione per il giardinaggio e recentemente sono state vincitrici del “Google Science Fair 2014” con il loro progetto contro la crisi alimentare globale, soprattutto nel corno d’Africa.
La loro ricerca riguarda i batteri che fissano l’ azoto nel terreno associati con orzo e avena. I risultati sono stati incredibili: le ragazze hanno trovato i loro raccolti di prova germinati in metà tempo e hanno avuto un rendimento fino al 74% maggiore rispetto alla normalità, riducendo al minimo la necessità di fertilizzanti chimici aggiunti.

Il batterio utilizzato nei test dapprima su piante di piselli e poi sui cereali si chiama Rhizobium diazatrophic.

Il trio ha dichiarato: "Questi risultati hanno un potenziale significativo con un aumento delle rese di colture alimentari e la riduzione delle perdite dovute alle avverse condizioni atmosferiche. Essi offrono anche opportunità per ridurre l'impatto ambientale dell'agricoltura, riducendo l'utilizzo di fertilizzanti. Poiché la domanda di cereali aumenta con la crescita della popolazione, questa scoperta potrebbe agire come una soluzione parziale alla crisi alimentare".

Nel 2013 il trio di scienziate sono state premiate in un concorso nazionale di scienza. Hanno poi rappresentato l'Irlanda al Concorso europeo per giovani scienziati nel settembre 2013 dove hanno vinto anche il primo posto. Mentre al Google Science Fair 2014, hanno ricevuto un viaggio di 10 giorni alle Isole Galapagos, fornito da National Geographic, una borsa di studio di 50.000$ da parte di Google, un premio LEGO personalizzato fornito da LEGO Education e la possibilità di partecipare alla formazione degli astronauti presso la Virgin Galactic Spaceport nel deserto del Mojave.
Moving Forward

mercoledì 24 settembre 2014

Secondigliano riparte con ventata di cultura e attivismo


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Il LaRSec, Laboratorio di Riscossa Secondiglianese è un'associazione culturale e di volontariato non profit composta da giovani volta alla riqualificazione territoriale, ambientale e sociale, si svolgono laboratori e corsi per sottrarre alla strada ragazzi ed educarli al senso civico, nel servizio sono proposte due iniziative.
La sensibilizzazione sulla pulizia stradale contro le deiezioni animali e la protesta propositiva contro l'inadempienza del comune di Napoli sull'installazione di bidoni della spazzatura.

Servizio di Vincenzo Barbato e Antonio Gison per NapoliFlash24.it

lunedì 22 settembre 2014

Casa prefabbricata confortevole ed economica a Milano

Nova Deko flat in Milan
La società edilizia australiana Nova Deko, ha costruito recentemente a Milano una casa modulare, tra i vari modelli spicca infatti il cosiddetto granny flats, ovvero "appartamentino della nonna". La loro casa si basa su un container da trasporto e comprende soluzioni salva spazio che lo rendono compatto ed spazioso allo stesso tempo. Grazie a meccanismi come porte a soffietto e armadi incorporati, la casa offre uno spazio di vita tale da non sentirsi rinchiusi in una scatola.

La versione aggiornata della casa è dotata di numerose opzioni, nel modello di base, che comprende una camera da letto con letto matrimoniale, bagno con doccia, vari ripostigli e una cucina. La cucina è dotata di due fuochi e un forno a microonde. In aggiunta a questi, la casa può avere una pedana adattata per climi più caldi.

Le porte in alluminio e di vetro pieghevoli arriveranno con il modello aggiornato, mentre il modello di base comprende delle porte scorrevoli. Scaffali e armadi a soffitto forniscono abbastanza spazio, lasciando ampio spazio per il movimento confortevole e senza ostacoli nell’appartamento. Modelli simili alla casa milanese costano circa 31.000€.

Moving Forward

domenica 21 settembre 2014

Dremel Rilascia la sua stampante 3D economica!

La famosa casa di produzione di utensili Dremel, ha lanciato a New York presso la conferenza “MakerCon” la sua stampante 3D a un prezzo davvero appetibile, si chiama Idea Builder e costa 780€ (999$), la scelta è risultata da una strategia per incrementare il consumo di massa sul mercato nell’ambito del 3D printing.

La stampante sarà acquistabile presso centri commerciali negli Stati Uniti e prima ancora su store on line come Amazon in tutto il mondo, il prodotto ha notevoli vantaggi quali, la leggerezza della struttura, un design accattivante, un manuale ben dettagliato rilasciato dalla società e non meno importante un area di stampa considerevole (230mm x 150mm x 140mm), il materiale che utilizzerà sarà solo il PLA (acido polilattico biodegradabile), in quanto non dispone di un piano riscaldabile.

