giovedì 16 maggio 2013

Automazione che libera l'uomo dal lavoro.


Descrizione e riflessione

Questo macchinario che vedete produce due tonnellate di gnocchi saporiti al giorno e necessità di solo tre operai, dall'impasto alla cottura alla preparazione e all imbustamento, provvede tutto la macchina, ci troviamo in una periferia di Napoli e in presenza di una macchina ormai datata.
Immaginiamoci tutto il processo lavorativo globale strutturato in questo modo, sta avvenendo sotto i nostri occhi in realtà, si chiama disoccupazione tecnologica, detto questo a mio avviso mi sembra fuorviante a questo punto parlare di baggianate come spr-economia (termine voluto), finanza, partiti, ideologie e sindacati, mi soffermerei a discutere, visto lo scenario che si prospetta, all'attuazione di una una società dell'abbondanza gratis per tutti, che elude queste istituzioni o valori/filosofie divenute obsolete.


Automazione non vuol dire rinunciare alle proprie passioni

A scanso di equivoci vorrei precisare che qui si analizza la possibilità di attuare l'abbondanza per tutti senza appellarci a finti problemi o ad illusioni di futuri boom e riprese economiche, non parlo affatto di togliere le passioni alle persone con questo esempio, ce ne sono tantissimi che ne potrei fare, scrivendo "automazione", "robot" su YouTube o Google potrete constatare da voi per un approfondimento se vi aggrada,
I ho semplicemente colto la palla al balzo perché l'ho visto per la prima volta dal vivo un macchinario del genere.
Chi vorrà farsi gli gnocchi in casa senza rinunciare alla tradizione, che ci vuole, potrà benissimo prepararli, ma a livello industriale ormai è finita, io li ho mangiati e li vendo anche, sono buonissimi, ci sono solo 3 operai a produrre 2100 kg al giorno in media e questo fa riflettere.

Mi è capitato di leggere su facebook commenti del tipo: "I potenti non ce lo permetteranno"

In che senso "i potenti" non lo permettono? Siamo noi a scegliere di automatizzare per essere competitivi e tagliare posti di lavoro e creare questa crisi. A Pomigliano con la FIAT, con l'Enel a Pagani(SA), all'Ikea e da Leroy Merlin con le casse automatiche, dal piccolo caseificio che lavora di fianco alla litografia, tutti, dal piccolo al grande imprenditore stanno adottando questa scelta, basta girare per strada, perché? Perché dobbiamo essere competitivi. E siamo in Italia, non mi permetto neanche di considerare i big della tecnologia (U.S.A., Giappone, Germania ecc).
Stiamo giocando in un paradigma di un'economia finta che tende all'infinito in un pianeta con risorse limitate, competendo e sprecando, "i potenti" c'entrano ben poco.

Riavvicinare tecnologia e sviluppo socio-economico

Purtroppo è quello il fulcro, noi non aggiorniamo i nostri schemi di vita ai progressi tecnologici, se lo facessimo davvero staremmo a parlare di rilancio dell'occupazione? Di tasse? Di redditi di cittadinanza, no di certo.
Il circolo lavoro-produzione-consumo si è spezzato, questo è un dato di fatto, non lo dico io, lo affermano economisti come Nouriel Roubini, Andrew Mc Afee, scienziati come Ray Kurzweil, Martin Ford, movimenti come Zeitgeist e The Venus Project e imprenditori italiani come Oscar Farinelli.
O cambiamo stile di vita, attuando una vera economia basata sulle risorse, oppure lasciamoci trasportare dai populismi, dagli slogan e illusioni.
Non avete mai pensato all'illogicità in cui viviamo oggi?
Vediamo un vagabondo, una famiglia disperata ecc senza casa e senza cibo e vivendo nel paese con più case sfitte in Europa e siamo tra i paesi che in totale buttano ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, dati FAO, In più sapendo che la produzione dei beni non è mai stata così alta, abbiamo tutto, tecnologia e mezzi per vivere in un mondo migliore di quello che abbiamo costruito oggi, etichettare come utopiche queste mie dichiarazioni sarebbe come proiettarsi nel 1950 e dire "l'uomo non andrà mai sulla luna, non viaggerà mai oltre i 300km/h, non potrà mai comunicare gratis da un capo all'altro nel mondo (Skype) ecc .

A noi sta la scelta
Buona vita

Approfondimenti

Economia basata sulle risorse: http://goo.gl/10QZp
Disoccupazione tecnologica: http://goo.gl/88mmV
I ROBOT INDUSTRIALI ITALIANI SFIDANO LA CRISI: http://goo.gl/d5OJs
Martin Ford: http://goo.gl/iIiOB
Andrew Macafee: http://goo.gl/yoXgF
Nouriel Roubini sulla fine del capitalismo: http://goo.gl/D8mIM
Ray Kurzweil: http://goo.gl/BRVZ0
Automazione FIAT a Pomigliano: http://goo.gl/fubKd
Produzione contatori Enel: http://goo.gl/2bSBG
Casse automatiche: http://goo.gl/RKues
1,3 miliardi di tonnellate di cibo che vanno sprecati ogni anno: http://goo.gl/mgkpe

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