mercoledì 9 marzo 2011

La mia vita nel Venus Project - episodio 2



Autori: Daniele Mancinelli, Federico Pistono
Questo pomeriggio parteciperò ad una discussione interessante, che si terrà presso la Dome centrale della nostra città. Saremo connessi con tutte le città del mondo tramite un sistema computerizzato orbitante, si parlerà dell'aggiornamento del sistema di trasporto merci intercity. Si tratta di sistema dedicato ai beni di consumo che devono essere scambiati con grande rapidità tra città, nel caso che se ne verifichi la necessità.

È possibile partecipare alla discussione comodamente da casa, io però ho deciso di fare diversamente. Mi piace l'idea di farmi una passeggiata con mio figlio più grande. Ormai ha 12 anni, ed è molto appassionato di tecnologie di questo tipo. È anche un’occasione per incontrare gli altri amici nella grande sala centrale della Dome.
Per iniziare, chi vuole, potrà partecipare alla proiezione di un documentario, che spiega dettagliatamente le basi di funzionamento della tecnologia di cui si andrà a parlare. La discussione è guidata dal nuovo sistema di AI (Artificial Intelligence) versione 23.1.B6, sembra che abbiano aggiunto molte innovazioni interessanti. Tra queste, un miglioramento considerevole delle prestazioni, delle funzioni di calcolo avanzato di ultima generazione e nuove tecnologie di risparmio energetico. Grazie a questi miglioramenti, possiamo sfruttare una quantità finora inimmaginabile di potenza di calcolo, utilizzando solo una frazione dell'energia che produciamo a livello locale. Ovviamente, tutto ciò non va ad incidere con il funzionamento di tutte le attività di sostentamento della città, perché il sistema è automaticamente bilanciato, e il peso delle computazioni viene distribuito e autoregolato. Tutte le attività di routine possono quindi continuare senza problemi, c’è anche un sistema di fallback nel caso serva più energia, quindi non c’è da preoccuparsi.
Indosso un paio degli occhiali che trovo all’ingresso. Che curiosi! Devono essere un nuovo modello. Mio figlio non li ha mai visti e mi chiede come funzionino. Perché non chiederlo direttamente a loro? Sì, intendo agli occhiali stessi. Ne porgo un paio anche a lui, poniamo la domanda e una bellissima voce, accompagnata da immagini 3D ad altissima definizione, inizia il racconto.
VOCE: Gli occhiali che state indossando sono una nuova tecnologia dotata di nano-macchine, che noi chiamiamo nano-fractom. Ogni nano-macchina è capace di rifrangere la luce, come fanno i prismi tipicamente impiegati in spettrofotometria. Esse selezionano la frequenza di luce ambientale desiderata e la dirigono verso il vostro occhio, creando degli ologrammi informativi, tramite la visione stereo-ottica ottenuta dalle due lenti. Questi ologrammi possono rappresentare dei semplici testi illustrati o sequenze animate. Un sistema di tracking ottico è in grado di comprendere dove state puntando gli occhi, evidenziare la riga che state leggendo e quella successiva, per aiutarvi così ad andare a capo sulla riga giusta senza sforzi. Inoltre, il testo scorre automaticamente durante la lettura, così è possibile leggere sempre nella zona centrale del campo ottico.
Test approfonditi hanno dimostrato che questo riduce lo stress visivo e aumenta la capacità di concentrazione. Quando vi soffermate per più di 5 secondi su una foto, basta pronunciare il comando “ingrandisci”, e il sistema ingrandisce quest’ultima gradualmente, per facilitarne la visione e mostrare più dettagli. Se il vostro sguardo si ferma su di una parola particolare, vari sinonimi vengono automaticamente visualizzati.
