venerdì 11 novembre 2011

Un filtro salva i kenioti dalla scarsità d'acqua.

La maggior parte di noi ha accesso ad acqua pulita, e lo diamo per scontato. Ma non è così per quasi un miliardo di persone nel mondo, l'acqua potabile è un bene difficile da trovare.
In luoghi come l'Africa sub-sahariana, dove malattie diarroiche sono killer, l'accesso all'acqua potabile potrebbe salvare centinaia di migliaia di vite. 
LifeStraw, un filtro per l'acqua portatile, è stato donato a quasi un milione di famiglie in Kenya lo scorso aprile. Il filtro per l'acqua è facile da usare, poco costoso da fare, e si aggiunge al numero crescente di tecnologie sviluppate dai paesi ricchi per migliorare la vita delle persone che vivono in quelli poveri.
Con un tubo di filtraggio lungo nove centimetri, 2,5 cm di diametro, e che pesa circa 50 g, permette anche si bambini di portare il LifeStraw ovunque vadano. Proprio come suggerisce il nome, è sufficiente immergerlo in acqua non potabile e bere attraverso il boccaglio posto in cima. 
Non ha bisogno di batterie e non ha bisogno di parti aggiuntive. Almeno il 99,9999% di tutti i batteri e il 99,9% di parassiti a base acquosa sono eliminati. Non elimina i metalli pesanti, rimuovendo particelle più grandi di 0,2 micrometri. Il semplice filtro è sufficiente per superare gli standard US EPA per filtrazione dell'acqua. 
Se usato correttamente, un LifeStraw singolo in grado di filtrare almeno 1.000 litri (circa 264 galloni), ovvero ciò che si beve in un anno. 
In tutto il mondo, 884 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile e non hanno altra scelta che bere da fonti d'acqua locale contaminata da batteri e parassiti.
Ogni anno 1,8 milioni di persone muoiono a causa di malattie diarroiche, 200.000 da febbre tifoide. Di questi 884 milioni senza acqua pulita, il 37% vive in Africa sub-sahariana. 
Solo 10% dei kenioti ha accesso all'acqua pulita. L'altro 90% bolle l'acqua non filtrata, ma legna da ardere costa tanto.
Con quasi 900.000 LifeStraws donati significa che il 90% di tutte le famiglie del Kenya avranno un facile accesso all'acqua pulita. 
In più si abbattono minori quantità di alberi da legna, riducendo quindi la deforestazione locale. 
I filtri dovrebbero durare almeno un decennio.

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