venerdì 30 aprile 2010

Recensione Agora

di Claudia Ferrara

Una donna, una figlia, un'insegnante, una filosofa, un'insigne matematica, una vittima dell'ignoranza. La vita di Ipazia viene ripercorsa nel kolossal di Alejandro Amenábar "Agorà".
Nel 400 d.C. circa, gli scontri religiosi già erano fortemente sentiti, frutto di fanatismi ed intolleranze. Fanatismo che si scontra con il libero pensiero della protagonista, Ipazia, interpretata da Rachel Weisz che riesce a incarnare la passione di una donna all'apparenza fredda e priva di emozioni, in realtà una grande amante della vita e della cultura.
"Agorà" porta in scena un capitolo nero della storia del Cristianesimo, facendo apparire per la prima volta come i "cattivi" - se è possibile ragionare in termini manicheistici - i Cristiani, che vogliono prendere il potere sulla città di Alessandria, distruggere il paganesimo e tutto ciò che vi è legato, comprese le opere, e uccidere chi non si è battezzato. Alla fine anche le persone più vicine ad Ipazia saranno costrette a sottomettersi alla logica del potere piuttosto che seguire la libertà di pensiero.
Forse è questo il motivo che ha fatto tardare l'uscita del film in Italia rispetto agli altri paesi, una parte della storia del Cristianesimo evidentemente scomoda ai molti che invece vedono l'avvento di questa religione come la naturale conseguenza della venuta della morale della "pietà", della "castità", del "porgere l'altra guancia" e della "bontà". Oltretutto ci presenta un personaggio santo - San Cirillo - che tutto ci sembra fuorché santo, che giustifica i suoi atti e le sue parole di violenza attraverso una lettura sbagliata e contorta delle Sacre Scritture.
Dal punto di vista puramente tecnico, c'è chi vi ha visto delle storture anacronistiche, come il fatto che Ipazia abbia anticipato le teorie di Keplero; quel che conta comunque è che il film ha portato alla luce la storia di un personaggio poco noto, unendo anche potenza spettacolare e qualità figurative, e ponendo l'accento sul pensiero moderno e razionale contro ogni forma di violenza ed intolleranza, riuscendo anche ad accendere la curiosità su questo affascinante personaggio.

martedì 27 aprile 2010

Libertà violata, Costituzione calpestata!

Passaparola di Marco Travaglio

L'acqua non ha colore politico!

di Vincenzo Barbato

Mai come sabato scorso in Piazza Dante L'acqua è stata così democratica dimostrando che volente o nolente cadrà sempre in testa a tutti, che sia una merce o no. Almeno è un aspetto bizzarro che ho formulato per esorcizzare il maltempo.
È stata comunque una giornata ricca di emozione e contornata da forti personalità come Roberto Fico (intervista) del MoVimento 5 stelle, il Popolo Viola Napoli e Padre Alex Zanotelli (intervista), tutti insieme per una battaglia comune, raggiungere e far firmare 500.000 persone entro tre mesi per abrogare le leggi che il governo Berlusconi vuol varare per privatizzare l'acqua, gli altri paesi europei hanno adottato il meccanismo opposto perché le persone hanno capito (e pagato) un servizio idrico di scarsa qualità arricchendo solo gli imprenditori che gestiscono le s.p.a. del settore in questione, esempio lampante è la francese Veolia.
La campagna referendaria l'ha lanciata il comitato acqua bene comune esponendo i seguenti tre quesiti
Fico ha dimostrato fiducia nell' iniziativa e prevede che si raggiunga il quorum e che finalmente l'acqua possa diventare un bene comune e non un oggetto di scambio. Non risparmia però critiche e rammarico nei confronti dell' Italia dei Valori che ha deciso di mettersi per conto proprio in occasione del referendum lanciato dal primo di Maggio contro appunto l'acqua privata, contro il nucleare nel nostro paese e contro il legittimo impedimento, firmato anche dalla sinistra, ovvero dai diversamente concordanti.