Nel caso la parola si riferisca ad una particolare tecnologia o ad un termine con cui non siete familiari, usate il comando vocale “spiega”, attiverete la visualizzazione di una serie di nuovi capitoli, che illustrano con diversi livelli di dettaglio il significato di tale parola. Potete decidere il grado di profondità della spiegazione che volete ricevere, selezionando con gli occhi una tra le alternativa proposte. In alternativa, il testo può essere letto dalla voce del sistema di AI, che è stata evoluta per avere un accento e una cadenza che siano il più possibile chiari, piacevoli e facili da comprendere. In ogni caso, potete importare le vostre configurazioni preferite, scaricandole dal vostro spazio Web personale. In questo caso si può selezionare l'opzione di “lettura”. Durante la lettura del testo, vengono proiettate immagini riguardanti ciò che si sta ascoltando: grafici, immagini di schemi o di fotografie.
Se questa è la vostra prima esperienza con questa interfaccia, non abbiate paura. Il sistema è in grado di aggiustarsi automaticamente al vostro livello di comprensione ed è in grado di intuire dove vi trovate in difficoltà, aggiustando il tiro e creando un’esperienza personalizzata basata sulle vostre onde cerebrali. In altre parole, non dovete preoccuparvi di nulla, invece che adattarvi al nuovo sistema, il sistema si adatta a voi.
L'intera discussione verrà anche archiviata nel vostro spazio personale, e potrà essere visionata a piacimento, qualora lo vorrete, insieme a tutte le vostre impostazioni peronalizzate.
Vedo che mio figlio è particolamente affascinato, sta già interagendo con l’interfaccia per chiedere spiegazioni più dettagliate. Non mi stupirei se gli venisse qualche idea per migliorare il sistema stesso e spedirla al database centrale per esaminazione. Dopotutto, non sarebbe la prima volta che capita. A volte mi sorprende a tal punto che penso di essere già molto indietro rispetto a lui, nonostante sia appena un bambino. Questa forse è una delle più grandi soddisfazioni di essere papà, vedere crescere mio figlio a tal punto da superarmi. Spero solo che trovi la voglia di insegnare anche me le cose che scopre!
Ancora qualche minuto nel mondo degli ologrammi e ci dirigiamo verso la sala centrale della Dome. La presentazione in real time del nuovo sistema sta per iniziare. L’intento è aggiornare il sistema Mag-Lev (Levitazione Magnetica), che trasporta viveri e componenti importanti da città a città ad altissima velocità. Un ragazzo ha proposto un'idea al sistema di AI centrale, che è stata valutata molto interessante dal team interdisciplinare e dalla AI. L'attuale treno magnetico viaggia in canali sotterranei, per minimizzare l'impatto ambientale e per aumentare la sicurezza delle persone. L'idea è di utilizzare un materiale nanotecnologico per la costruzione dei tunnel, che permetta di riciclare parte dell'energia sprecata dal treno sotto forma d'attrito, utilizzandola per alimentare il treno stesso, minimizzando così gli sprechi.
I primi treni Mag-Lev, costruiti nel 1960, sfruttavano l'energia magnetica per sollevare il treno e per spostarlo in avanti. L'energia necessaria per il loro movimento corrispondeva a circa il 2% dell'energia necessaria ad un aereo costruito con tecnologie del tempo, quando dedicato al trasporto di persone. L'energia utilizzata era comunque considerevole nel caso del trasporto di merci pesanti, poiché sostenere un tale carico e trasportarlo rapidamente costa molta più energia che trasportare passeggeri. La prima innovazione introdotta fu quella di progettare sistemi in grado di viaggiare in canali chiusi dotati di un calibro ben studiato, con un treno progettato in modo aerodinamico che, penetrando l'aria, la comprime e la riscalda. L'aria, circondando il treno e creando un cuscino di fluido supercritico d'elevata pressione, crea una sorta di letto sotto al treno. Quest’ultimo, munito di piccole ali, può galleggiare, riducendo l'energia per sostenerlo magneticamente, mano a mano che la velocità aumenta, fino ad arrivare alla velocità ottimale. Ad un certo punto il treno inizia a galleggiare nel tunnel senza ulteriore aggiunta d'energia verticale.