Ha un singolo estrusore e una pratica modifica concede agli utenti di estrarre il modello senza problemi, anche l’ingombrò è ridotto grazie ad un sistema di raccoglimento laterale che darà l’impressione di meno parti in movimento, rendendo la struttura più bella esteticamente. La stampante è dotata di un software prodotto dalla casa madre e avrà tre tipi di impostazioni variabili per la risoluzione di stampa degli oggetti, 0,1 millimetri, 0,2 millimetri e 0,3 millimetri, che influenzeranno la velocità, più risoluzione vuol dire più tempi di attesa.

Ecco un video esplicativo della stampante
Moving forward!

sabato 20 settembre 2014

Svezia ricicla il 99% dei suoi rifiuti

 Grazie all’innovativo sistema di gestione dei rifiuti, la Svezia ora ricicla o riutilizza il 99% dei propri rifiuti, un miglioramento rispetto al 96% del 2012.
Il paese utilizza un sistema di gestione dei rifiuti che si concentra in ordine decrescente sulla: prevenzione, il riutilizzo, il riciclaggio, le alternative di riciclo e come ultima scelta, lo smaltimento in discarica. Mentre solo l’1% della media annuale, ovvero 461 chilogrammi di rifiuti che ogni svedese produce, va in discarica, è "l’alternative di riciclaggio" la fase che sta ancora causando controversie, in quanto comporta l'incenerimento di circa due milioni di tonnellate di rifiuti all’anno.

Mentre la Svezia si concentra fortemente sul non produrre rifiuti, in primo luogo, 32 inceneritori del paese bruciano quasi quanto la spazzatura che ricicla. Tuttavia sono circa 800.000 tonnellate di rifiuti che vengono importati dal Regno Unito, Italia, Norvegia e Irlanda, perché gli svedesi sono molto efficienti, riutilizzatori e riciclatori. L'impianto WTE (Energia dai rifiuti) consente di ricavare da tre tonnellate di rifiuti bruciati tanta energia quanta da una tonnellata di olio combustibile. 950.000 famiglie svedesi sono riscaldate con l'energia prodotta dal sistema e 260.000 famiglie sono alimentate da esso.

venerdì 19 settembre 2014

Esoscheletro da ai lavoratori dei cantieri navali una forza sovrumana

Credit by dsme.co.kr
La Daewoo in sud Korea sta attualmente testando sui lavoratori dei cantieri navali una nuova tecnologia che consentirà loro di aumentare la loro forza fisica per facilitarne le mansioni, si tratta infatti di un esoscheletro robot (come quello di Iron Man) che consentirà loro di sollevare attrezzature pesanti senza versare una goccia di sudore! Le previsioni future porteranno ai lavoratori di sollevare fino a 100 kg.

La tuta robot si indossa tramite un sistema di cinghie poste sul torace, schiena e gambe.
La tecnologia ha destato soddisfazioni nei lavoratori che sollevavano oggetti molto pesanti che richiedevano attrezzature altrettanto pesanti.

Attualmente l’esoscheletro può sollevare circa 30 kg e non può passare su pavimenti scivolosi o fare movimenti motori che richiedono torsioni multiple, la sua durata è di circa 3 ore, che Daewoo prevede di migliorare.
L’azienda spera di svilupparla fino a sollevare 100 kg, così da alleviare lo stress sui corpi dei lavoratori e ridurre drasticamente il tempo necessario per costruire una nave.

Moving Forward.

giovedì 18 settembre 2014

Frigorifero richiede 0 energia rinfrescare gli alimenti

MittiCool Refrigerator

Un materiale usato fin dall’alba dell’umanità ora viene ingegnerizzato per conservare meglio i cibi, si parla dell’argilla.

Mansukhbhai Raghavbhai Prajapati, vasaio e imprenditore indiano ha creato un frigorifero realizzato interamente in argilla che mantiene il cibo fresco senza l'uso di elettricità. La sua azienda, la MittiCool, con sede a Gujarat vende i frigoriferi per fornire un'alternativa economica alle persone nelle zone rurali che non possono permettersi i frigoriferi convenzionali.

Il frigorifero MittiCool utilizza l'effetto di raffreddamento naturale di evaporazione dell'acqua per mantenere le verdure fresche per un massimo di una settimana e conservare il latte per tre giorni prima della scadenza. L'acqua dalle camere superiori gocciola giù verso il lato inferiore del frigorifero rimuovendo il calore che evapora. L'acqua viene immagazzinata nella camera superiore e può essere bevuta tramite un piccolo rubinetto con un miscelatore.

Due sono i ripiani nella camera inferiore e vengono utilizzate per conservare gli alimenti, nel primo ripiano vanno riposti frutta e verdura, mentre nel secondo il latte.
Questo apparecchio green a prezzi accessibili è adatto a preservare il gusto originale di frutta e verdura, a differenza di molti modelli convenzionali che funzionano con l'elettricità. Non richiede o richiede pochissima manutenzione e ovviamente funziona anche in caso di black out!

