domenica 28 marzo 2010

Puntata integrale di Rai per una notte

Un giro in canotto per chiudere la campagna elettorale di Beppe Grillo

di Claudia Ferrara e Vincenzo Barbato

Beppe Grillo ha scelto Napoli e Piazza Dante come ultima tappa del suo "tour" elettorale, chiudendo così la sua campagna elettorale a sostegno delle liste del "Movimento Cinque Stelle", che parteciperanno alle elezioni regionali in Campania, Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna.
Una vera e propria festa, con tanto di banchetti, palco ed artisti dal vivo, in una suggestiva Piazza Dante, sempre più gremita di gente. Accanto al divertimento, anche l'informazione, ossia la spiegazione delle famose "Cinque Stelle", capisaldi del movimento, e delle personali esperienze dei vari cittadini che ne fanno parte.
Molti artisti si sono susseguti sul palco, tra cui Federico Salvatore, Giovanni Block, Spakka Neapolis 55, Quebradeira, Lucariello, Vottafuoco, Keeniatta, Andrea Lucisano, Suddaria, Guido Russo Project, Inner City Affair, Kabawanga, R & Fusion, O’Rom.
Molti tra i partecipanti dimostravano di essere finalmente soddisfatti di una politica che parte dal basso, che prevede il coinvolgimento dei cittadini, che è chiara per tutti e che ha fatto di principi etici e morali basilari i valori fondanti con cui portare avanti il movimento. Un movimento semplice, non strumentalizzato, che può applicare tutte le sue iniziative, e che ha fatto della semplicità, intesa come chiarezza, coerenza e partecipazione dal basso, la sua cifra caratteristica. Roberto Fico(intervista), candidato candidato alla Presidenza della Regione Campania, ci spiega infatti che non ricevono denaro dal alcun partito, mentre ci illustra i vari punti del movimento; Marco Savarese(intervista) si dice invece soddisfatto perché si potrà finalmente votare per una lista pulita, dopo una politica che ha fatto tutto tranne che rappresentarci.
La serata è trascorsa piacevolmente tra la musica e gli interventi dei diversi candidati, per giungere poi al momento "clou" della serata, con la "canottata" di Roberto Fico tra la folla. Iniziativa davvero singolare, probabilmente metafora della loro volontà di coinvolgere anche e soprattutto le persone dal basso, permettendo a chiunque di sapere come e perché si agisce.

Eccovi l’impressione dei cittadini sul MoVimento 5 Stelle

venerdì 26 marzo 2010

Noi la faremo sempre fuori dal vaso!

di Vincenzo Barbato

Ieri si è svolto in tutte le regioni ed in tutte le piazze sul web, radio e alcune televisioni un evento che rimarrà impresso nelle menti degli italiani per sempre, e che sarà scritto nel libro nero dei più grandi fallimenti della democrazia italiana.
Si è aperto un nuovo portale anti-censura, un portale che non potrà mai essere chiuso, a dimostrazione che ormai sarà impossibile zittirci, e gli unici che possano dettar legge sui programmi da vedere siamo noi e non più la politica, quello che è avvenuto attraverso la rete è un qualcosa di meraviglioso e così altamente pacifico è democratico, altro che piazza della libertà, la nostra, quella di giovedì 25 Marzo è stata una piazza, un incontro, una visione della libertà.
Nel quasi-studio televisivo del Paladozza di Bologna, costruito in fretta e furia e con le nostre donazioni, è andata in onda Rai per una notte, la figlia ribelle di Annozero, è stata una serata piena di risate, di cronaca, e di tristezza allo stesso tempo, vi hanno partecipato quasi tutti i giornalisti cacciati o censurati di oggi, c'era tutta l' equipe di Annozero, Floris per Ballarò,
Riccardo Iacona per Presa Diretta, Gad Lerner, Daniele Luttazzi ed altri interventi video come quello di Roberto Benigni, di Milena Gabanelli.
Una serata veramente colma di emozione, si sentiva la rabbia di quelle persone che pur lavorando e facendo un ottimo servizio di informazione sono stati inbavagliati perchè il potente di turno non vuole che si parli di lui, è stato uno sfogo per quelli che tutta la vita si sono dedicati all' informazione utile per il pubblico e non per il padrone.
Che dire, è solo l' inizio, spero che i politici ora si mettano l' anima in pace perchè ora sanno che i cittadini, in un modo o nell altro saranno informati, w la libertà di informazione e w i giornalisti liberi.