Discorso di Padre Zanotelli sull’acqua pubblica.

lunedì 26 aprile 2010

A scuola! Lezioni di Federalismo Scolastico...

di Claudia Ferrara

Tutto ebbe inizio con il decreto Gelmini: la risposta-beffa del governo ai tagli delle cattedre. Il ministro, con due provvedimenti, assicurò a tutti gli insegnanti che nell'anno 2008-2009 avevano avuto un incarico annuale, e poi a quelli che hanno maturato almeno 180 giorni di servizio in una scuola, la possibilità di mantenere il punteggio e di costituire una lista prioritaria per l'accesso alle supplenze brevi. Soldi: neanche un euro. Questi insegnanti - migliaia di persone che in molti casi lavoravano da più di dieci anni - sono rimasti a casa con l'unica consolazione dell'indennità di disoccupazione: circa 800 euro che vanno a scalare col passare dei mesi.
Come se non bastasse, il decreto ha aperto la strada all'intervento delle regioni: da regione a regione sembra di essere in una scuola completamente diversa. I fondi europei in Sicilia sono ancora bloccati, e per i 4 mila precari non è arrivata alcuna risposta. In Lombardia invece esiste un piano territoriale, aiutato dai fondi della regione, ben 15 milioni di euro. Anche se insegnanti e amministrativi lavorano con lettere di incarico, senza alcuna garanzia contrattuale; in Veneto il sostegno al reddito dei precari della scuola è stato attivato attraverso un progetto di formazione, al quale alla fine hanno avuto accesso anche i docenti di ruolo, ma dal quale sono stati esclusi gli amministrativi. In Campania, infine, è stato bloccato un progetto molto simile a quello veneto: avrebbe riguardato circa 6 mila precari con un sostegno di 2.500 euro per un anno di formazione.
Eppure qui leggiamo in un articolo: "E’ la vittoria del federalismo anche in campo scolastico.
Quante volte abbiamo visto insegnanti, dalla inequivocabile parlata meridionale abbandonare la cattedra per averne conseguita una più vicina a casa ?"
E come se tutto ciò non bastasse, il Ministro Gelmini sta elaborando un progetto che potrebbe trovare la sua applicazione già nel 2011: graduatorie scolastiche su base regionale. Questo potrebbe "restituire una stabilità", "senza contare la maggior comprensione che si può avere tra insegnanti e alunni che vivono nella stessa terra".
L'enfasi sul "federalismo" sta facendoci dimenticare il ruolo delle scuole autonome e dello Stato, ruoli diversi, ma concorrenti all'unico obiettivo di far crescere e migliorare l'istruzione e la sua organizzazione, per tutti. Questo provvedimento assomiglia più ad uno spostamento di competenze e poteri sulla scuola, che non ad un effettivo impegno per la scuola. Senza considerare la questione da un punto di vista etico, poiché significherebbe l'ennesima differenziazione all'interno di un paese già di per sè discriminatorio ed intollerante.
Ma, dicono i sostenitori del provvedimento, tutto è fatto per riproporci un'istruzione degna delle tradizioni della nostra Nazione.

giovedì 22 aprile 2010

L’OMBRA CHE INFANGA GLI EROI

di Vincenzo Barbato

Dopo l impatto mondiale che ha avuto il best seller Mondadori Gomorra di Roberto Saviano, tradotto in 43 paesi, aver ispirato un film è conosciuto ormai in tutto il mondo per aver scoperchiato il vaso di Pandora, rivelando la realtà campana aldilà del mare della cucina e del sole, realtà oscurata che rende succubi napoletani e casertani più di quanto non si possa immaginare, il suo lavoro ha diviso l’ opinione pubblica in due parti.
Chi lo ammira per il coraggio, perché com’ egli stesso ha affermato “ chi scrive di mafia non lo fa perché odia e vuol mettere in cattiva luce la propria regione, ma perché vuole che cambi”, perché lui di speranza ne ha ancora e l ha diffusa, perfino i boss hanno incassato il colpo e minacciando la sua incolumità lo hanno fatto mettere sotto scorta, e da lì la sua vita è cambiata per sempre, poi c’è la parte di popolazione che lo ritiene un impostore che ha pagato persone affinché rivelassero informazioni sui clan che avrebbero ispirato il suo libro, facendo sì che diventasse famoso e ricco, ora a questa fetta di popolazione chi poteva non aggiungersi? Ma naturalmente il nostro premier!
In una recente dichiarazione bella chioma ha aggredito la Piovra e Gomorra per essere solo pubblicità negative per il nostro paese, da buon uomo di spettacolo Berlusconi sa che parlar male del nostro paese può far solo allontanare turisti ed investimenti, ma qui non si tratta di vendere un prodotto da cucina o una merendina, qui si raccontano storie e si promuovono ed elogiano le vittime di mafia. Gli agenti di polizia, magistrati, gente onesta ed innocente che sono morte per difendere la giustizia e la legalità.
Questo pensiero deve essere impresso nella nostra mente più delle tabelline per infondere anche nei nostri cuori il coraggio e la devozione per il nostro paese.
Marina Berlusconi, presidente della Mondadori ha poi commentato di appoggiare e condividere le idee del papà, ma di non aver mai messo sotto censura né di aver mai eliminato scritti dalla sua casa editrice, questo non è affatto vero, infatti il fatto quotidiano ha pubblicato nel suo articolo vari casi di “omissione” di fatti scomodi in alcuni libri adoperati dalla Mondadori, ad esempio quello di Fabrizio Calvi che raccontava della presenza ad Arcore del Boss Vittorio Mangano dal 1974 al 1976.