L'innovazione proposta oggi consiste nell'applicazione di nanotecnologie, basate su grafene e speciali polimeri sintetici, in grado di generare elettricità dal calore prodotto dall'attrito dell'aria compressa ai lati del treno. Spesso si superano i 400°C, dei nanocristalli piezoelettrici generano elettricità durante la compressione dell'aria tra le pareti del tunnel ed il treno stesso. Non solo, ma incanalando l'aria che esce dalla parte superiore del tunnel, in tubi connessi a turbine eoliche, si genera altra energia elettrica, che può essere utilizzata sul posto per magnetizzare il tracciato dove transita il treno. I sistemi a turbina permettono l'uscita dell'aria compressa dal treno, ma non il suo ritorno. Questi sistemi sono dotati di valvole che si aprono solo in presenza di pressione di gas in uscita dal tunnel, ciò permette di utilizzare i treni di passaggio nei tunnel per ridurre la pressione dell'aria presente nei canali e con essa l'attrito aerodinamico che il treno deve superare per avanzare. I treni circolano in grandi canali sotterranei connessi tra loro. In questo modo, in momenti di grande attività, la pressione dell'aria presente nei canali diventa estremamente bassa, a volte inferiore a 0.3 atmosfere, con grandi vantaggi in termini di velocità e consumo energetico. Nella fase di decelerazione, invece, l'energia in eccesso verrà restituita alla griglia elettrica. In questo caso, il treno stesso diventa un magnete, che, muovendosi, converte la sua energia cinetica in energia elettrica.
La proposta viene elaborata dal sistema di AI, che in tempo reale mostra proiezioni olografiche che confrontano la tecnologia corrente con quella nuova. Per fare ciò, viene creata una simulazione delle modifiche apportate al sistema, prevedendone gli effetti. Il risultato è una sorta di competizione tra i due treni - il vecchio modello e quello nuovo. I valori discriminanti sono stabiliti dalle persone dell’intera comunità, sulla base delle necessità di tutti. Ad ogni valore viene associato un punteggio. Per esempio, vengono valutati come discriminanti e calcolati i costi energetici, i materiali che bisognerà sostenere per implementare tale tecnologia, la velocità minima e massima, l’impatto ambientale, i rischi, la locazione geografica, le strutture attualmente esistenti e le persone che vivono nella zona interessata, le modifiche strutturali necessarie, ecc. Infine, si verifica la fattibilità e i tempi di realizzazione. Alla fine di questo processo di inferenza viene presentato un grafico illustrativo molto chiaro, che tutti possono consultare in qualunque momento, dove tutti i valori rilevanti, i pro e i contro sono presentati nel modo più oggettivo possibile. Tutto ciò è possibile grazie al fatto che il sistema di gestione è completamente open source, quindi non è possibile falsificare i dati o utilizzare degli algoritmi che avvantaggino un particolare gruppo di persone a scapito degli altri. Tutto è sotto gli occhi di tutti e non è necessario essere un programmatore per verificare l’integrità del sistema. Questo ha ridotto la corruzione a tal punto che la generazione di mio figlio la conosce come aneddoto storico o come patologia studiata negli istituti di neurobiologia e comportamento umano, certamente non come prassi sociale di quando ero ragazzo io. Caspita, quanta strada abbiamo fatto da quando siamo entrati nell’epoca post-monetaria, e pensare che era appena vent’anni fa!
Spesso, in particolare agli inizi, si verificavano molti richieste di spiegazione. Le persone chiedevano in continuazione delucidazioni sui vari aspetti tecnologici e sul significatO dei termini, ma con il progredire della cultura, delle persone e delle capacità delle AI, il numero delle domande si è ridotto drasticamente. Le persone stanno imparando a comprendere in modo migliore scienza e tecnologia, ora fanno domande più precise e concise, aumentando la velocità del processo. Ricordo che una volta si parlava di “io credo che”, “secondo me” per prendere delle decisioni. Ora i discorsi sono radicalmente cambiati, le frasi che si sentono sono “abbiamo verificato che”, “prevediamo che, in base a questi dati”, la gente ha abbandonato il proprio ego e si riesce finalmente ad arrivare alle decisioni. Certo, ci sono dei disaccordi, ma non ricordo l’ultima volta che qualcuno abbia litigato durante una discussione di progetto, sarà stato molti anni fa. Alla fine, si raggiunge un consenso razionale, sulla base della migliore opzione disponibile. A volte alcuni decidono di partire con un side project, per portare avanti una via alternativa di sviluppo, questo serve a non fissarsi sulla stessa mentalità, assicurando che anche la “biodiversità” culturale sia sempre viva.
