venerdì 17 agosto 2012

Zeitpillola | Politica e sistemi decisionali 1/5





Prima parte della prima videopillola dedicata alla politica e ai sistemi decisionali, interamente realizzata dal Capitolo italiano del Movimento Zeitgeist.


Credits
Concept
Ezio Coriglione e Vincenzo Barbato
Editing audio e video
Ezio Coriglione e Vincenzo Barbato

La musica di sottofondo è in Licenza CC:
· Ezietto - ZG theme (Orchestral Version)
· Epic Soul Factory - Intruders
· Epic Soul Factory - The Lost World
· Epic Soul Factory - Grasping some Beauty

Testo

[IL MOVIMENTO OCCUPY]
Dal 16 al 19 maggio 2012, il movimento "Occupy" ha manifestato in Germania a Francoforte, sede della Banca Centrale Europea, organizzando una serie di cortèi ed atti dimostrativi pacifici, raggruppando oltre 20.000 persone provenienti da ogni parte d’Europa.
Secondo quanto riportato dai media e dalle testimonianze dirette dei partecipanti, l’intera città è stata presidiata dalle forze dell’ordine, che hanno impedito di fatto a migliaia di cittadini europei, di esprimere il loro disaccordo sulle misure di austerity che gli attuali governi europei vogliono imporre e che si attuerebbero in modo tale da generare condizioni di vita inique,disoccupazione e precarietà che accentuerebbero a loro volta il livello di povertà.
Si è trattato essenzialmente di una manifestazione di protesta che ha cercato di riunire gruppi e movimenti di varie correnti e nazionalità.
Analizzando con spirito critico questo senso comune di protesta, si può notare come questa lotta, nonostante rappresenti un importante presa di coscenza popolare sull’inefficenza dell’attuale sistema socio-economico, sia stata poco ascoltata a causa dei mass-media italiani che l’hanno quasi ignorata.
La manifestazione, inoltre, per come è stata concepita, non ha espresso con chiarezza soluzioni, ha protestato contro la BCE, ottenendo però ben pochi risultati.
La Banca Centrale Europea e i relativi governi infatti continueranno ad adottare incuranti la loro politica di austerity, anche dopo aver assistito a questa straordinaria manifestazione.
La strategia da adottare è pertanto quella di concentrarsi sulla soluzione piuttosto che sulla protesta.
Facciamo un esempio:
Ognuno di noi pretende un lavoro, magari un posto fisso, ma la forza lavoro degli esseri umani viene sempre più sostituita da quella di macchine automatizzate e di computer, e questo avviene in tendenza esponenziale, causando disoccupazione.
L’evoluzione tecnologica sta estromettendo il ruolo degli esseri umani dalla propria forza lavoro economica.
A che serve quindi protestare per chiedere un lavoro garantito per tutti, se il lavoro umano, di fatto, è sempre meno necessario per produrre beni e servizi?
Inoltre laddove l’automazione non arriva ancora a togliere i posti di lavoro ci pensa la manodopera a basso costo in paesi come Cina e India dove i lavoratori percepiscono salari molto bassi.
Non servirà a nulla protestare e lamentarsi.
Sarà più utile concentrarsi sulle possibili soluzioni e di cosa davvero abbiamo bisogno.
Se tutti avessero accesso gratuitamente alle risorse necessarie per soddisfare i propri bisogni primari, il lavoro potrebbe essere visto come una scelta facoltativa.
Siamo in grado di dimostrare che la tecnologia attuale è già in grado di produrre cibo e bisogni primari per tutti, escludendo quasi del tutto la manodopera umana.
E’ importante garantire una sopravvivenza dignitosa a tutti gli esseri umani, senza porre il ricatto di svolgere un lavoro a tempo pieno per sopravvivere, sacrificando la propria vita, il proprio tempo, che si potrebbe invece dedicare alla propria famiglia, al riposo, alla propria creatività o allo svago.
Il tempo è l’unica risorsa che non torna più.
Per risolvere la crisi bisogna porsi in una prospettiva diversa da quella a cui siamo abituati e prendere in considerazione molti più fattori che un tempo non erano visibili o a cui si attribuiva un'importanza minore.
La crisi economica non verrà risolta... finchè noi non cambieremo modo di pensare.

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