Il resto è storia ma difendiamo i nostri eroi!

mercoledì 21 aprile 2010

Il regime colpisce ancora

di Claudia Ferrara

Le prove tecniche di regime procedono bene, anzi a questo punto potrei dire che siamo già alle prove generali, se non addirittura al grande debutto.
In Senato sono stati depositati gli emendamenti al testo che eliminerà ogni possibilità di utilizzare e pubblicare le Intercettazioni Telefoniche. Un passo indietro per la civiltà, un altro regalo succulento per la criminalità.
In breve, ecco cosa prevede la norma: non si potranno pubblicare, raccontare o riassumere le intercettazioni coperte da segreto (come avviene oggi), e come se ciò non bastasse, non si potrà più scrivere nulla, neanche una virgola a proposito delle intercettazioni, niente che si riferisca apertamente o meno ad esse, nemmeno nel momento in cui le intercettazioni diventano pubbliche, e questo fino al termine delle Indagini Preliminari, e noi sappiamo quanto possono durare tali Indagini; pene per giornalisti ed editori che oseranno pubblicare questo tipo di notizie, e non parliamo di pene minime, ma di mesi di carcere da sommarsi a pene pecuniarie fino a 20.000 euro, con la sospensione della professione. E questo per la pubblicazione di notizie vere e pubbliche....sa un po' di paradosso, non vi pare? Soprattutto se facciamo un confronto con le notizie false e montate a cui ci vorrebbero abituare i gironali di regime (la più recente).
Che sia giunto il momento di tornare a Radio Londra?

venerdì 16 aprile 2010

Il gigante dormiente

di Andrea Zampedri

La situazione dei tre medici italiani di Emergency è ormai divenuta tragicamente attuale. Ma quello che è ancora più tragicamente reale è la reazione, o per meglio dire la non reazione del governo che sembra quasi non interessarsi della sorte dei tre italiani “arrestati” (ma il termine giusto sarebbe sequestrati). E mentre il giornale di feltri da dei pirla ai medici che tutti i giorni salvano vite e curano persone, Frattini dice che le parole di Gino Strada non aiutano. Ma cosa avrà mai detto di cosi strano Strada da fare infuriare Frattini. Non si deve dire che i bombardamenti Nato fanno centinaia di morti e feriti in quel paese dilaniato da una guerra fantasma, occupato solo per il controllo degli oleodotti. Ma forse ha ragione Frattini, questo la gente non deve saperlo, c’è il pericolo che magari qualcuno accenda il cervello e si incazzi.
Per fortuna però il nostro garibaldino presidente del consiglio si è subito attivato, scrivendo una lettera dal contenuto misterioso al presidente Karzai, nel quale sembra che chieda risposte concrete. E mentre Karzai si sarà fatto due risate nel leggere la lettera di Silvio da Arcore, i tre medici sono rinchiusi non si sa dove, senza diritto alla difesa e tagliati fuori dal mondo. Ma se questo fosse avvenuto in America cosa sarebbe successo? Io scommetto che i vertici americani avrebbero scatenato una guerra pur di liberare dei loro connazionali.
Un ultima considerazione la volevo fare su un telegiornale che ritenevo serio. Skytg24 giorni fa ha proposto un sondaggio nel quale si chiedeva di votare su un semplice quesito. La domanda era: “Medici italiani di Emergency arrestati in Afghanistan, il Giornale: terroristi, vittime o pirla.” Per la cronaca hanno vinto le vittime con un bel 59%...

