domenica 7 aprile 2013

Il prezzo delle disuguaglianze: come le differenze di ricchezza e reddito fanno male a tutti noi

Fonte
Traduzione di Andrea Taeggi  e Vincenzo Barbato

Il mondo deve urgentemente porre degli obiettivi per contrastare le estreme diseguaglianze e l’estrema ricchezza. È largamente accettato che le differenze di ricchezza e reddito in rapida crescita sono dannose al progresso umano e che bisogna prendere provvedimenti. Già quest'anno, il Global Risk Report del World Economic Forum ha classificato le diseguaglianze come uno dei maggiori rischi del 2013. Il Fondo Monetario Internazionale e The Economist sono d'accordo. In tutto il mondo, le proteste del Movimento Occupy hanno dimostrato la rabbia crescente nelle persone e la sensazione che le diseguaglianze hanno superato il limite.

Negli ultimi 10 anni, l'attenzione è stata esclusivamente rivolta su metà del problema della diseguaglianza, ovvero, fermare l'estrema povertà. La diseguaglianza e l'estrema ricchezza che contribuisce a crearla, erano viste o come non particolarmente importanti o come un prerequisito per la crescita che avrebbe aiutato anche i più poveri, assumendo che essa avrebbe avuto ricadute favorevoli a beneficio di tutti. Ci sono stati grandi progressi nella lotta contro l'estrema povertà. Centinaia di milioni di persone hanno visto le loro vite migliorare sensibilmente - una conquista senza precedenti nella storia, di cui il mondo dovrebbe essere fiero. Ma guardando ai prossimi 10 anni e ai nuovi obiettivi di sviluppo, dobbiamo definire cosa è il progresso, dobbiamo dimostrare che stiamo anche mettendo freno alle diseguaglianze e questo significa concentrarsi non solo sui più poveri ma anche sui più ricchi. Oxfam crede che ridurre le disuguaglianze sia una parte centrale nella lotta contro la povertà e per assicurare un futuro sostenibile per tutti. In un mondo con risorse finite, non possiamo fermare la povertà a meno che non riduciamo le diseguaglianze rapidamente.
È per questo che il nostro richiamo è verso il nuovo obiettivo globale di ridurre la ricchezza estrema entro il 2025 e invertire la rapida crescita delle diseguaglianze osservate nella maggior parte delle nazioni negli ultimi vent'anni, riportando i livelli a quelli del 1990.


L'estrema ricchezza e le diseguaglianze stanno raggiungendo livelli mai visti prima e stanno peggiorando.

Negli ultimi trent'anni le diseguaglianze sono cresciute drammaticamente in molti Paesi. Negli Stati Uniti, la quota di reddito nazionale che finisce in mano all'1% dei più ricchi è raddoppiato dal 1980 dal 10 al 20%. Per lo 0.01% è quadruplicato, raggiungendo livelli mai visti prima. A livello globale, l'1% all'apice (60 milioni di persone) e in particolare l'ancora più ristretto gruppo appartenente allo 0.01% (600 mila persone - ci sono circa 1200 milionari nel mondo) e negli ultimi trent'anni, c'è stata un'incredibile frenesia. Questo non riguarda solamente l'America o le nazioni ricche, appunto. Nel Regno Unito le diseguaglianze stanno rapidamente tornando a livelli che non si vedevano dai tempi di Charles Dickens. In Cina, il 10% all'apice ora si porta a casa quasi 60% del reddito. I livelli di diseguaglianza in Cina sono ormai simili a quelli del Sud Africa, che al giorno d'oggi è uno dei Paesi più ingiusti sulla terra, in maniera molto maggiore rispetto alla fine dell'apartheid. Persino in molti dei Paesi più poveri l'ineguaglianza è cresciuta rapidamente. A livello globale, i redditi dell'1% sono incrementati del 60% in 20 anni. La crescita del reddito per lo 0.01% è stata addirittura maggiore. Successivamente alla crisi finanziaria, il processo è accelerato, con l'1% all'apice che ha ulteriormente aumentato la quantità di reddito. Il mercato dei beni di lusso ha registrato una crescita di cento volte superiore per ogni anno da quando la crisi ci ha colpiti. Sia che si tratti di una macchina sportiva o un super yacht, caviale e champagne, non c'è mai stata una più grande richiesta per i beni di lusso più costosi. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha dichiarato che le diseguaglianze sono pericolose, causano divisioni e potrebbero causare instabilità civili. Un sondaggio ha dimostrato che c'è un aumento dell'interesse pubblico (di qualsiasi orientamento politico) sul tema della crescente diseguaglianza in molte nazioni.

