martedì 15 marzo 2011

Utopia? Solo per chi smette di informarsi!

Ripreso da: Smarter City
Una città intelligente, un organismo urbano con un suo metabolismo diretto da un cervellone centrale. Video
Tutto questo è, almeno nei progetti dei suoi ideatori, PlanIt Valley, un insediamento metropolitano che dovrebbe sorgere entro il 2015 vicino alla città di Paredes, nel nord del Portogallo.
Oltre che intelligente, secondo quanto riporta il New Scientist, la città dovrebbe pure essere ecologica, con un’emissione di CO2 ridotta al minimo.
Il progetto, che prevede un investimento di 19 miliardi di dollari, è portato avanti dall’azienda Living PlanIt, assieme a partner di prestigio come Cisco, McLaren Electronic Systems (la società che produce i sensori di bordo per le vetture di Formula 1) e Accenture.
L’idea è quella di creare in Portogallo il prototipo di una città dotata di un suo Sistema Operativo, simile a quello di un Pc, da esportare poi in tutto il mondo e al contempo, di rinnovare profondamente la filiera produttiva dell’industria delle costruzioni.
Quest’ultima infatti, pur essendo, come racconta Fast Company, un’industria con un giro d’affari, in tutto il mondo, di 4,6 milioni di dollari, non è un’industria efficiente; anzi, la sua produttività, al contrario di altri settori, a partire dagli anni 60 è andata scemando del 20% in termini di valore aggiunto. Il che si traduce anche in scarsa efficienza energetica: se le città occupano solo il 2% della superficie del pianeta, i loro abitanti sono responsabili per il 75% del consumo delle risorse non rinnovabili.
Le cose però potrebbero cambiare se le metropoli fossero organizzate in maniera più razionale, come si pensa di fare a PlanIt Valley, con un computer centrale che coordina tutte le attività e i consumi, collegato a dei “centri nervosi” periferici, costituiti da altri computer più piccoli presenti in ciascun edificio.
Accanto al “cervello”, racconta Popular Science, la città dovrà avere anche un sistemadiuretico, con bambù e canne deputate a filtrare l’acqua; uno digestivo, con degli apparecchi simili a una lavastoviglie in ogni casa, per bruciare e produrre biocombustibile dai rifiuti. E un sistema di monitoraggio visivo.
Tutto quanto ovviamente collegato in maniera da consentire il riciclo e il riutilizzo delle risorse (un esempio: l’acqua usata per cucinare verrà riutilizzata per gli scarichi dei wc). I residenti saranno tutti connessi in rete e informati con delle apposite app di tutto quanto riguarda la vita cittadina: dagli ingorghi del traffico ai lavori per il nuovo stadio.
Gli edifici saranno di forma esagonale, per risparmiare spazio e i lavori per la città, che dovrebbe contenere a regime 225.000 residenti impiegati per lo più nei settori ricerca e sviluppo delle aziende partner, dovrebbero iniziare a fine anno.


Link:

http://living-planit.com/planitvalley.htm
http://goo.gl/HMuX
http://goo.gl/VBMEF
http://goo.gl/Tq09S
http://goo.gl/JoRA
http://goo.gl/hW2t

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