giovedì 15 aprile 2010

Dal Vaticano con furore

di Vincenzo Barbato

Dopo le accuse che stanno gravando sulla chiesa da oltre una settimana per i casi di pedofilia, coperti dai preti vescovi cardinali e precedenti papi compreso quello odierno che era all’ epoca cardinale, cosa fa la chiesa per difendere la propria posizione in quanto (presunta)autorità morale? Fa dichiarare tramite quel genio di Bertone che la pedofilia non è dovuta al celibato dei preti, ma bensì all’ omosessualità.
Scatenando ulteriori polemiche che si aggiungono a quelle precedenti, l’ Arcigay ha commentato che queste comparazioni sono da medioevo, ed ora anche l associazione psicologi e psichiatri cattolici sono contro la posizione assunta dallo stato Vaticano, affermando che quelle del segretario sono ipotesi del tutto infondate dal piano scientifico, ma lui è il vicario di Dio quindi dobbiamo credergli, di male in peggio dunque.
Ratzi non dice una sola parola, ne richiama al posto suo questo segretario ignorante e privo di un minimo di sensibilità verso una realtà, che esiste e che c’è sempre stata, la chiesa vorrebbe demonizzare l’ omosessualità facendola passare come una patologia o un virus che corrompe e che va dunque esorcizzata, non tenendo conto che i dati scientifici sono ben diversi, ovvero la maggior parte dei pedofili sono eterosessuali, per una buona volta lasciateli stare.

Filmato di Don Paolo Farinella tratto dal blog di Beppe Grillo

Io sto con Emergency!

di Vincenzo Barbato

Abbiamo avuto l’ ennesima dimostrazione che questo governo non sa fare nulla, nemmeno per risolvere questioni estere, il ministro Frattini senza neanche essersi soffermato sulla vicenda informandosi, su come possano medici italiani che operano senza distinzione di schieramento nascondere armi nell ospedale di Lashkar Gah.
I medici sono stati sequestrati dai soldati inglesi e rinchiusi in carcere senza aver diritto di contattare i legali e senza neanche un capo d’accusa valido, facendoli sembrare più terroristi che professionisti che salvano vite, entrambi le fazioni sono state appagate, Emergency ha chiuso in quella zona.
Le dichiarazioni di Gino Strada ci fanno riflettere e mettono in evidenza un problema evidente, l’ ospedale era scomodo e quindi era da eliminare, perchè emergency attraverso le foto e video mostrano uno scenario che non è da missione di pace.
È ora di dire basta a questi fantocci che risiedono nelle nostre sedi istituzionali, preferiscono sovvenzionare una guerra che non ci appartiene grazie al duetto mostruoso Berlusconi-Bush, senza neanche richiedere un parere alla popolazione italiana, ricordando che la nostra bellissima costituzione recita all’ articolo 11 che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa, ma se la nostra non è una offesa per quello che accade in Afghanistan, allora cos’è? La verità è che molto peggio di una azione volta a difenderci, è un concordato tra politici per mantenere alleanze per la quale muoiono migliaia di civili all’anno, per aiutare gli Stati Uniti a conquistare uno dei luoghi in cui c’è più ricchezza di petrolio.
Ecco il link per firmare l' appello
Intervento di Gino Strada tratto dal blog di Beppe Grillo.