mercoledì 24 marzo 2010

RAIPERUNANOTTE “BUCA LA CENSURA”

di Claudia Ferrara

Santoro interviene telefonicamente al dibattito di Repubblica Tv. Prima di lui Giovanni Floris e Gad Lerner, ospiti in studio nella trasmissione, condotta da Giovanni Valentini ed Annalisa Cuzzocrea. Il conduttore di Ballarò fa sapere che la trasmissione andrà in onda la prossima settimana, e che ha invitato Berlusconi e Bersani. Santoro si mostra sicuro, anche se, per scaramanzia, preferisce non rivelare più di tanto. «Non trascurerei l'impatto di questo nostro piccolo appuntamento - spiega - venerdì faremo i conti di quanto è successo la sera precedente. Se saremo riusciti a “bucare” la censura, sarà un fatto completamente nuovo». Con questo augurio che sembra più di una semplice speranza, si conclude il suo intervento. Prima di lui erano intervenute telefonicamente anche Lilli Gruber e Serena Dandini.
«Questa censura pubblica è un precedente vergognoso - dice ad esempio Lerner - e temo sia l'annuncio di operazioni di censura che si faranno ancora. Potrebbero prenderci gusto: ci hanno provato per vedere l'effetto che fa».
Lilli Gruber ricorda che in Italia «esiste un'anomalia grossa come una casa che è il conflitto di interessi: negarlo come fanno adesso provoca una situazione surreale». Mentre Serena Dandini, anche lei nel mirino del premier come dimostrano le intercettazioni, sottolinea come «non si riesca a far capire che il pluralismo nella tv pubblica è il motivo per cui si paga il canone».
Ed infine l’augurio di Santoro che si dichiara contento di essere fazioso in un’Italia in cui tutti si dicono obiettivi e invita tutti a partecipare alla manifestazione Raiperunanotte.
Stamattina anche Rainews 24 ospita Santoro, che ribadisce l’invito, e manda in onda l’augurio di Roberto Benigni, pungente ed ironico come sempre, anche lui tra gli ospiti della manifestazione.
A questo punto non resta che fare il conto alla rovescia e godersi quest’iniziativa, perché, a come si preannuncia, ci sarà di che divertirsi.