Tornado alla simulazione, i risultati vengono verificati costruendo un piccolo impianto pilota che confermi nella realtà dei fatti i risultati ottenuti durante la simulazione. Questa tecnologia può migliorare i rapporti di scambio tra le città che sono connesse specialmente via terra, quindi è stato condotto con un sistema di multi-conferenza mondiale che permette a tutti i partecipanti di intervenire in tempo reale e di proporre ulteriori miglioramenti. Infatti, la forma del treno ed alcuni dettagli di funzionamento sono stati migliorati già dopo pochi minuti dal completamento dell'esposizione del progetto. Il risultato globale dell'aggiornamento sembra sarà superiore alle aspettative del ragazzo che aveva inizialmente proposto l’idea. Grazie al contributo di tutti gli interessati e alle capacità simulative della AI in tempo reale siamo riusciti a creare qualcosa di nuovo ed innovativo, superando la capacità individuale di qualunque persona, proprio grazie all’intelligenza collettiva.
Il nome di colui che propone un'innovazione di solito non viene menzionato, perché non è rilevante per la società. E poi, anche lui capisce perfettamente che ha studiato idee provenienti da altre persone e che non ha molta importanza che il suo nome venga posto su questo progetto. Presto altre persone miglioreranno ulteriormente l’idea, finché l'intero concetto sarà trasceso e si inizieranno ad utilizzare sistemi totalmente nuovi e più efficienti, probabilmente basati su tecnologie più evolute.
Finita l'eccitante discussione ricca d'immagini, suoni e simulazioni olografiche in tempo reale, terminiamo con una discussione altrettanto interessante sulla logistica, che si occupa di come e di quanto tempo saranno necessari per implementare gli aggiornamenti.
Si passa ora alla verifica su scala pilota del progetto per verificare che le conclusioni alle quali siamo arrivati siano effettivamente corrette, ma mio figlio ed io abbiamo deciso di intrattenerci un po' nella zona ricreativa C54, dove possiamo mangiare qualcosa di appetitoso e rilassarci un pochino. È stato molto eccitante per il ragazzo e visto il suo entusiasmo la prossima volta lo porterò in visita all'anello di cultura idroponica della città, dato che proprio in questi giorni sta studiando i processi fotosintetici e mi sta tempestando di domande.
Ultimamente ho installato in casa la nuova versione di “Mammina” che ora incorpora una versione digitale di professore dotato di un'incredibile livello di AI, che è in grado di rispondere a moltissime domande e nutre nel migliore dei modi la mente del mio ragazzo, così avida di conoscenza. Una cosa molto importante e comoda è che non si stanca mai di rispondere, a differenza dei professori e dei genitori umani!
Torniamo a casa e non mi sorprendo nel vedere che il giro alla Dome di oggi ha suscitato grande entusiasmo tra i bimbi. Il più grande è stato immediatamente tempestato di domandE dalla sorellina, che però era più interessata agli occhialini e alle immagini olografiche. Hanno subito chiesto aiuto a Mammina per avere più informazioni, la piccola si sta riguardando la conferenza di oggi nella stanza olografica a realtà ad immersione.
I bambini, a casa, passano un tempo variabile con questi insegnati, che dipende dall'età e dal livello di sviluppo intellettivo in cui si trovano. Persino l'aspetto degli ologrammi cambia in base al livello di sviluppo dello studente. Il professore digitale è connesso costantemente ai sensori che misurano tutti i parametri vitali della persona del quale si prende cura, anche a livello di salute durante le attività educative. Monitora le sue risposte a livello emotivo, di stress ed è in grado di adattarsi in tempo reale alla situazione, offrendo la migliore esperienza educativa possibile. Cosa ancora più importante, esso è in grado di insegnare allo studente ad interagire con l'ambiente nel modo più efficiente e comprende quando lo studente si sta stancando ed è ora di interrompere l'attività.