martedì 13 aprile 2010

Costruiamo…

di Vincenzo Barbato

È una creatura nuova che nasce e dà già soprese prima ancora che tutti se ne siano resi conto, il MoVimento 5 stelle con la sua trasparenza, sincerità ed onestà intellettuale sembra(forse)essersi affermato come l’ unico modo di reagire al di fuori dell’ ottica dei partiti convenzionali, vecchi e saturi di ideologie e ipocrisia, mettendo in campo gente esperta in tutto, da artigiani agli ingegneri.
Qualche pessimista poi avanza ipotesi dicendo che questo “non partito” abbia poca durata. Chi può dirlo? La bellezza del movimento grillino è proprio questa, non si capisce ancora bene cosa sia, ma avanza e raccoglie sempre più consensi, sul web, in strada, senza che nessuno tocchi questa creatura, come se avesse un anima propria, che coinvolge sotto idee legate all ambiente, tecnologia e giustizia, una class-action evoluta e competente in tutti gli ambiti.
Roberto Fico, rappresentante dei grillini di Napoli ha definito questo cambiamento rivoluzionario come un espansione tecno-sociale.
Nella riunione svoltasi sabato 10 aprile hanno avanzato: considerazioni, complimenti e anche delle critiche, il MoVimento non è come si può pensare un insieme di individui in cui si è d’ accordo su tutto, ribadisce Marco Savarese, di aver cambiato moltissime volte idee su tante questioni. Precisa l’ organizzatore che quando si fa politica attiva, per strada in mezzo alle persone parlando e soprattutto ascoltando si cambia modo di vedere, si impara ad essere più oggettivi e a mettersi sempre in discussione, d'altronde il saggio sa di non sapere (Socrate).
Anche Nunzio Morra ha provato a fare un analisi alternativa racchiudendo la visione grillina distinguendo: il meetup come la branca dell organizzazione per strada, in piazza per coinvolgere persone e divertirsi facendo attivismo, e poi il MoVimento come parte istituzionale “seria” che ha il ruolo di intrufolarsi nel sistema malato iniettando il virus della legalità e della limpidezza.
Non c’è altro da fare che costruire, e far sì che questo “non partito” con un “non statuto” senza ideologie ma idee, ne di destra ne di sinistra ma avanti, riesca attraverso la rete e coinvolgendo le persone nelle piazze, ad affermarsi come vaccino contro questa piaga italiana chiamata politica.

Correlato a questi interventi degli organizer, ho chiesto ad un esperto di economia del MoVimento 5 stelle di parlarmi di questo federalismo fiscale che il governo di papi vuole attuare.

Marco Travaglio a PassaParola

giovedì 8 aprile 2010

Qualcuno tolga la penna a Napolitano!

di Claudia Ferrara

Ci risiamo. Ecco l'ennesima dimostrazione del declino della classe politica italiana. Ieri Napolitano firma il ddl sul legittimo impedimento, che salverà Berlusconi e tutta la sua combriccola dai processi. L'ennesimo atto di delinquenza legalizzato.
Questa sorta di alleanza "Berlusconi-Napolitano" è davvero incomprensibile: ormai il Presidente firmerebbe qualsiasi cosa arrivi da Arcore, anche assegni in bianco. Ma la sentenza del 2001 non affermava che, a proposito degli impedimenti parlamentari accampati da Previti nei processi "toghe sporche", "l’esigenza di celebrare i processi in tempi ragionevoli e quella di assicurare un corretto assolvimento dei compiti istituzionali hanno pari rango costituzionale" e dunque che sta al giudice, non certo all’imputato, assicurare un giusto bilanciamento fra le due istanze? La seconda non aveva definito "irragionevole e sproporzionata" la "presunzione legale assoluta di legittimo impedimento" dovuta esclusivamente dalla carica ricoperta?
Sonia Alfano, europarlamentare dell'Idv, ha affermato ieri: "L'aver fatto passare anche questa scandalosa norma è ulteriore prova del decadimento morale della classe politica attuale". "Non hanno giustificazioni il Presidente della Repubblica che ha firmato l'ennesima ingiusta legge salva-premier a discapito della Costituzione italiana, e chi nel centro-sinistra continua a fingere di fare opposizione, mentre invece funge palesemente da stampella al Governo" prosegue Sonia Alfano. "Sarò la prima a firmare il referendum che l'Italia dei Valori presenterà - conclude - ma mi auguro che si cominci a scendere in piazza fin da subito".
Forse è anche un eufemismo definire "ingiusta" una legge secondo la quale il Giudice dovrà riconoscergli - al premier, ma ovviamente si intende a tutti i suoi ministri - il legittimo impedimento per ogni impegno "Ministeriale", ma soprattutto "ogni attività coessenziale (?!?) alle funzioni di governo". Che è poi sinonimo di corrompere testimoni, chiudere programmi televisivi scomodi, andare a mignotte ecc. ecc.
E noi che credevamo che tutta la situazione dei giorni passati fosse servita da lezione, ma evidentemente ci eravamo sbagliati, evidentemente questo è solo l'inizio di una serie di provvedimenti "ad personam" e non destinati a fare dell'Italia davvero il "paese delle meraviglie", del degrado, dell'ingiustizia, dell'assurdo e del paranormale.
L'unica soluzione valida sembra davvero essere quella che propone Sonia Alfano: scendere in piazza.