C’È POSTA PER TE

di Claudia Ferrara

Continua l’epica battaglia del Capitano B. contro l’odio e l’invidia, unica arma l’amore del partito tutto.
Dopo la celebre marcia – oops! Perdonate il lapsus freudiano, ma il collegamento è inevitabile – la celebre manifestazione su Roma, il nostro eroe continua a difendere a spada tratta i suoi importanti valori e capisaldi della sua campagna elettorale. Ad Unomattina attacca i giudici, vero e proprio partito costituitosi in questi ultimi mesi al solo scopo di destabilizzarlo – cosa può fare l’invidia in certi casi, vero? – negativi quanto l’opposizione che gli impedisce un dialogo costruttivo ed armonioso. Prima i giudici si inventano una tangentopoli che «non c'era e non c'è», poi buttano fango su Bertolaso e sulla Protezione Civile, poi il rigetto delle liste senza nessun motivo né colpa, infine queste intercettazioni inutili, del resto nelle telefonate il premier diceva, da come lui stesso ha affermato, quello che ha sempre detto anche in pubblico, per cui si tratta senza ombra di dubbio di un’«inchiesta risibile». Senza parlare di quest’opposizione che non vuole cambiare e dialogare seriamente, calunniando e offendendo. E sì, è davvero difficile lavorare in un clima così teso ed aspro, perfino per uno come lui che ha sempre la soluzione per tutti i problemi.
Lui, così vicino al cittadino, a capo di un partito «nato dal basso», attaccato così duramente e definito monarca da certa opposizione. E per dimostrare quanto sia vicino ai cittadini Berlusconi sta facendo arrivare a casa degli elettori del Lazio una bella letterina da lui stesso firmata. Ben 7 milioni di lettere con allegati altrettanti opuscoli pieghevoli a colori e in 12 pagine, dal titolo Il Governo del fare. Ciascuna lettera è “personalizzata” e si apre con «Caro... » e a seguire il nome di battesimo del destinatario. Grazie a questa bella iniziativa si potrà uscire «dalle polemiche quotidiane del teatrino della politica per riportare invece l'attenzione dei cittadini sulla realtà, vale a dire sulle concrete realizzazioni del “governo del fare”, sottolineando l'importanza di trasferire questo metodo al governo delle regioni», come spiega l’onorevole Antonio Palmieri. Ogni regione ha la sua lettera personalizzata, che si conclude con l'invito del premier a votare il candidato governatore di centrodestra nella sfida delle urne. La lettera è stata scritta personalmente e amorevolmente dal Cavaliere, che così può far meglio conoscere tutto ciò che ha fatto il governo in questi anni, a dispetto di chi sa solo criticare in modo vano e superfluo: case per l’Aquila a tempi record, problema rifiuti in Campania finalmente risolto, ecc. E allora – è il caso di dire - “menomale che Silvio c’è!”

Tele Bavaglio 8a puntata

Paese che vai pedofilo che trovi

di Vincenzo Barbato

È fuori discussione pensare che la chiesa, impero sorto da più di 2000 anni, con le sue controversie legate al fatto che è un polo economico, più forte di quello arabo e più riservato di quello svizzero, possa mettere minimamente bocca su affari che non la riguardano, vedi le elezioni regionali, attaccano la Bonino in Lazio e Mercedes Bresso in Piemonte, perché pro aborto e contro la vita, sono queste le parole che il cardinal Bagnasco rivolge ai giornalisti, non stiamo a ricordare che il vaticano ha problemi più importanti di cui dovrebbe rispondere, ovvero dai fondi che prende attraverso le nostre tasse, più quelli rubatici dal nostro 5 x 1000, in più le agevolazioni fiscali e dulcis in fundo le accuse di pedofilia e abusi di violenza di cui anche il fratello di Ratzinger si è macchiato in passato, ma questo particolare sfugge ai porporati che sembra loro di vivere nell’ 800, senza che nessuno parli male di loro e delle malefatte che commettono.
Siamo nel 2010 ed ora sono finiti sulle testate di tutto il mondo, con le loro critiche conformistiche, retrograde ed in più sterili,(ops), non possono più continuare a fare l’omelia sul mondo, è finita l’ epoca del predicare bene e razzolare male, ma non per questioni di autocritica interna del sistema, ma per il semplice fatto che le persone ora sanno, e quando sanno possono scegliere, è un dato oggettivo che la chiesa ha subito un calo di popolarità mai visto nella sua storia, esempio eclatante è il Brasile, che è lo stato sudamericano con maggior presenza di cattolici in diminuzione.
La santa sede è ormai diventata come un partito in cui le persone hanno perso fiducia? È destinata anch’ essa ad uscire dalla scena? Solo il tempo ci darà ragione.
Può darsi che questa sia una punizione che pagheranno per la loro finta moralità e il continuo intrufolarsi nella politica e negli affari, la caratteristica affascinante del nostro paese è quella di essere a conoscenza dei problemi anche se giornali e televisioni né parlano poco, siamo un popolo sensibile ai cambiamenti ed al malessere generale, abbiamo questa marcia in più perché abituati a regimi e dittature, abbiamo sviluppato anti-corpi speciali che ci rendono immuni alle bugie che ci raccontano proponendo i vari Grande Fratello Isole dei tamarri ecc …
Quello che voglio dire è che se avessimo più coraggio nel ribellarci, coraggio che hanno i nostri vicini francesi, che sono critici e sanno punire e ringraziare quando serve, saremmo un paese libero dai vari Pdl, Pd, chiese e mafie, ma sono fiducioso, il tappo salterà e noi saremo in grado di rialzarci, da soli, perché purtroppo nessuno della classe dirigente ha mai mosso un solo dito a nostro favore.
Forza Italia, non quella di B!

