mercoledì 30 gennaio 2013

Studio mostra che le coppie materialistiche hanno più soldi ma anche più problemi

Fonte
Traduzione di Daniel Iversen e Vincenzo Barbato.

Nuove ricerche hanno confermato l’ipotesi del testo dei Beatles e scoprendo che “il genere di cose che i soldi non possono proprio comprare” sono un matrimonio felice e stabile”.
Gli studenti della Brigham Young University hanno studiato 1734 coppie sposate del paese. Ogni coppia doveva completare un valutazione del proprio rapporto e c’era una parte in cui chiedeva quanto valore loro davano nel possedere “soldi e un mucchio di roba”.
L’analisi statistica fatta dai ricercatori ha mostrato che le coppie che hanno dichiarato che i soldi non sono importanti avevano una stabilità matrimoniale migliore del 10-15%, oltre ad altre misure della qualità del rapporto rispetto a coppie dove uno o entrambi erano materialisti.

“Le coppie in cui entrambi erano materialisti si sono dimostrate peggiori in quasi tutte le misurazioni che abbiamo preso in considerazione” ha detto Jason Carroll, professore BYU della vita familiare e autore capo dello studio. “C’è un modello che pervade nei dati: comunicazione impoverita, bassa risoluzione dei conflitti e bassa reattività gli uni con gli altri”
In 1 coppia su 5, entrambi i partner hanno ammesso un forte amore per i soldi. Sebbene queste coppie erano messe meglio economicamente, i soldi spesso erano per loro fonte di grandi conflitti.
“Il modo in cui queste coppie percepiscono le loro finanze sembra essere più importante della propria condizione matrimoniale, rispetto alla loro situazione finanziaria attuale” spiega Caroll.
E nonostante il loro materialismo condiviso, le relazioni di queste coppie erano peggiori di coppie contrastanti in cui vi era solo un materialista.
I risultati globali dello studio sono stati sorprendenti per Carroll visto che il materialismo è sempre stato misurato solo dall’autovalutazione.

“Talvolta le coppie si ingannano su quanto siano importanti le loro relazioni per loro” dice Carroll. “Fare un passo indietro e riguardare dove focalizzare il proprio tempo è d’aiuto”

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