mercoledì 20 aprile 2011

A day in ©orporation


Ho avuto la fortuna di partecipare ieri ad un convegno organizzato da una società legata all apporvvigionamento energetico, in un lussuoso hotel, con tanto di aperitivo, break e quant altro.

La riunione era incentrata sul reclutamento, questa infatti dava l'opportunità ai partecipanti di aderire per fornire assistenza e contratti, fin qui tutto ok, all'improvviso spunta un signore che con aria raggiante per oltre 5 ore intrattiene più di 100 persone con un discorso degno del miglior politico del mondo, sprizzando energia da tutti i pori, con grandi capacità comunicative e mostrando anche qualche dato vero sull economia mondiale, aveva come scopo quello di spronare i lavoratori a non arrendersi, e convincendo che questa crisi in realtà derivasse solo da uno spostamento del mercato nelle regioni asiatiche, (non menzionando che un cinese o un indiano lavorano il triplo per guadagnare 1/3 degli europei), il problema era quindi dimostrare che con una metodologia adeguata, un azienda potesse produrre comunque nonostante i paesi siano tutti in crisi, senza ovviamente nominare i debiti pubblici impagabili derivati dal nulla, dei problemi correlati alla disoccupazione tecnologica, sull obsolescenza e consumo ciclico hanno portato allo sfracello totale il mondo, senza nominare neanche la truffa di un sistema monetario che sta cadendo per 2 ragioni principali secondo me: la sostituzione dell uomo con la macchina (più efficiente e lavorativa) e il modello basato su risorse finite, ovvero petrolio, gas, oro ed uranio, è le conseguenze della globalizzazione.
Insomma il sorriso era quello che contava, ma molte persone abboccavano all'esca succulenta che il venditore di sogni gettava, coinvolgendo tutti in esercizi, giochini sulla fiducia e sull'autoanalisi che ho trovato anche stimolanti, ma non per i suoi scopi, il tipo di formazione era uno stimolo alla competizione essenzialmente, tipici discorsi di colui che inventa una macchina per liberare l'uomo da lavori monotoni e ripetitivi per poi prenderla a calci, la metodologia è totalmente anti evolutiva. L'uomo dalla scoperta del fuoco in poi non ha mai smesso di curiosare e di inventare modi che gli rendessero la vita meno faticosa, ora che abbiamo i mezzi e tecnologie per eliminare al 75% il lavoro umano, di auto sostenerci energeticamente e che facciamo? Ritorniamo all'età della pietra, perchè alle banche e alle grandi corporation non va bene il fatto che potrebbero non guadagnare miliardi di dollari/euro al giorno!
Se avesse incentrato il suo discorso su una transizione improntata su un economia basata sulle risorse gli avrebbero fatto una hola, di certo avrebbe parlato a favore dei lavoratori e non delle aziende da lui pubblicizzate, in fondo ha tentato di vendere sogni e speranze, ma la realtà è ben diversa.
Ma la cosa più sconvolgente che ho notato è la netta separazione che egli dava dell uomo in quanto lavoratore, che trovandosi al cospetto di un altro in difficoltà avrebbe dovuto lasciarlo perdere, altrimenti sarebbe stato trascinato con se nel fallimento, ha aggiunto inoltre che "è eticamente sbagliato, ma il mercato non premia i buoni", è stata la cosa più brutta che potessi mai sentire, una cosa che sentita direttamente farebbe arrabbiare chiunque, ma detta in quei termini di sopravvivenza ha trovato numerosi pareri positivi, un attentatore all'empatia naturale che c'è nell uomo.

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