mercoledì 11 maggio 2011

Un PC da $25 per insegnare l'informatica nelle scuole


Piccolissimo ed economico, si connette a una tastiera e al televisore, ed è nato per insegnare l'informatica ai ragazzi, utilissimo per altro nelle popolazioni povere, accrescere la cultura è indispensabile per avere una vita migliore, ecco un esempio pratico.

Si chiama Raspberry Pi il computer inserito in una chiavetta USB creato dallo sviluppatore inglese di videogiochi David Braben.

A una estremità c'è una porta USB cui connettere una tastiera; all'altra c'è una porta HDMI per la connessione al monitor o al televisore. In mezzo, tutto l'hardware necessario a dare vita a un PC.
Il processore è un ARM11 a 700 MHz, accompagnato da 128 Mbyte di SDRAM; ci sono poi uno slot per schede SD/MMC/SDIO, il supporto a OpenGL ES 2.0 e all'output di video H.264 alla risoluzione di 1080p a 30 fps.
Il sistema operativo prescelto è Linux e la distribuzione installata sul prototipo è Ubuntu con il browser Iceweasel, la suite KOffice e il linguaggio di programmazione Python.
La versione definitiva del Raspberry Pi (che dovrebbe essere pronta tra un anno) potrebbe costare intorno ai 15 euro (Braben sostiene che il prezzo sarà «tra le 10 e le 15 sterline») e i suoi destinatari saranno i ragazzi in età scolare, che potranno utilizzarlo per imparare le basi dell'informatica.
Spiega Braben nell'intervista alla BBC, non si insegna tanto l'informatica, quanto l'uso di strumenti particolari come Excel o PowerPoint: in pratica è un'evoluzione della vecchia dattilografia. 
Il Raspberry Pi ha invece lo scopo di permettere a tutti, per via del suo basso costo, di capire le fondamento dell'ICT, anche a quei ragazzi che per motivi economici non possono affrontare l'acquisto di un PC.
Ecco altre foto: 


Condividi su:

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su MySpace Posta su StumbleUpon Condividi su Reddit Condividi su Delicious Altri...