lunedì 17 dicembre 2012

Innovazione nella Pubblica Amministrazione

I movimenti Generazione Giovani e Zeitgeist Italia rappresentati rispettivamente da Vincenzo Russo e Vincenzo Barbato lanciano l’iniziativa “Innovazione nella Pubblica Amministrazione”. Attraverso l'introduzione di sistemi operativi Open Source negli apparati della pubblica amministrazione e nelle scuole, sostituiremo i costosi programmi "proprietari" (come Microsoft Windows e Office) con loro analoghi completamente gratuiti e con pari funzionalità, come ad esempio Ubuntu e OpenOffice, secondo i promotori porterebbe un notevole risparmio di spesa per il comune di Casoria, come testimoniato dal servizio di Report su Rai 3 sulla provincia di Bolzano, che ha risparmiato oltre 200.000 euro ogni anno, altro esempio nel sud Italia è l’istituto tecnico Majorana di Gela (CL), che grazie all’adozione del software libero hanno raddoppiato il numero di pc. All’estero Brasile, Francia, Germania, Svizzera hanno quasi totalmente sostituito i loro S.O. proprietari con linux.

Ma la cosa da tener conto che ci sarebbe un risparmio di spesa enorme. Nel caso di Casoria se ci facciamo due conti in tasca, ogni computer ci costa dai 30 ai 280 € per l’upgrade a windows 8 e da 70 ai 400 euro € per aggiornare la suite office. Ci sarebbe un risparmio significativo. Un'altra fonte di risparmio, si può avere utilizzando i vecchi computer che Windows non permette di usare a causa delle risorse hardware che richiede. Con Linux tutti i computer più datati, potrebbero ritornare a funzionare perfettamente. Tranne per casi particolarissimi, le normali esigenze d'ufficio sarebbero pienamente soddisfatte. Molti enti buttano computer perfettamente funzionanti, solo perché vecchi di qualche anno. Potrebbero regalarli alle scuole. Vi sembra poco? Il punto che può impedire la diffusione di software libero nella Pubblica Amministrazione ruota intorno al grado di adattabilità richiesto all’utente, da dipendenti pubblici spesso impreparati e non formati. Dover apprendere e utilizzare qualcosa di nuovo, può essere così scoraggiante che si preferisce invece continuare a spendere centinaia di euro in licenze per rimanere nel più consueto ambiente Windows. Ma con qualche ora di formazione ai dipendenti ci sarebbero un risparmio di migliaia di euro all’anno. Ci rivolgiamo al sindaco ma anche ai consiglieri “intelligenti” per portare questa idea nel consiglio comunale, la sostituzione di Windows con Linux porterebbe nelle casse del comune un bel po’ di danaro. C’e’ anche una legge che va in direzione nell’ottica di buona amministrazione, l'esempio dell'art. 68 I comma del D.Lgs. 82/2005, che prevede che le pubbliche amministrazioni acquisiscano software solo a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico. Tale comparazione, però, è rimasta fino a questo momento solo sulla carta, portando all'adozione di software scadenti e costosi, compromettendo, oltre ai soldi dei cittadini, anche la sicurezza dei loro dati conservati dalla pubblica amministrazione. Eppure basta poco…

Link esterni
http://linguistico.sourceforge.net/pages/casi_d_uso.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_casi_di_adozione_di_software_libero

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