domenica 10 giugno 2012

Un giorno in un economia basata sulle risorse.


Traduzione a cura di: Daniel Iversen, Vincenzo Barbato e Giovanna Marino
Fonte: www.keemseek.wordpress.com

Scenario 1: Ti svegli. Prepari il caffè. Leggi il giornale. Vedi qualcosa che riguarda le Hawaii e pensi "Mi piacerebbe andare alle Hawaii". Allora vai on-line e fai una prenotazione. Non costa niente, ma lo devi fare per assicurarti di rientrare nella lista.
Vai a prendere qualche uovo (dalla fattoria in fondo alla strada,) poi ti fai una spremuta fresca o con le tue arance oppure con quelle prese dal giardino poco più giù.
Ora sono le 9 di mattina e puoi fare una scelta: leggere, prendere il sole, bere, lavorare a quei progetti architettonici per il parco in fondo alla strada, scrivere sul tuo blog, suonare la chitarra, lavorare nella fattoria lì vicino, andare ad aiutare alla casa di riposo, dipingere, diventare il capo progetto della nuova costruzione nella tua via, fare una ricerca di fisica quantistica, insegnare, creare vestiti, fare un po' di chimica, FARE E IMPARARE QUALSIASI COSA VORRAI.



Scenario 2: E’ un giorno magnifico e decidi che è l’ideale per navigare. Vai giù al porto dove sono attraccate le barche e ti prenoti per una barca per la giornata. E’ gratis. La riporterai quando avrai finito. Questo concetto è conosciuto come risorse condivise e sostituisce l’idea di possesso. Pensa allo spreco che c’è nel possesso delle automobili (o delle barche, delle moto, ecc.) che poi stanno ferme nel parcheggio/porto per molte ore al giorno quando qualcun’altro potrebbe usarle. Mettiamo queste risorse a disposizione di tutti, ad ogni ora del giorno.
Ci sono molte aziende che si basano su questa idea che sta emergendo. Certo, ora c’è dentro anche una quota monetaria, ma il concetto è lo stesso. Qui ce ne sono alcune: RelayRides, Car Sharing, Airbnb. Questi siti approfittano di un'abbondanza di cose, condivise tra vicini che si fidano l'un l'altro. Così piacevole, giusto?


Scenario 3: vivi in città, in un posto simile a quello di questa immagine. E’ la 8 House di Copenhagen, concepita da Bjarke Ingels, che ha recentemente tenuto un TED talk su "Sostenibilità Edonistica." Questo, e altri edifici disegnati da lui, ti permettono di vivere in un ambiente cittadino con tutti i benefici che la natura intorno ti offre. E la cosa più bella è che è completamente sostenibile. Una bella architettura non ha per forza bisogno di distruggere il nostro pianeta.
Così vivi in questo posto meraviglioso, circondato dai tuoi vicini di casa felici, amichevoli, sono tutti così felici perché sia per te che per loro non è più necessario andare a fare un lavoro emergendo e che schiavizza solo per darti le risorse sufficienti per vivere, mentre qu lavori in un campo di tua scelta.
Ti ricordi quando, da piccolo, avresti voluto diventare pompiere o un dottore? O quando pensavi che sarebbe stato bellissimo diventare astronauta? In questo tipo di sistema potresti riuscire a diventare tutto quello che hai sempre desiderato, perché non vi è nulla che si debba acquistare col denaro. Sei libero di studiare e imparare tutto quello che vuoi e l'unica cosa che ti impedisce di raggiungere tale grandezza è la tua volontà .

Scenario 4: Tu sei una sorta di casalingo. Non vuoi vivere nella super città tecnologica o cercarne altre. Vuoi sperimentare la terra e la natura. Quindi, si costruisce un Earthship, che può rassomigliare qualcosa del genere - oppure completamente diversa. Ogni Earthship è unico. Ma che cosa hanno in comune è che sono edifici del tutto autosufficienti energeticamente.


Funzionano interamente a energia solare, eolica e geotermica e sono costruite partendo da vecchi pneumatici, barattoli di alluminio e bottiglie di vetro. Raccolgono l’acqua piovana che viene filtrata e resa utilizzabile da tutta l’abitazione, per poi infine andare a innaffiare le vostre piante e poi in uno speciale sistema settico. Avrete una serra per coltivare il vostro cibo e, se non volete uscire, potete tranquillamente restarci. (personalmente qui è dove vorrei vivere io. Esiste una Earthship Academy, un corso di 3 settimane che insegna a costruirne uno, e io sto spingendo mio marito ad andarci).


Scenario 5: Sei un brillante scienziato e ami lavorare, lavorare e lavorare. Stai facendo ricerca su un vaccino contro l’AIDS. Immagina di andare nella tua struttura ogni giorno sapendo che il denaro non costituisca un ostacolo. Se hai bisogno di attrezzature, inserisci un ordine . Viene spedito a te e non vi è alcuna transazione monetaria. Se hai bisogno di più spazio, lavori su dei progetti e li proponi al tuo gruppo di lavoro. Se è accolto, e il database centrale della città riesanima il progetto, e se sono a norma con il mantenimento della città, con la popolazione e la salute e sostnibilità del pianeta, allora si accende la luce verde. Se si accende la luce verde si comincia!


Scenario 6: sei un inventore e stai facendo una ricerca su fonti luminose. Proprio ora tutti stanno usando luci LED. Ma tu te ne esci con qualcosa di rivoluzionario che cambierà la faccia dell’illuminazione. Presenti le tue idee al gruppo di tecnologia della tua zona. Sono sbalorditi. Fanno esperimenti, usando il metodo scientifico per determinare se sia autentico. Lo è. Immediatamente mettono questa informazione nel database mondiale. Viene monitorato dal programma informatico attraverso una serie di controlli e bilanciamenti che ci farà sapere se sia piu sicuro, piu efficiente e in genere migliore per la gente e per il pianeta. Se lo sarà, allora viene incorporato nella produzione di lampadine e la tecnologia sarà aggiornata. (Notate che qui non si parla di lavoro, profitto o di ditte che perdono competitività sul mercato a causa di nuove tecnologie).

Potrei pensare a tantissimi altri scenari e lo stesso potresti fare tu. Pensaci. Pensa come sarebbe un sistema di quel genere, pensa a come ci si sentirebbe in un mondo in cui tu sia libero di avere la possibilità di fare quello che vuoi, a patto che che non danneggi qualcun’altro o il pianeta. Regola molto semplice, no? Tuttavia sembra così difficile da accettare.

Se leggi il mio post, e pensi che sia una grande idea, ma non sai come si possa realizzare o che cosa possiamo fare per far sì che avvenga, ti dico: basta raccontalo a qualcuno. Parla a qualcuno del Movimento Zeitgeist. Speiga loro del The Venus Project. Informali del blog. Chiedi loro di guardare Zeitgeist: Moving Forward (che sarà presto disponibile su Netflix). Il modo migliore e più rapido per un'azione è quello di rendere le persone consapevoli e di spingerli a chiedere il cambiamento. Non tutti hanno il tempo o la volontà per promuovere questa idea. Ma parecchi di noi lo faranno, se un numero sufficiente di noi si applicherà . Una sola persona può essere la chiave di volta.

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