Moving Forward.

Video esplicativo

mercoledì 17 settembre 2014

Violino elettrico stampato in 3D funzionante!


L’ingegnere meccanico David Perry, fondatore della Openfab PDX ha disegnato e “stampato” un violino pronto all’uso.
Si chiama F-F-Fiddle (pronunciato EFF-EFF-violino), ed è un violino in scala reale elettrico, progettato con Autodesk 360, che può essere prodotto con una stampante 3D.

Tutte le parti possono essere stampate senza materiale di supporto, il violino finito è completamente funzionale e divertente da suonare!

Il violino attuale è il settimo prototipo fisico e l'ottava revisione del disegno. Ogni prototipo è stato testato e migliorato per la qualità del suono. Di seguito il collegamento con la pagina su come stamparlo, costruirlo e rimanere aggiornati sul progetto.

lunedì 15 settembre 2014

Scienziati inviano messaggi da un cervello all'altro

Carles Grau et al., PLOS One, 2014. CC BY 2.5.
Un gruppo di neuroscienziati di nazionalità diverse, dalla Spagna alla Francia, dagli stati uniti all’India, hanno inviato con successo un messaggio dal cervello di una persona dall’India, ai cervelli di tre persone in Francia, utilizzando attrezzature lettura delle onde cerebrali e Internet.
l team di ricerca, compresi i neuroscienziati e ingegneri provenienti da università e start-up in Europa e negli Stati Uniti, hanno dopo vari sforzi inviato solo due messaggi in questo modo: ". Ciao" "hola" e Immaginate di provare a inviare "bonjour" o "buongiorno".

Il processo è lento e farraginoso. Inoltre non fa uso di nessuna tecnologia invasiva.
Sono stati utilizzati software neurorobotics e hardware sviluppati da diversi laboratori negli ultimi anni.
Sul paper originale vi sono anche le istruzioni del processo innovativo, qui ve le ripropongo.

sabato 13 settembre 2014

19 tecnologie che cambieranno il mondo positivamente


In tutto il pianeta, le nuove tecnologie e modelli di business stanno decentralizzando il potere ponendolo nelle mani delle comunità e degli individui. Qui mostrato un elenco di 19 tecnologie atte a realizzare tali scopi, è consigliata una sufficiente conoscenza dell’inglese per aderire e una buona dose di apertura mentale.

mercoledì 13 agosto 2014

Cicche di sigarette trasformate in supercondensatori

Dick Rochester photo in CC
Il prof. Minzae Lee e il suo team di ricercatori coreani hanno trovato un modo semplice per trasformare i filtri di sigarette usati in supercondensatori, che funzionano meglio di quelli realizzati col grafene e dei nanotubi in carbonio.

Processo di trasformazione dei filtri
I supercondensatori sono dispositivi che immagazzinano l'energia come le comuni batterie. La differenza sostanziale è che questi possono caricarsi e scaricarsi molto più velocemente rispetto alle batterie, quasi istantaneamente, c’è molta attenzione su questa tecnologia soprattutto nel settore delle rinnovabili, poiché queste l'energia generata da queste fonti non sono sempre costanti, i supercondensatori aiuterebbero a distribuire l’energia in eccesso o per riservarla nei momenti di bisogno.

Un difetto di tale tecnologia è che al momento hanno dimensioni eccessive per l’utilizzo nei dispositivi tecnologici come laptop, tablet o smartphone. Per ora vengono usati per fini industriali, ad esempio per immagazzinare l'elettricità delle turbine eoliche, ma gli scienziati sono sempre alla ricerca di nuovi modi per rendere i supercondensatori migliori e più piccoli.

Una fonte inaspettata del nuovo materiale per realizzare supercondensatori sono appunto i filtri delle sigarette, che attualmente sono gettati sui nostri marciapiedi e nei parchi. In uno studio pubblicato, gli scienziati in Corea del Sud riportano come trattare i filtri per contribuire trasformarli in supercondensatori.

Il materiale all'interno dei filtri delle sigarette è composto da una fibra sintetica chiamata acetato di cellulosa che, quando è riscaldata in presenza di azoto, si trasforma in un materiale a base di carbonio pieno di pori. I pori contribuiscono alla sua elevata area superficiale, che li rende ottimi per i supercondensatori. Il team durante i test hanno riscontrato qualità di caricamento e scaricamento migliori rispetto ai materiali disponibili in commercio come grafene e nanotubi di carbonio.

Se si rivelasse una tecnologia efficiente potremmo assistere ad una rapida scomparsa delle fastidiose cicche per strada e avremmo trovato almeno un buon uso delle sigarette.