Estrema ricchezza e diseguaglianza sono economicamente inefficienti

Un crescente numero di persone stanno sottolineando che, mentre un certo livello di disuguaglianze potrebbe beneficiare la crescita premiando le innovazioni e chi rischia, i livelli di ineguaglianza che vengono ora osservati sono in effetti economicamente dannosi e inefficienti. Questi ultimi limitano la quantità di crescita complessiva, il che significa che la maggior parte delle persone non può beneficiarne. Così tanta ricchezza e capitale concentrati nelle mani di così poche persone sono inefficienti, siccome scoraggiano la domanda, un argomento reso noto da Henry Ford e più recentemente dal miliardario Nick Hanauer nel suo TED talk, che ha fatto molto discutere. C'è semplicemente un limite a quanti yatchs di lusso una persona potrebbe volere o possedere. In molte nazioni gli stipendi sono a malapena cresciuti negli ultimi anni e la maggior parte dei guadagni vanno invece nei grandi capitali. Al contrario, se questi soldi fossero distribuiti alla popolazione in maniera più uniforme, più persone avrebbero un maggiore potere d'acquisto, il che di conseguenza creerebbe crescita e diminuirebbe le diseguaglianze. I 100 milionari più ricchi hanno aggiunto alla loro ricchezza 240 miliardi di dollari nel 2012 - abbastanza da mettere fine alla povertà nel mondo più di quattro volte. Come risultato, la crescita è molto più efficacie nel ridurre la povertà, in paesi più egualitari. La ricerca della Oxfam ha dimostrato che, siccome l'ineguaglianza è così alta, in Sudafrica - persino sostenendo una crescita economica, un milione di persone in più saranno ridotte in povertà entro il 2020, a meno che non si prendano delle contromisure.

Estrema ricchezza e diseguaglianze sono politicamente logoranti.

Se, stando al vecchio ritornello, "i soldi sono potere" allora società meno egualitarie rappresentano una minaccia per una vera democrazia. Questo potere può essere esercitato legalmente, con centinaia di milioni spesi ogni anno in molte nazioni per fare pressioni sui politici, o illegittimamente, corrompendo le dinamiche politiche e comprando il potere decisionale democratico. Joseph Stiglitz ed altri hanno indicato il modo in cui le liberalizzazioni finanziarie hanno portato enorme potere all'industria finanziaria, il che a sua volta ha portato a ulteriori liberalizzazioni. Nel Regno Unito, il partito conservatore al governo riceve più della metà dei suoi sussidi dall'industria per i servizi finanziari. Anche la presa in ostaggio di politici da parte dell'elite è di gran lunga prevalente in Paesi in fase di sviluppo, il che porta a politiche di cui beneficiano i pochi ricchi e non la maggioranza povera, persino nelle democrazie.

