martedì 19 aprile 2011

Le illusioni generate dal marketing moderno

I ricercatori dell'università del Missouri hanno condotto uno studio secondo cui le persone credono che acquistando un prodotto, possa cambiare la loro vita, o magari accrescere la propria autostima.
Marsha Richins, Myron Watkins distinti professori di Marketing del Trulaske College of Business, hanno collaborato a questa scoperta che tutti noi almeno una volta nella vita ci ha fatto cadere nell'illusione consumistica.

La ricerca attesta che le vittime maggiori di queste credenze sono i giovani, una donna citata ha affermato infatti di volere ricevere un trattamento chirurgico ai denti, perché credendo che questo la rendesse più sicura di se, un altra credeva che attraverso l'acquisto di una nuova casa avrebbe avuto più amici, oppure un uomo che acquistando una mountain bike credeva che lo avrebbe incentivato a uscire fuori alla ricerca di "avventure".
Spiega Richins che l'abuso di queste credenze possa attraverso un uso eccessivo del credito, far contrarre grossi debiti, inoltre egli raccomanda alle aziende di creare una guida/campagna di sensibilizzazione maggiore sui loro prodotti, affinché la gente non cada in queste trappole, per far capire cosa realmente comprare e soprattutto lo scopo.
Personalmente ritengo che se questa scoperta venisse realizzata, le aziende perderebbero miliardi di dollari/euro, questo è un controsenso assurdo, tutto il marketing si basa su illusioni, l'iphone nuovo, il tv led superiore, il modello nuovo di borsa o scarpa ecc, ne abbiamo le prove tutti i giorni, pretendere che le aziende il cui unico scopo è far consumare, rilascino guide che attestino cosa realmente serve ad una persona e cosa no sarebbe come chiedere ad un leone affamato di non nutrirsi di una gazzella che sta a 2 metri da lui, la verità è che la maggior parte delle cose che usiamo non serve realmente in quanto sia solo opera di una campagna pubblicitaria che tutti i giorni ci rompe le scatole dicendo in modo attraente: "compra questo che sarai il più figo o più gnocca", non potrà mai esserci una regolamentazione fin quando lo scopo di queste aziende, ed in generale dell'economia sarà il profitto monetario, basato sul consumo e non sull'effettiva qualità della vita dell uomo e dell ecosistema, La domanda reale da porci in un negozio è: Cosa ci serve quest affare in realtà?

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