Moving Forward
  • Per maggiori informazioni tecniche qui è disponibile il paper della ricerca

Sviluppata vernice solare spray con 11% efficienza

Un team di scienziati dell'Università di Sheffield nel Regno Unito, hanno fabbricato celle solari in perovskite con la tecnica a spruzzo spray, mai utilizzata prima con il suddetto cristallo.
Il processo potrebbe aiutare a ridurre il costo degli impianti fotovoltaici e potrà essere scalabile in tutto il mondo grazie alla facilità di impiego, simili a dei comuni spray utilizzati dai grafici o nella verniciatura delle auto.
Il materiale risulta molto promettente per le celle solari in quanto abbina alta efficienza e bassi costi.

"C'è un sacco di entusiasmo intorno fotovoltaico basati sulla perovskite.
Sorprendentemente, questa classe di materiali offre la possibilità di combinare le alte prestazioni di tecnologie fotovoltaiche mature con i bassi costi energetici del fotovoltaico organico integrato.
Mentre la maggior parte delle celle solari sono realizzate con materiali ad alta intensità energetica come il silicio, la perovskite, in confronto, richiede molta meno energia per la realizzazione. Le celle alla perovskite ora hanno rendimenti fino al 19% non così lontano dal 25% del silicio, il materiale che domina il mercato solare mondiale".
Ha riferito il professore e ricercatore David Lidzey

Il team di Sheffield ha scoperto che i “pannelli spray” avrebbero un’efficienza fino al 11%.
L'energia solare sta diventando una componente sempre più importante del mercato dell'energia rinnovabile in tutto il mondo e continua a crescere ad un ritmo notevole, nonostante il difficile contesto economico, grazie anche a queste nuove tecnologie sempre più efficienti e nel contempo economiche.

Ecco un video dimostrativo della tecnologia.

Moving Forward

sabato 9 agosto 2014

Supermercato alimentato al 100% dagli scarti alimentari


Un punto vendita alimentare nel Regno Unito è appena diventato il primo esempio di realtà sostenibile.

La catena di negozi alimentari inglese Sainsbury, in partnership con la società di riciclaggio Biffa stanno per immettere energia elettrica nella rete nazionale del Regno Unito attraverso la digestione anaerobica di scarti alimentari.
La popolare azienda attualmente produce energia sufficiente per illuminare 2.500 case ogni anno ed ora hanno un punto che sarà alimentato al 100% dal cibo in eccesso.



Gli avanzi infatti vengono trasportati verso il vicino impianto della Biffa dove viene trasformato in bio metano che viene poi utilizzato per generare elettricità.


La società è prima di tutto attenta alle necessità dei bisognosi e degli animali, infatti la priorità di destinazione degli avanzi è riservata alle “banche alimentari” e ai partner di beneficenza, poi ulteriori resti vengono inviati come cibo per le scimmie in un vicino parco safari, in questo caso banane.
Tutto il restante viene lasciato all'impianto della Biffa.

"Non mandiamo assolutamente gli sprechi in discarica e siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per riutilizzare e riciclare", ha riferito Paul Crewe, responsabile della sostenibilità della Sainsbury. "Quindi siamo lieti di essere la prima azienda a fare uso di questa partnership, permettendo al nostro negozio a Cannock di essere alimentato interamente dai nostri scarti alimentari."

venerdì 1 agosto 2014

Preservativo australiano progettato per disattivare HIV

Il preservativo australiano ha un gel che inattiva al 99,9% l'HIV e altre patologie, ricevuta l'approvazione nazionale sarà disponibile tra pochi mesi

La società farmaceutica australiana Starpharma ha inventato un preservativo di nome VivaGel, che si è dimostrato efficace nella disattivazione al 99,9% del virus HIV, l'herpes genitale e casi di virus papilloma, malattie sessualmente trasmissibili.

Il prodotto ha ricevuto la ricevuta di Conformità presso l’Australian Therapeutic Goods Administration, un certificato simile al marchio CE in Europa, spianando la strada alla produzione di massa, l’associazione ha condotto test per valutarne la resistenza e la sicurezza.
Il preservativo, il primo del suo genere, dovrebbe essere disponibile per l'acquisto nei prossimi mesi secondo Peter Carroll, presidente della Ansell (che detiene circa il 70% del mercato dei condom in Australia) e general manager della sexual wellness global business unit.

I preservativi sono lubrificati con VivaGel, gel che contiene 0,5% astodrimer sodio, un farmaco antimicrobico non-antibiotico progettato specificamente come un composto contro l'HIV. Si spera che il gel contribuirà a ridurre la trasmissione del virus HIV e di altre malattie sessualmente trasmissibili, ma anche di ridurre il rischio di gravidanza.