Estrema ricchezza e diseguaglianza sono cause di divisione sociale

Estrema ricchezza e disuguaglianza minano le società alle sua fondamenta. Conducendole ad una minor mobilità di classe. Se nasci povero in una società molto iniqua, è molto più probabile rimanere in povertà fino alla fine dei propri giorni. Come Richard Wilkinson, co-autore de "La misura dell'anima" ha riportato, il sogno americano è molto più reale in Svezia che non lo sia mai stato in America. La mobilità di classe è crollata rapidamente in molte nazioni al crescere delle diseguaglianze. Se la ricca élite usa i propri soldi per comprare servizi, sia che si tratti di educazione privata o servizi sanitari privati, significa che ha meno interesse nei servizi pubblici o a pagare le tasse per supportarli. Chi è parte di un'élite ha molte più probabilità di ricoprire una posizione politica o altre posizioni di potere, contribuendo a calcificare le diseguaglianze. I loro figli sono probabilmente altrettanto ricchi se non più ricchi dei loro genitori, mentre le diseguaglianze intergenerazionali crescono. Le diseguaglianze sono state collegate a diverse malattie sociali, che includono la violenza, la salute mentale, il crimine e l'obesità. Le persone più ricche sono più felici e più sane se vivono in società più egualitarie.

Estrema ricchezza e diseguaglianza sono distruttive per l'ambiente 


Mentre il mondo sta rapidamente entrando in una nuova e inedita era di scarsità e precarietà, le estreme diseguaglianze sono sempre più distruttive e insostenibili per l'ambiente. La Banca Mondiale ha indicato che nazioni con una più equa distribuzione delle terre sono più eque, più efficienti, e crescono più velocemente. È stato stimato che l'1% usa 10.000 volte più carbone che un cittadino medio americano. La crescente scarsità di risorse come terre e acqua significa che la monopolizzazione di beni pubblici non può continuare se vogliamo avere un futuro sostenibile. La riduzione della povertà a discapito del estrema ricchezza diventerà sempre più difficile allo scarseggiare delle risorse. Società più eque sono più capaci di gestire disastri ed estreme avversità climatiche. Alcuni studi mostrano che i Paesi più equi sono anche più capaci di ridurre le emissioni di carbonio.

Estrema ricchezza e diseguaglianze non sono etiche 


Citando Gandhi, in questa sua famosa affermazione: "la Terra ci fornisce abbastanza per poter soddisfare i bisogni di ognuno, non l'avarizia di ognuno". Da un punto di vista etico, è estremamente difficile giustificare la ricchezza eccessiva e l'ineguaglianza. Infatti la maggior parte dei filosofi e tutte le religioni principali segnalano i rischi nel perseguire l'eccessiva ricchezza a tutti i costi e predicano la condivisione dei redditi con i membri meno fortunati della comunità. Per esempio, il Corano proibisce l'usura e dice che i ricchi dovrebbero devolvere una porzione dei loro soldi. La decisione di Bill Gates e Warren Buffet di devolvere le loro fortune o di richiedere maggiore tassazione per gli eccessi di ricchezza sono un esempio per i miliardari del resto del mondo.