Presentazione di ad personam con vari interventi

domenica 4 aprile 2010

Menomale che Nichi c’è!

di Andrea Zampedri

Sono passati 2 giorni dalle elezioni regionali. Per il centro sinistra e per Bersani non si può parlare di sconfitta, anzi! Secondo il leader del più “grande partito di opposizione” che c’è in Italia, l’aver perso le quattro regioni più importanti non è una sconfitta. Tutto nella norma insomma. E’ in tutta questa farsa l’unico che se ne avvantaggia,come sempre, è Berlusconi e i suoi compagni di merende, che nel frattempo già progettano come devastare l’Italia nei prossimi cinque anni. Il problema come ben sappiamo non è Berlusconi ma l’opposizione, se ce ne fosse stata una seria non staremmo in questa situazione.
Cosa c’entra Vendola in tutto questo. C’entra eccome! Perché nelle sue parole, nel suo programma si vede un barlume di sinistra, della vera sinistra, quella attenta ai bisogni dei lavoratori, degli operai e del popolo ,insomma uno che sembra non fare gli interessi di qualcuno, ma solo del cittadino. Un politico serio, che ha fatto una campagna elettorale parlando di argomenti validi e importanti, stando tra la gente, nelle piazze e sfruttando alla grande anche Internet e la rete. E questo i Pugliesi lo hanno capito benissimo, (mica sono stronzi come noi). E allora sarebbe bello pensare che, tra qualche anno, Vendola possa essere il leader di una seria opposizione composta da gente normale e non da mummie oramai consumate da anni di letargo. Sarebbe bello se al posto di D’Alema, Vetroni, Bersani e Franceschini ci ritrovassimo Vendola, DeMagistris e DiPietro, con una alleanza tra PD,IDV e movimento a 5 stelle, e magari vedere anche qualche ragazzo giovane e incensurato in parlamento e nei consigli regionali; ma qui forse siamo nella fanta politica… Fatto sta che gia su Facebook spopolano gruppi inneggianti a Vendola e alla sua candidatura per le politiche del 2013, segno che la voglia del cambiamento (come direbbe Obama) c’è anche qui in Italia! Aspettiamo e soprattutto speriamo, anche se credo che di questo passo il PD non avrà vita lunga visto che si stanno suicidando su tutti i fronti e neanche se ne rendono conto. Quindi, se vuole, Vendola potrebbe tranquillamente resuscitare la sinistra. Infondo nelle condizioni attuali peggio di così non ci può andare, quindi ben venga Vendola! Il Pd nel frattempo già si divide (sai che novità!). C’è chi lo detesta e chi come D’Alema addirittura lo elogia. Speriamo che nei prossimi anni Nichi non si lasci contagiare da quella malattia chiamata PD.

