martedì 12 novembre 2013

Ricercatori israeliani creano un Software che ricava oggetti 3D da foto

Fonte: SingularityHub.com
Negli ultimi anni, l'abbattimento dei costi delle stampanti 3D è stato un importante fattore di innovazione tecnica e ha favorito la crescita di posti di lavoro. Il graduale ingresso di privati e piccole imprese nel campo delle stampanti 3D ha aumentato l'interesse nei confronti dell'industria – ma solo una piccola parte dell’area di mercato di $2,2 miliardi.
Una delle principali barriere che ostacola l'entrata delle aziende nel settore è la difficoltà di generare modelli 3D con il computer, i quali hanno la stessa funzione che hanno i fogli di istruzioni per le stampanti convenzionali.

In un documento che presenteranno al Siggraph Asia nel mese di Dicembre, Ariel Shamir, del Centro Interdisciplinare di Herzliya, Daniel Cohen-Or e Tao Chen dell'Università di Tel Aviv, sperano di abbattere quella barriera attraverso un software da loro sviluppato, che consente all'utente di ricavare le prime parti del modello 3D di un oggetto da una singola fotografia.
"L'idea chiave è potere creare oggetti 3D basati esclusivamente su singole immagini", ha detto Shamir su Singularity Hub. "Volevamo un modello che fosse semplice da utilizzare per il maggior numero di persone."
In altre parole, se qualcuno vedesse un oggetto soltanto una volta e gli scattasse una fotografia decente, se ne potrebbe stampare un prototipo il giorno stesso.
Gli utenti possono già produrre modelli 3D dalle fotografie, ma 3-Sweep rende tutto apparentemente più facile e veloce, eliminando la necessità di utilizzare costosi software CAD ad alta intensità di lavoro.
Il problema è quello che la maggior parte degli utenti di Photoshop ha riscontrato: i computer non sono molto abili nell'individuare dove finisce una immagine e ne comincia un'altra. Gli esseri umani invece lo sono. Il software, chiamato 3-Sweep, invita l'utente ad identificare per il computer semplici oggetti tridimensionali disegnando una linea attraverso ciascuno dei suoi tre assi fondamentali.
Successivamente il computer mette in evidenza l'oggetto e consente all'utente di ruotarlo, ridimensionarlo e spostarlo attraverso le tre dimensioni, semplicemente offrendo una potenza di editing in due dimensioni e un ponte per la modellazione 3D. Quando si ridimensionano e si spostano gli oggetti il software mantiene il parallelismo, la concentricità e l'ortogonalità. Può facilitare le modifiche replicando l'illuminazione e la texture di una parte dell'oggetto, applicandole ad un’altra quando l'utente segnala che una parte prelevata da un’immagine diversa fa parte dello stesso oggetto.
Il software funziona con cuboidi e cilindri, anche se sono piegati. Ma non funziona ancora per cose come un motore per qualsiasi oggetto che abbia numerose parti piccole e complesse .
"È pensato più per semplici oggetti comuni, che sono comunque una grande parte di ciò di cui la gente ha bisogno", ha detto Shamir.
Shamir e i suoi colleghi non hanno ancora deciso se rendere 3-Sweep un prodotto commerciale, ma stanno continuando a migliorare il software e hanno fatto domanda per un brevetto su quello che hanno realizzato finora, ha riferito Shamir su Singularity Hub.

Traduzione dall'inglese a cura di Lorenzo Micali, revisione di Nino Aloi e Vincenzo Barbato

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