sabato 18 agosto 2012

Zeitpillola | Politica e sistemi decisionali 2/5


Seconda parte della nostra prima videopillola dedicata alla politica e ai sistemi decisionali, interamente realizzata dal Capitolo italiano del Movimento Zeitgeist.

Credits:
Concept
Ezio Coriglione e Vincenzo Barbato
Editing audio e video
Ezio Coriglione e Vincenzo Barbato
La voce fuori campo è di Sisco.

La musica di sottofondo è in Licenza CC:
· Ezietto - ZG theme (Orchestral Version)
· Xcyril - Le premier mort

Testo:

Spesso si attribuisce la responsabilità della crisi alla cattiva politica, ma lo si fa erroneamente.
In effetti è innegabile che oggi questa politica sia obsoleta e non sia in grado di dare soluzioni concrete alla crisi socio-economica, così come ai disastri ambientali del pianeta perpetrati nell'ultimo secolo.
Attraverso l'emanazione di nuove leggi, lo stato dovrebbe colmare un divario sociale sempre più evidente, incentivare lo sviluppo sociale ed economico, favorire il benessere.
Però, questo non si è rivelato il modo più efficiente per migliorare la qualità della vita di tutti.
Invece di imporre solo regole e divieti, prendiamo in considerazione le possibili soluzioni tecniche.
Il frigorifero, i treni ad alta velocità, gli smartphone, le luci a risparmio e ogni altro genere di dispositivo utile all'uomo sono stati progettati da ingegneri e tecnici, non da politici.
Se vogliamo impedire alle auto di perdere aderenza quando è bagnato, possiamo mettere un cartello che ci avverta del pericolo, o che ci obblighi ad un limite massimo di velocità, ma sarebbe preferibile applicare anche delle striscie abrasive sull'asfalto, che ne aumentino la sicurezza.
E' chiaro quindi che con degli accorgimenti di natura tecnologica, un po' di buon senso e un'adeguata istruzione si possa efficacemente raggiungere una qualità di vita decisamente migliore per tutti.
Per migliorare la nostra società, quindi, piuttosto che leggi, servono soluzioni tecniche, oltre che consapevolezza ed istruzione di tutti noi che ne consentano un uso cosciente.
Non basta infatti adottare sistemi tecnologici efficienti, è necessaria anche un'adeguata educazione che favorisca il senso civico, l'empatia e la solidarietà tra popoli e individui.

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