In Australia, la percentuale di individui con malattie sessualmente trasmissibili continua a salire.
Circa un australiano su otto avente dai 25 anni in su soffre di herpes genitale, causata dal virus herpes simplex, molti dei quali non sono consapevoli che stanno trasmettendola.
Il tasso di infezioni da HIV è aumentato del 10% nel 2012, il più grande aumento in Australia registrato negli ultimi 20 anni.

Per questo la Asnell sta preparandosi alla campagna di pubblicizzazione del prodotto in vista di un cambiamento culturale e dello stile di vita sessuale degli australiani.

Moving Forward.

giovedì 31 luglio 2014

Giamaica presenta la più grande installazione ibrida solare ed eolica del mondo

SolarMills e pannelli solari by Windstream Technologies
La società Windstream Technologies in collaborazione con lo studio legale Myers, Fletcher & Gordon sta costruendo la più grande installazione solare ed eolica ibrida al mondo. Situata a meno di un quarto di miglio dalla costa Kingston, in Giamaica.

Il mega impianto dovrebbe generare circa 106.000 kWh all'anno, con un ritorno sull'investimento in meno di quattro anni, facendo risparmiare all'azienda di circa $2 milioni di dollari in costi energetici nel corso della sua durata di 25 anni.
Il tetto dello studio legale ha spesso raffiche di vento fino a 96,5 km all'ora. Fortunatamente i “mulini solari” non solo producono energia in modo sicuro, ma proteggono la struttura contro le ondate, generate da condizioni estreme.

I SolarMills (mulini solari) sono una tecnologia che utilizza turbine eoliche ad asse verticale e pannelli solari "intelligenti". L'energia generata da ogni SolarMill può essere utilizzata sia fuori rete per la vendita di energia in eccesso con un sistema di storage o invertita per l'uso in ambienti di connessione alla propria rete. Occupando meno ingombro rispetto ai pannelli solari, ogni SolarMill fornisce la più alta densità di energia attualmente disponibile sul mercato delle rinnovabili. I SolarMills sono realizzati negli Stati Uniti, ma la Windstream Technologies ha anche uffici a Hyderabad, in India, e stringe accordi di distribuzione in Turchia, Ghana, Liberia, Nuova Zelanda e Tanzania.

L'impianto ibrido solare/eolico è anche parte di un progetto della Jamaica Public Service (JPS) da 5,7 MW pianificato per essere distribuito in tutta l'isola nel corso dei prossimi 18 mesi. La JPS mira a fornire un maggiore accesso all’energia rinnovabile per la Giamaica, dove il costo è più di tre volte rispetto alla media degli Stati Uniti.

Vediamo come la tecnologia nel settore delle rinnovabili sta migliorando e si diversifica esponenzialmente, il costo sta scendendo sempre più rispetto alle convenzionali energie fossili, e in tutto il mondo assistiamo a mega installazioni che nel breve termine generano lavori per le imprese e lavoratori locali e nel lungo termine ci assicurano un risparmio sull’impatto ambientale ed economico davvero vantaggiosi, può l’Italia prendere esempio da queste realtà e avviare una rivoluzione tecnologica, avendo le caratteristiche, ovvero, energia solare, eolica e geotermica abbondanti?

Moving Forward.

mercoledì 30 luglio 2014

Impresa australiana costruisce palazzo di 9 piani in 5 giorni

Progetto One9. Credit by Hickory Group
Si chiama One9 ed è la tecnologia che sta rivoluzionando il modo in cui costruiamo le nostre case.

Società di costruzioni australiana Hickory Group ha recentemente completato un palazzo di nove piani con appartamenti installati in soli cinque giorni. Costituito da 36 moduli prefabbricati, il progetto One9 include anche numerose caratteristiche eco-sostenibili, ad esempio un sistema di riciclo delle acque reflue e pannelli solari termici per l’acqua calda.

Il palazzo, secondo la filosofia della società non è, a differenza delle costruzioni prefabbricate convenzionali, composto da moduli fissi e standard. Il gruppo ha provveduto a minimizzare i materiali e lo spreco di energia. La Hickory ha adottato un sistema a telai di costruzione per risparmiare tempo chiamato Unitised Building System (UB), sviluppato dal famoso architetto australiano Nonda Katsalidis, in teoria con questo sistema si potrebbero costruire palazzi di 70 piani, ma al momento il palazzo di nove piani costruito è il massimo che la società ha potuto realizzare. Il design moderno consente di produrre elementi architettonici complessi, come terrazze a sbalzo.

domenica 27 luglio 2014

Azienda agricola tecnologica giapponese produce 10.000 cespi di lattuga al giorno


Stabilimento Mirai Co in Giappone, GE image
 Il dott. Shimamura e la General Electric Japan sviluppano tecnologie alimentari per risolvere carenze alimentari mondiali attraverso tecnologie innovative ed ecologiche.