Finite le lezioni, il sistema è in grado di creare un piccolo rapporto basato sulle interazioni avute con lo studente, poi viene inviato il tutto ai genitori o ai tutori, nel caso lo studente sia un bambino. Se lo studente è in eta ritenuta sufficientemente matura, il rapporto viene consegnato direttamente a lui/lei, così che l’individuo possa eseguire un'operazione di autocritica costruttiva e verificare i propri progressi nel tempo, lavorando sui suoi punti deboli. Nel caso di bambini, il sistema AI evidenzia se è stata verificata l'esistenza di situazioni emotive particolari delle quali i genitori debbano essere informati.
I bambini, quando i genitori lo consentono, posso spendere un paio di giorni alla settimana presso altre famiglie, in modo da crescere imparando da più persone, ampliando le proprie doti sociali e la comprensione dei diversi modi di pensare.
Secondo gli studi fatti, trascorrere del tempo con diverse famiglie sembra fornire ai bambini e ai ragazzi una mentalità più dinamica, capace di accettare le differenze che esistono tra le persone. Studi già iniziati agli inizi del ventunesimo secolo avevano dimostrato che persone poliglotte o che avevano vissuto in più paesi tendevano ad assorbire e ad unire il meglio delle culture alle quali erano state esposte. Spesso vivevano una vita più soddisfacente rispetto a quelle nate e vissute sempre nello stesso luogo e che erano state esposte ad un solo tipo di cultura.
Ricordo quando i bimbi erano molto piccoli, il sistema offriva un rapporto su come stavano crescendo e anche consigli utili per la loro crescita fisica e mentale. I risultati sono ottenuti dalla comunità globale, i genitori che usando il sistema possono dare la propria esperienza e metterla a disposizione di tutti. La conoscenza globale vene costantemente aggiornata ed integrata. Ovviamente, tutti i bambini sono diversi, e tutte le famiglie sono diverse, quindi non è semplice applicare i consigli! A volte proprio non hanno funzionato con i miei bimbi, per questo è importante che la mia compagna ed io siamo sempre attenti. Dobbiamo essere in grado di far tesoro delle situazioni vissute dagli altri e riuscire ad adattarle alla nostra, forse questa è la più grande sfida della nostra vita, quindi cerchiamo di affrontarla al meglio. Se non avessimo avuto l’immenso database di esperienze e consigli, avremmo sicuramente fatto degli errori madornali, proprio per la nostra completa mancanza di esperienza!
All’inizio la mia compagna era un po’ scettica all’utilizzo di questo sistema di insegnamento condiviso, poi non le piaceva l’idea che altri sapessero cosa stavamo facendo in famiglia. Ovviamente non è stato un problema risolvere la situazione, le opzioni di privacy permettono di decidere se e quali informazioni condividere con il resto del mondo, possiamo anche condividerle in forma anonima, oppure sono con alcuni parenti e amici selezionati. Dopo poco tempo anche lei si è resa conto di quanto il sistema ci avrebbe potuto aiutare. Ora è un’attiva contributrice e addirittura sta dando consigli alle nuove mamme che iniziano per la prima volta questa meravigliosa avventura, facendosi anche molte amiche.
Ricordo che i miei genitori, al tempo dell’epoca monetaria, dovevano lavorare almeno 8 ore al giorno per 5 giorni a settimana. Nella maggior parte dei casi i lavori che loro e i loro amici dovevano fare avevano quasi nessuna rilevanza per la società, creando stress non necessari e frustrazione. Se ci ripenso adesso mi sembra proprio assurdo, roba da preistoria. Lavoravano solo per guadagnarsi quello che chiamavano “salario” (parola estinta da ormai 20 anni). Arrivati a casa dovevano sostenere lo stress di attività come quella chiamata “shopping”, fare le pulizie della casa, cucinare e utilizzare il poco tempo rimanente per educare e far crescere i figli.
