domenica 19 agosto 2012

Zeitpillola | Politica e sistemi decisionali 3/5


Terza parte: IL VUOTO RAPPRESENTATIVO

Credits:
Concept, Editing audio e video:
Ezio Coriglione e Vincenzo Barbato
La voce fuori campo è di Sisco.

La musica di sottofondo è in Licenza CC:
· Ezietto - ZG theme (Orchestral Version)
· SGX - Peripatetic [short edit]

Testo:

L'attuale governo Monti, è nato da un vuoto politico, da una mancanza della nostra rappresentatività.
Oggi ci troviamo di fronte ad un vuoto rappresentativo, un po' perché abbiamo dato credito a promesse che i politici non hanno mantenuto, un po' per ignoranza e un po' per negligenza.
Quando il popolo sarà diventato abbastanza responsabile da non farsi convincere dalla propaganda e dalla demagogia, da non farsi soggiogare dalla paura, da non farsi trascinare dall'odio nei confronti dell'avversario politico o verso minoranze utilizzate come "capro espiatorio", potrà liberarsi potrà liberarsi grazie alla cultura, l'interazione offerta dalla rete e da milioni di persone che cooperano fra loro con l'unico scopo di essere utili, mediante la filosofia open source.
È un problema di educazione, di strumenti con cui sperimentare la possibilità concreta di realizzare una società evoluta, corrispondente alla visione del futuro che ci si prospetta davanti.
La crisi va superata cercando di crescere come individui, sentendoci parte della società, assumendoci le nostre responsabilità.
Non possiamo quindi sperare di risolvere la crisi economica e il disastro ambientale delegando questi problemi ad altri, per esempio affidandoci ai politici o ai tecnici.
[I POLITICI]
Nel sistema attuale, la maggior parte delle risorse è gestita da pochi "gruppi di potere" che con il loro denaro finanziano i politici, politici che probabilmente favoriranno gli interessi dei loro finanziatori, piuttosto che favorire lo sviluppo per il bene della comunità, preservando quindi questo stato di cose.
Non è possibile ottenere trasparenza e uguaglianza in un sistema finanziato da poche oligarchie che si autopreservano nel tempo.
Detto questo, però, non è nostra intenzione attaccare nessun uomo politico o funzionario pubblico, nè giudicare la loro condotta, nei casi in cui questa sia stata disonesta o irresponsabile.
Infatti anche gli stessi uomini cosiddetti "di potere", sono vittime di un sistema che li ha educati e plasmati ad agire in questo modo.
Anche i politici sono esseri umani che, come noi, hanno avuto a che fare con le tremende distorsioni sociali che attualmente governano il mondo.
I valori di queste distorsioni, sono costantemente rafforzati dai benefici materiali ottenuti proprio dalla corruzione politica.
Dovremmo compatire l'ignoranza delle persone che credono in questi valori.
Inoltre dobbiamo ricordarci che il sistema è supportato dalla popolazione stessa che lo fa esistere, quindi è solo nostra la responsabilità, non dei politici, decidere quale direzione prendere per il futuro.
Ma come possiamo rivolgerci verso questa direzione all'interno di un sistema democratico rappresentativo?

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