La società giapponese Mirai Co. presieduta dal fisiologo Shigeharu Shimamura e la General Electric Japan, hanno convertito una ex fabbrica di semiconduttori della Sony Corporation nella più grande fattoria indoor del mondo. Le fattorie indoor (o al coperto) sono vere e proprie fattorie in cui si coltivano frutta e verdura senza l’ausilio di terreno e sole tramite tecnologia idroponica solitamente.

Lo stabilimento in Giappone pur avendo solo un anno spedisce 10.000 cespi di lattuga al giorno.
Dott. Shimamura, CEO Mirai Co
L'azienda si trova nella prefettura di Miyagi, in Giappone orientale, la zona che è stata duramente colpita dal potente terremoto e dallo tsunami nel 2011. È grande 2.300 m2 (quasi la metà di un campo di calcio) le cui piante sono illuminate artificialmente da 17.500 luci a LED, sviluppate su 18 scaffali e 15 livelli a castello, ecco la chiave del successo dell'azienda.
e la
I LED sono stati sviluppati per il progetto da parte di G.E. ed emettono luce a lunghezze d'onda ottimale per la crescita delle piante, permettendo Shimamura di controllare il ciclo notte e giorno e accelerare la produzione.
Controllando la temperatura, l'umidità e l'irrigazione, l'azienda utilizza solo l’1% dell'acqua rispetto ad una coltivazione convenzionale.

"Quello che dobbiamo fare non è solo creazione di cicli diurni e notturni. Vogliamo ottenere la miglior combinazione di fotosintesi durante il giorno e di respirazione di notte controllando l'illuminazione e l'ambiente", riferisce Shimamura.

Tale sistema fa crescere la lattuga ricca di sostanze nutritive due volte e mezzo più velocemente di una fattoria all'aperto. Gli sprechi sono calati dal 50% al 10% del raccolto. Questo significa un aumento di 100 volte della produttività per piede quadrato.
I LED inoltre durano più a lungo rispetto alle luci fluorescenti e consumano il 40% di energia in meno.
Il team di GE Japan è convinto che le aziende agricole indoor come quella nella prefettura di Miyagi potrebbero essere una soluzione per risolvere le carenze alimentari mondiali. I partner del progetto stanno già lavorando nelle aziende agricole a Hong Kong e a oriente della Russia.

sabato 26 luglio 2014

Creata nuova batteria economica, pulita, ricaricabile ed ecologica



Slide esplicativa del funzionamento della batteria a flusso redox 
Le batterie potrebbero risolvere i problemi energetici sulla gestione efficiente che hanno le rinnovabili, immagazzinando l'energia in eccesso.

Sri Narayan, prof. di chimica alla USC
Gli scienziati della University of Southern California (USC) guidati dal prof. di chimica Sri Narayan, hanno sviluppato una batteria a base di acqua, organica, duratura e costruita con componenti eco-compatibili a basso costo. La nuova batteria, finanziata dal programma ARPA-E Open-FOA, dalal USC e dall’Istituto di Ricerca Idrocarburi Loker, non utilizza materiali tossici è destinata ad essere utilizzata nelle centrali elettriche, dove può rendere la rete energetica più flessibile ed efficiente, ed essendo il progetto scalabile potrà quindi ”conservare” l’energia per l'uso.
“Le batterie durano circa 5.000 cicli di ricarica, ovvero circa 15 anni di vita, rispetto alle batterie agli ioni di litio, che si degradano dopo circa 1000 cicli e costano 10 volte di più." Riferisce Narayan.
"Tali batterie organiche saranno rivoluzionarie per l’accumulo dell'energia elettrica in termini di semplicità, costi, affidabilità e sostenibilità", ha detto Prakash Surya, prof. di chimica e direttore del USC Loker Hydrocarbon Research Institute.

Le batterie potrebbero risolvere i problemi energetici sulla gestione efficiente che hanno le rinnovabili, immagazzinando l'energia in eccesso.
I pannelli solari generano energia solo quando il sole splende o il vento quando soffia. nel caso dell’eolico. Tale inaffidabilità intrinseca oggi rende difficile per le aziende soddisfare la domanda dei clienti.
La nuova batteria è basata su una struttura a flusso redox, simili alle celle a combustibili, con due serbatoi di materiali elettroattivi disciolti in acqua. Le soluzioni vengono pompate in una cella contenente una membrana tra i due fluidi con elettrodi su entrambi i lati, rilasciando energia.
Le celle possono rilasciare questa energia velocemente o più lentamente, alterando la quantità di potenza. Il team ha depositato diversi brevetti per quanto il design della batteria, e successivi piani per costruire una versione in larga scala.