La conseguenza di questo tipo di organizzazione sociale era che i genitori trasmettevano il loro stress e nevrosi ai figli, li zittivano quando facevano “troppe domande”, a causa della stanchezza psicologica percepita. Questo generava nei bambini il sentimento che fare troppe domande annoia il prossimo e che è meglio sedersi davanti ad una TV o dedicarsi ad altre attività che si pensava fossero “adatte” ai bambini! Ricordo la frustrazione di quel periodo, e mi sono promesso che non avrei mai fatto lo stesso essere con i miei bambini.
Per quanto riguarda l'educazione dei propri figli, si delegava tutto a certe persone chiamate “professori”, che lavoravano in strutture chiamate “scuole”. Organizzavano gli studenti in gruppi divisi per età, venivano trattati più o meno tutti allo stesso modo in termini educativi. Poiché la società era basata sulla competizione, fare errori era considerata una cosa molto negativa, appena il bambino iniziava a comprendere che fare “errori” produce conseguenze negative per quanto riguarda la propria reputazione, iniziava a preoccuparsi. Le conseguente erano a dir poco devastanti. Il numero e la qualità delle esperienze che i bambini potevamo fare era ridotto al minimo, per fare quello che era richiesto senza il rischio di “fallire”. Quante occasioni sprecate!
Il sistema cibernetico di educazione ha invece permesso la creazione di una generazione di bambini estremamente intelligenti e informati, che sono stimolati ad imparare e a fare più domande possibili. Spesso raggiungono il livello intellettivo dei genitori in una quindicina d'anni, i miei bimbi ci sono già molto vicini. Per questo ho deciso d'iniziare io stesso ad usare una versione di questo insegnante cibernetico, così da mantenermi aggiornato e continuare ad accrescermi, non solo come conoscenza tecnologica, ma anche come persona.
Il fatto di avere un tutor personalizzato ha vantaggi incredibili. Si adatta in tempo reale agli interessi dello studente, cerca di massimizzare il suo apprendimento nel miglior modo possibile, modulando la velocità di spiegazione dei vari temi rilevanti da insegnare, in base alla reale velocità d’apprendimento dello studente. Con me deve andare molto più lentamente rispetto ai miei bimbi, perché loro hanno una plasticità mentale molto più ampia. Però ogni giorno imparo qualcosa, e più mi alleno più miglioro, i rapporti di Mammina mi confermano che la mia mente non smette mai di riconfigurarsi ed imparare cose nuove, anche alla mia età.
Se penso la società di oggi con gli occhi di appena vent’anni fa, mi sembra proprio di guardare ad un futuro lontanissimo. Le persone trascorrono la loro vita continuando a cercare nuove esperienze, ad imparare un po' di tutto in tutti i campi, mantenendo la mente aperta a nuovi concetti e concezioni. Siamo ormai coscienti che la nostra realtà è una struttura in continua evoluzione, che tutto ciò che si pensa o si costruisce nell'arco del tempo verrà migliorato o soppiantato da altri modi più evoluti di pensare, costruire e guardare alla realtà. È quindi inutile attaccarsi troppo a certe visioni e idee, che comunque nel tempo verranno superate. Le persone di oggi guardano con interesse e piacere ai cambiamenti che si verificano nella società, e li facilitano piuttosto che combatterli, a differenza di come facevano le persone vissute nel 2010, quando ogni innovazione poteva mettere in pericolo il proprio posto di lavoro, la propria religione o sistema di valori, generando forti insicurezze.
Quanta strada abbiamo fatto in appena vent’anni, ricordo ancora gli scettici che dicevano che non sarebbe mai successo, oppure che avrei dovuto aspettare mille anni. Eppure eccoci qui, all’alba di una nuova era, pronti per nuove sfide e nuove scoperte. E pensare che è tutto cominciato da una semplice presa di coscienza. Che strano il mondo, così ricco di sorprese e imprevisti. Non vedo l’ora di vedere cosa accadrà, questo non è che l’inizio di un nuovo viaggio affascinante.
Autori: Daniele Mancinelli, Federico Pistono

Riferimenti

Link che offrono esempi di tecnologie citate già in uso:

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