domenica 26 maggio 2013

Chiunque può imparare ad essere più inventivo

Traduzione di Nimbvs, Maria Pia, Enzo Truppa e Vincenzo Barbato
Fonte
Ci sarà sempre una parte selvaggia e imprevedibile nella creatività e nell'invenzione, dice Anthony McCaffrey, un ricercatore di psicologia cognitiva presso l'Università del Massachusetts Amherst, perché un "momento Eureka" è raro e raggiungerlo significa superare formidabili ostacoli mentali. Ma dopo aver studiato le normali tappe in un percorso di problem-solving, ha sviluppato un kit di strumenti per migliorare le abilità di chiunque.

McCaffrey crede che la sua Ipotesi sulle Caratteristiche Nascoste (ICN) ha portato al primo approccio sistematico, step by step, per elaborare innovative tecniche di miglioramento per superare una serie di ostacoli cognitivi all'invenzione. I suoi risultati appaiono ora in un numero di Psychological Science, presto disponibile in internet. McCaffrey, un ricercatore post-dottorato del Centro per l'e-Design presso la University of Massachusetts Amherst (UMass) e Virginia Tech, ha recentemente vinto una borsa biennale di 170.000 dollari assegnata dalla National Science Foundation per trasformare la sua tecnica in un software con una interfaccia grafica semplice ed intuitiva. Gli utenti iniziali saranno probabilmente ingegneri.
Guardando più di 100 invenzioni moderne significative e 1.000 altrettanto storiche, McCaffrey ha analizzato come inventori di successo abbiano superato vari ostacoli cognitivi per scoprire le informazioni chiave nascoste e necessarie per risolvere i problemi. Ha scoperto che quasi tutte le soluzioni innovative avvengono in due tempi, come esposto dall’ICN: la scoperta di una caratteristica nascosta difficile da rilevare e, in un secondo tempo, la costruzione di una soluzione basata su tale caratteristica.
"Ho rilevato un modello che suggerisce che qualcosa che tutti gli altri avevano trascurato spesso diviene la base di una soluzione inventiva," dice. Così lo psicologo cognitivo con lauree in informatica e filosofia, dice che tutte e tre le discipline "sono state molto utili per avvicinarsi a questo problema da diverse angolazioni", ha iniziato a studiare gli aspetti della percezione umana e della cognizione che inibiscono le nostre funzioni di osservazione nascoste.
"Sentivo che se avessi potuto capire perché la gente non si accorge di alcune cose, e quindi avessi sviluppato tecniche per consentire loro di notare molto più facilmente quello che stava per sfuggirgli, avrei avuto la possibilità di migliorare la creatività."
Gli psicologi usano il termine "fissità funzionale" per descrivere il primo ostacolo mentale indagato da McCaffrey. Questo spiega, per esempio, come una persona che trovi dei ricci attaccati al suo maglione in genere dica: "Uh, dei ricci”, mentre un altro potrebbe dire: "Hmmm, due cose leggermente fissate insieme. Penso che inventerò il velcro!" Il punto di vista del primo è offuscato, dato che si concentra solo sulla funzione tipica di un oggetto.
Per superare la fissità funzionale, McCaffrey ha cercato un modo per insegnare alle persone a reinterpretare le informazioni note in merito a oggetti comuni. Per ogni parte di un oggetto, la "tecnica generica delle parti" (TGP) richiede agli utenti di elencare descrizioni slegate dalla funzione, inclusi materiale, forma e dimensioni. In questo modo, i denti di una spina elettrica possono essere descritti in modo slegato dalla loro funzione, per rivelare, ad esempio, che essi potrebbero essere utilizzati come un cacciavite.
"Il trucco è come rivelare le caratteristiche rilevanti per il tuo scopo," sottolinea McCaffrey. Il risultato della creazione di una lista di parti slegate dalla funzione è un diagramma ad albero in cui la descrizione di ciascuna parte non implica un uso, aiutando i soggetti a vedere al di là delle normali funzioni di un oggetto e delle sue parti.
Usando l’osservazione di problemi che riguardano oggetti di uso comune che non richiedono particolari conoscenze di ingegneria, McCaffrey ha progettato un esperimento per verificare se la TGP abbia migliorato il problem solving in un gruppo di 14 studenti formati in TGP rispetto ad un gruppo di controllo di 14 studenti che non lo erano. A entrambi i gruppi sono stati sottoposti problemi comunemente usati nei test psicologici, oltre a quelli nuovi progettati da colleghi di McCaffrey.
Nel complesso, il gruppo con conoscenze TGP ha risolto 67,4 per cento in più dei problemi rispetto al gruppo di controllo, un miglioramento importante e statisticamente significativo in termini di prestazioni. In uno studio di controllo successivo che chiedeva ai soggetti di elencare le caratteristiche degli stessi oggetti (indipendentemente da un problema), i soggetti addestrati con la TGP sono stati in grado di elencare la caratteristica chiave nascosta necessaria per la soluzione nel 75 per cento dei casi contro il 27 per cento dei soggetti di controllo del secondo gruppo. Questo suggerisce che non è la semplice esposizione ai problemi, ma piuttosto la tecnica TGP che porta a scoprire con una frequenza maggiore la caratteristica fondamentale nascosta.
Due idee dai suoi passati studi di filosofia lo hanno aiutato a pensare a tali problemi in modo ampio, dice McCaffrey. In Nietzsche, McCaffrey ha trovato la sua definizione ampia di "caratteristica" che non pone limiti ad una teoria sulla creatività. Da Heidegger, ha preso in prestito il concetto di "svelatezza", l'idea che ogni oggetto può avere un numero illimitato di caratteristiche che sono a poco a poco svelate all'interno di una serie infinita di contesti.
"Sono stato un insegnante di scuola elementare per molti anni", aggiunge McCaffrey. "Con queste idee già in testa, ho dato ai miei studenti un flusso costante di problemi e ho osservato attentamente quando restavano bloccati." Alla fine, decise che era giunto il momento per lui di studiare formalmente e scientificamente come la gente supera questi ostacoli mentali.
"Voglio aiutare le persone a notare consapevolmente le cose che altrimenti potrebbero non vedere, e a rimanere aperti ad altre possibilità. Accorgersene è una cosa, e la costruzione su di essa o la connessione con altre cose è il passo successivo. Alcune di queste cose possono essere apprese e ora abbiamo una disciplina per questo. "Sta già studiando altri tipi di ostacoli e prevede di pubblicare una serie di tecniche in grado di migliorare l’innovazione, per affrontare ben due dozzine di differenti blocchi della creatività causati dalla normale funzione dei nostri sistemi percettivi e cognitivi.

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