-Pubblicazione sul Journal of the Electrochemical Society del 20 giugno.

giovedì 24 luglio 2014

Nanoparticelle guidate magneticamente per distruggere cellule malate

Gli scienziati della Rice University e il Methodist Hospital Research Institute hanno riferito che nanoparticelle sperimentali impregnate di ossido di ferro possono migliorare le tecniche di risonanza magnetica e persino essere usate per trattare il tessuti malati.
Nei moderni trattamenti distruggiamo le cellule cancerogene con un approccio a fucile. Il corpo è bombardato con farmaci e radiazioni dannose per le cellule malate e sane. I ricercatori stanno sviluppando nuovi modi mirati per distruggere le cellule malate.
L'ossido di ferro permette ai ricercatori di muovere magneticamente le nanoparticelle verso posizioni desiderate e le trattengono. Quando l’osssido di ferro invece è incorporato nelle nanoparticelle più grandi ha un’efficacia come agente di contrasto 10 volte superiore rispetto ai tradizionali, con dosi minori.
Al di là di manipolazione e di imaging, tali particelle possono essere utilizzate terapeuticamente. Una volta in posizione, ad esempio, le nanoparticelle di ferro possono essere riscaldate per distruggere le cellule bersaglio.
Inoltre, ogni particella può trasportare farmaci nei pori situati in tutta la sua superficie. Una volta guidate verso aree specifiche, possono rilasciare nelle cellule malate farmaci dosati ad hoc per induzione, lasciando intatte le cellule sane, mentre distrugge il tessuto malato.
Cosa succede alle nanoparticelle dopo che hanno servito il loro scopo? Secondo i ricercatori, dovrebbero pienamente degradarsi e uscire dal corpo nel giro di pochi giorni.

-Ulteriori Notizie

Via Singularity Hub

mercoledì 23 luglio 2014

Stato tedesco alimentato al 100% dalle rinnovabili

Lubeck panorama.JPG
"Lubeck panorama" by Original uploader was Innomann at de.wikipedia
(Original text : Innomann) - Originally from de.wikipedia; description page is/was here. Transfer was stated to be made by User:ChristianBier.
(Original text : selbst fotografiert). Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons.

Lo stato tedesco si aggiunge all’elenco di luoghi virtuosi e vuole produrre il 300% di energia verde entro 15 anni.


La zona più ventosa della Germania, Schleswig-Holstein, probabilmente quest’anno si alimenterà al 100% dall’energia rinnovabile, in questo caso energia eolica. Cioè, la produzione di energia pulita sarà in grado di fornire tutto il suo consumo di energia elettrica. Ma il loro vero obiettivo è di generare il 300%.
Questa zona prevalentemente rurale è collegata alla rete, in modo che possa vendere l'elettricità in eccesso e consumare il proprio fabbisogno nei periodi in cui il vento non è disponibile.
La Vestas, società produttrice delle turbine ha sede proprio nel piccolo stato e ha circa 7.000 dipendenti. Un rapporto della German Wind Association ha fissato la capacità eolica fuori costa a circa 25.000 MW entro il 2030 e 4.000-6.000 MW a terra. L'energia eolica è una parte così significativa della cultura tedesca che hanno rilasciato un master di Ingegneria Eolica disponibile a chi fosse interessato.

Otto anni fa lo stato produceva circa il 30% della sua elettricità dall’energia eolica, c'è stato quindi un grande progresso. Arrivare al 100% di elettricità da fonti rinnovabili è una grande conquista, ma non sarebbe la prima volta in Germania. Infatti a Feldheim, un villaggio tedesco produce oltre il 300% della sua elettricità da fonti rinnovabili, soprattutto dall’eolica e biogas. Il villaggio è meta di migliaia di turisti che lo visitano per la sua tecnologia.

Ci sono oltre 190 siti di energia pulita in Germania, e sono cosi oggetto di flussi turistici che la tiratura di una guida sulle destinazioni “verdi” si esaurì alla prima stampa.

Fonte

mercoledì 7 maggio 2014

Cartellone pubblicitario che purifica 100.000 metri cubi di aria al giorno


Dopo il successo del loro cartellone che converte l'umidità in acqua potabile, il dipartimento di Ingegneria e Tecnologia dell’Università del Perù (UTEC), sta per affrontare una nuova sfida tecnologica, ovvero trasformare i comuni cartelloni pubblicitari in strutture che purificano l’aria.
Il team di ingegneri ha recentemente sviluppato una tecnologia simile che combatte l'inquinamento atmosferico.
Il nuovo progetto della UTEC può purificare 100.000 metri cubi di aria al giorno (pari a 1200 alberi) e sostituire l’aria inquinata con aria priva di agenti nocivi alla salute umana.
Il primo cartellone è stato installato in una zona notoriamente inquinata, Lima, dove le particelle emesse dal traffico fanno sì che la città abbia uno dei più alti livelli di inquinamento atmosferico del Sud America.
Secondo i dati raccolti nel corso di una settimana di marzo, la struttura ha purificato circa 500.000 metri cubi di aria, migliorando di conseguenza la qualità di vita della popolazione locale.
La tecnologia si basa sull'utilizzo di acqua, che filtra i batteri e particelle.
Questi elementi nocivi vengono poi usati per analizzare l'inquinamento atmosferico.
Il loro progetto dimostra che i cartelloni pubblicitari e segnaletica pubblica possono svolgere un ruolo fondamentale nel combattere le conseguenze del cambiamento climatico e la distruzione ambientale e possono essere trasformati in un nuovo tipo di infrastruttura sostenibile, attendiamo altre notizie positive dalla UTEC!