sabato 3 aprile 2010

Il Futuro? Non credo proprio

di Vincenzo Barbato

Che il grande partito dell’ amore e mietitore d odio e invidia fosse stato sconfitto(relativamente) non è una consuetudine, se lo dovevano aspettare, dopo una campagna elettorale e non, costellata di attacchi alle istituzioni ed alla magistratura cosa volevano? Il massimo dei voti?
E invece gli italiani non sono stupidi e si vede! 64% votanti, soglia che non era mai stata rilevata dai tempi del dopoguerra. Il Pdl va a meno 7% ed il Pd a meno 8%, valorizzate l’ Idv e Lega che hanno dato man forte per non far crollare questi castelli di sabbia che chiamiamo maggioranza ed opposizione, sono stati i perni principali.
Il risultato dunque qual’ è? Berlusconi ha purtroppo vinto di nuovo, conquistando 6 regioni contro le 7 del Pd, grazie alla sinistra d’ argilla ed ai media plagiati e sottomessi al padrone, ecco i dati Agcom.
La vera novità di quest’ anno sono stati i cosiddetti “Grillini”, del MoVimento 5 stelle che senza giornali, senza televisioni e senza budget milionari(esempio: l’ Emilia Romagna ha svolto la campagna elettorale con 6.500 euro) sono riusciti ad ottenere 400.000 voti in 5 regioni in cui si è candidato, ha avuto il 7% in Emilia Romagna, ed in Piemonte il 4%, naturalmente il Pd ha criticato Grillo perché convinti di aver tolto voti alla sinistra, grande balla, se la sinistra perde voti e colpa sua e forse intuisco il perché, candidati-galeotti come De Luca in Campania e programmi uguali alla destra (acqua privata e pro nucleare).
Fiutata la gallina dalle uova d oro, De Magistris, neo iscritto all’ Italia dei Valori ha proposto un unione fra partiti, MoVimento 5 stelle, ed Il Popolo Viola, la risposta dell’ ex Pm è stata rifiutata da parte del comico che ha affermato di voler correre da solo.
Il governo del fare di mette subito all’ opera, subito via al ddl di legge taglia intercettazioni, e provvede a regalare ciò che aveva promesso a Ratzi, in cambio di una propaganda ecclesiastica contro la Bonino ed ai presunti “killer della vita” pro aborto. La Lega infatti toglierà subito dagli ospedali dove ha vinto, l utilizzo della pillola abortiva Ru486, dando inoltre sfiducia ai gay pride. Demo-cristiani.
Prepariamoci inoltre perché il Direttorissimo, ha subito epurato i pochi giornalisti che volevano fare il loro lavoro al Tg1, e che firmano contro l abuso all’ informazione, che Minzolini ha fatto incassare tramite il suo editoriale, ovvero una piccola parola: Assolto invece che prescritto.

Ma non dobbiamo arrabbiarci, facciamoci travolgere dall’ amore e abbandoniamo l’ odio. Mica siamo magistrati!

Dati elezioni Annozero

venerdì 2 aprile 2010

L'ENNESIMA SCONFITTA..PER NOI

di Claudia Ferrara

Le elezioni regionali del 2010 si sono tenute domenica 28 e lunedì 29 marzo. La consultazione ha interessato tredici regioni a statuto ordinario nelle quali i cittadini erano stati chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio Regionale e, contestualmente, il Presidente di Regione. Nella stessa data, si è inoltre tenuta una tornata di elezioni amministrative in diverse aree del Paese.
Al di là di ogni credo politico, religioso o etico-morale, credo che i risultati, ormai noti a tutti, debbano far riflettere ognuno di noi.
Innanzitutto il Pdl ha perso molti voti un po' ovunque; inoltre nel nord ha trionfato soprattutto la Lega.
Ma a prescindere da questi pochi dati, dobbiamo sottilineare che ancora una volta la vittoria del centro-destra, che il Cavaliere sbandiera come l'ennesima controprova agli scandali giudiziari, alle voci invidiose di chi parla di regime e alle trasmissioni faziose, e di conseguenza come la prova che "l'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia", dà piuttosto la sensazione di una vittoria avvenuta grazie alla debolezza di un'opposizione ormai in rovina piuttosto che per meriti personali.
E soprattutto deve farci ragionare su questo amore, che ormai sentiamo ovunque, sulla bocca di ogni politico del pdl: Cicchitto, a proposito del Piemonte parla di vittoria clamorosa, "politicamente, uno stupro". Sarebbe questa la loro concezione dell'amore?
Intanto il regime va avanti, le "libertà" di pochi continuano a proliferare e crisi economiche ed emergenze restano e sembrano destinate a restare indifferenti una volta sfruttate come capisaldi delle battaglie nei programmi elettorali di ogni lista.
Non si sa se sperare che qualcosa effettivamente cambi o se rassegnarsi all'ennesima sconfitta della libertà di pensiero, della giustizia, dei cittadini stessi, perché queste elezioni regionali, e le loro conseguenze, non sono una semplice sconfitta sportiva, ma sono l'ennesima imposizione di qualcosa dall'alto, l'ennesimo disorientamento per i cittadini, che alla fine ne sono usciti più sconfitti di qualsiasi altro politico.

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