Estrema ricchezza e diseguaglianze non sono inevitabili 


Dopo la grande depressione degli anni '30 negli Stati Uniti, si fecero grandi passi per affrontare le diseguaglianze e i conflitti di interesse. Il presidente Roosevelt disse che " l'uguaglianza politica che avevamo conquistato non ha alcun significato di fronte alle disuguaglianze economiche". Anche l'Europa intraprese la stessa strada dopo la seconda guerra mondiale, portando un aumento della prosperità e una riduzione delle diseguaglianze per tre decadi. In maniera simile, la crescita delle potenti economie asiatiche come la Corea fu raggiunta grazie alla riduzione delle diseguaglianze, il che significò che i benefici erano ampiamente distribuiti nelle loro società. Più recentemente, nazioni come il Brasile, un tempo famoso per le sue estreme diseguaglianze, sono riuscite a resistere alle tendenze globali e a prosperare grazie ad un processo di riduzione delle disuguaglianze. Le politiche necessarie per ridurre le disuguaglianze sono altrettanto ben note. "Lavori decenti per salari decenti" avuto un enorme impatto. La crescita del potere dei capitali a discapito del lavoro è stata identificata da Paul Krugman, tra le tante altre cause cruciali della recente crisi e sta ad indicare che i beni capitali non sono usati in maniera produttiva, andando di conseguenza a ridurre la domanda. I servizi pubblici gratuiti sono cruciali per livellare il campo di gioco. In nazioni come la Svezia, sapere che se ci si ammala si riceverà un buon trattamento a prescindere dal proprio reddito è una delle più grandi conquiste e uno dei maggiori motori dell'eguaglianza del mondo moderno. Anche sapere che, se perderai il lavoro o passerai dei brutti periodi c'è una rete di sicurezza per aiutare i singoli e le loro famiglie, è un fattore chiave per affrontare le diseguaglianze. Allo stesso modo, l'accesso ad un'educazione di buona qualità per tutti è un'arma enorme contro l'ineguaglianza.
Infine, regolamentazioni e tassazione giocano un ruolo critico nel tenere a freno l'estrema ricchezza e le diseguaglianze. Limiti ai bonus o a quanto le persone possono guadagnare in funzione degli stipendi delle persone meno pagate, limiti ai tassi d'interesse, limiti all'accumulo di capitale sono politiche abbandonate solo di recente e strumenti che possono essere ripristinati. Una tassazione progressiva che ridistribuisce la ricchezza da i ricchi e i poveri è essenziale, ma al momento capita il contrario - la tassazione è sempre più regressiva e i poveri pagano in effetti tasse più alte che i ricchi, una tematica recentemente sottolineata da Warren Buffet, tra gli altri, il quale ha richiesto più alte tassazioni per i ricchi. Reprimere l'evasione e l'elusione fiscale va di pari passo con tassazioni più progressive. Bloccare i paradisi fiscali e fermare la corsa al ribasso della tassazione, per esempio introducendo un indice di tassazione corporativa globalmente condiviso farebbe la differenza. È stato stimato che fino ad un quarto della ricchezza globale - 32 milioni di miliardi di dollari - sono custoditi offshore. Se questi beni, nei diversi Paesi, fossero tassati secondo le leggi che regolano i guadagni dei capitali, produrrebbero almeno 189 miliardi di dollari di entrate fiscali aggiuntive.

Mettere fine all'estrema ricchezza e alle disuguaglianze 


Qualsiasi sia la strategia delle politiche perseguite, il primo passo è che il mondo riconosca questo come il traguardo. Ci sono molti modi con cui invertire la tendenza alle diseguaglianze. I vantaggi sono enormi, per i più poveri - ma anche per i più ricchi. Non possiamo permetterci di vivere in un mondo con tali estremi di ricchezza e diseguaglianza. Non possiamo permetterci di vivere in un mondo dove le diseguaglianze continuano a crescere nella maggior parte dei Paesi. In un mondo con sempre più scarse risorse, ridurre le disuguaglianze è più importante che mai. Devono essere ridotte e velocemente.
Porre fine all’estrema ricchezza entro il 2025. Invertire la crescente estrema diseguaglianza e puntare a ritornare ai livelli del 1990.

Conclusione 


Questo articolo suggerisce spunti interessanti per comprendere sotto vari punti di vista le varie motivazioni secondo cui l'iniquità di reddito e di risorse mondiali sono sbagliate nei confronti dell'umanità stessa, c'è da dire però che i trend di automazione e tecnologia stanno scartando sempre più l'uomo dal lavoro, rompendo il ciclo, Lavoro-Salario-Consumo, abbiamo raccolto testimonianze di imprenditori nazionali come Oscar Farinetti e anche di famosi esperti del MIT come Andrew Mcafee che parlano del problema della disoccupazione tecnologica, vista dal movimento come una soluzione più che un impedimento
Ci sentiamo in dovere di comunicare, avendo osservato attentamente questo andamento, che normative più eque, tassazioni o manovre fiscali non saranno sufficienti a lungo termine per arrestare la fine di questo paradigma economico di mercato.

La soluzione del Movimento Zeitgeist che sta costruendo insieme ad altre realtà globali mira a ridurre il denaro come risorse centrale nella nostra vita e sostituendo l'attuale paradigma con uno nuovo, chiamato Modello Economico Basato sulle Risorse o R.B.E.M., la scienza ha dimostrato innumerevoli volte che un mondo ricco di abbondanza di cultura e beni principali come energia, dimore, cibo e acqua puliti è possibile.
Moving Forward


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