Moving Forward.

mercoledì 26 febbraio 2014

Critica agli ultimi avvenimenti sull'operato di Beppe Grillo

Premetto che nello scenario politico italiano secondo me il ‪#‎M5S‬ è il partito migliore.
Leggendo questo post sul sito beppegrillo.it (Video) mi imbatto in un'espulsione di 4 senatori, chi sono?
Battista, Bocchino, Campanella e Orellana.

Che hanno fatto? Secondo il post di Grillo:
"Dopo svariate segnalazioni dal territorio di ragazzi, di attivisti, che ci dicevano che i 4 senatori si vedevano poco e male". Ma dove sono le evidenze (video delle assemblee, su meetup ecc)? Io personalmente non mi fido della sola parola di una persona.

FALSO
Ecco i dati sulla presenza dei 4 tratti da open parlamento, hanno tutti la media dell'85-90% di presenza.
Fonti:
  1. http://tinyurl.com/q62o8qg  
  2. http://tinyurl.com/q3pmv4t  
  3. http://tinyurl.com/p55bn34
  4. http://tinyurl.com/qfm9yob

mercoledì 19 febbraio 2014

Anche questa volta provo ad aiutare il prossimo

Tempo fa un ragazzo disabile di nome Francesco, il quale è laureando in scienze della formazione e anche attore, mi chiese di aiutarlo a raccogliere dei fondi necessari per realizzare la settima edizione del suo film festival chiamato ArTelesia.
Reo di un'esperienza analoga che andò a buon fine con questo crowdfunding, accettai e chiesi supporto al mio amico Antonio Gison di provvedere alla parte webmaster, io avrei provveduto alla realizzazione della campagna di raccolta fondi, le grafiche, video, press release e contatti stampa.
Alla fine eccoci qui con il nostro lavoro pronto.
Per la cronaca, stiamo facendo questo investimento rischioso senza alcun pagamento per amore della causa, in caso di successo raccoglieremmo il 10% del totale da destinare ad altri progetti in Open Hardware.

Moving Forward

lunedì 10 febbraio 2014

Knowledge make you free | Cos'è il Couch Surfing?


Benvenuti cari lettori in questo primo articolo della rubrica “Knowledge make you free” (La conoscenza rende liberi).
Oggi parleremo di come internet con i suoi milioni di usi e applicazioni ha reso possibile viaggiare quasi gratis attraverso uno dei servizi più conosciuti, ovvero il Couch Surfing, ho personalmente conosciuto diverse persone che hanno ospitato e che sono state ospitate nel mondo e ho deciso di scrivere un articolo breve e chiaro.

venerdì 10 gennaio 2014

Cari Co-operatori per il bene comune

Fonte: The Zeitgeist Movement Official Blog
In un discorso del 19 Settembre 2012, il Presidente dell'Ecuador Rafael Correa si è appellato ai giovani del suo paese per lottare e realizzare insieme una visione di benessere fondata su una società del bene comune e della conoscenza libera. Il progetto FLOK Society (Free/Libre Open Knowledge) è stato creato con l’idea di proporre un piano di transizione ed una struttura politica per raggiungere questa unica visione. In linea con il Piano Nazionale dell’Ecuador non può esistere nessuna politica del benessere che non sia basata ed ispirata dalla conoscenza libera, aperta, e su un prospero bene comune.
Il progetto FLOK Society è uno sforzo di ricerca congiunto, sponsorizzato e coordinato dal Ministro della Conoscenza e del Talento Umano, dal Senescyt (Segreteria Nazionale dell’Educazione Superiore, della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione), e dal IAEN (Istituto degli Alti Studi di Stato).

martedì 7 gennaio 2014

L’economia dell’open source e oltre


Link streaming presto disponibile qui
Sabato 11 Gennaio alle 10:30 intervisterò Massimiliano Gambardella, Docente di Economia del Digitale e ricercatore sulle licenze Creative Commons e Free/Open Source e docente di Macroeconomia, Mercati Finanziari e Organizzazione & Istituzioni presso Università Paris Ouest.
L'intervista verterà su come uno shift economico dato dalla condivisione e scambio legale delle proprie opere possa aiutare la società globale a migliorare attraverso internet in maniera più rapida ed efficiente

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