sabato 20 marzo 2010

Il Pdl conosce l’amore, gli altri no!

di Vincenzo Barbato

Cosa c’è di peggio per un paese ridotto in questo stato. Vedere un’opposizione taciturna ed accondiscendente al volere del padrone? Oppure guardare dall’inizio alla fine una manifestazione con un vecchio camuffato da giovane che racconta, anzi spara a ripetizione menzogne? Be forse in questo caso sarò sadico, ma voglio raccontarvi un po’ delle cose che sono accadute durante questa oscenità democratica.
Innanzitutto voglio rivelare a tutta l’ Italia che il Pdl ha avuto la macabra idea di voler rimanere altri 3 anni, non sto a ribadire che hanno pagato 100 euro ogni disoccupato per fargli indossare la maglietta del partito dell’ amore, ma questo tipo di comportamento per attirare lo attuano tutti i partiti ma è giusto menzionarlo, con grande apprezzamento ho notato che la maggior parte dei partecipanti erano anziani, e come biasimarli, loro ormai sono giunti alla pace senile, invece siamo noi giovani a rimanere senza un lavoro, con la scuola e università fatta a pezzi e con cervelloni che scappano sempre di più, inoltre non si è sentito nessun abruzzese felice o nessun napoletano(non del centro)che urlasse viva Silvio! Oppure un cassintegrato, un lavoratore di Eutelia, Alcoa, di Termini Imerese, dell’ ISPRA o qualche operaio sui tetti e scusate se dimentico gli altri. La verità è che B può fare affidamento solo sui vecchi, tanto costituiscono il 15% del paese ed è una bella fetta di voto.
Il commento del Pd fa ribrezzo, Bersani con questo clima è riuscito solo a dire: “mi auguro che questa manifestazione sia una manifestazione costituzionale”.
Di Pietro invece: “questa manifestazione può solo sconfessare chi l’ha organizzata e chi vi partecipa ”.
Berlusconi ha parlato insieme all’ amico Bossi, quello contro di lui e gli dava del mafioso e che oggi si trova d’accordo con tutto quello che dice. Il suo bel partito xenofobo, omofobo e razzista ha distribuito saponette anti-immigrati, supportandolo e ribadendo le proprie radici cristiane è ritenendo che sia la religione della libertà. Ovviamente B ha tirato fuori i soliti dati fasulli, milioni di euro sequestrati alla mafia, tanti criminali messi in gattabuia grazie al governo, le intercettazioni che lo vedono protagonista sono “normali conversazioni”, senza però dire qual era l argomento delle suddette, c’è un clima d’odio creato dalla sinistra “aggressiva ”, magari fosse così. Parla delle liste di Roma eliminate, privando gli elettori della loro bella Renata inquisita, insomma che dire, San Remo al confronto sembra più veritiero ed imparziale.
Ma la cosa che assolutamente mi ha sorpreso è stata la grande idea, mai rivelata e sfornata oggi. Il premier ha promesso di piantare 1 milione di alberi, facendo si che l’Italia diventi il giardino d’Europa, invece di bruciare le leggi che privatizzano l’ acqua, per costruire centrali nucleari e la magari tenendo in considerazione un’altra forma di energia chiamata rinnovabile, ma non ditelo a nessuno, mantenete il segreto, queste idee le hanno i bolscevichi sovversivi che provano solo odio.

Aprono i tombini ed escono rose.

di Vincenzo Barbato

Tutti quanti ci domandiamo quando il nostro Presidente della Repubblica si sveglierà da questo letargo, rimane vago, non prende decisioni, no da torti ne meriti che lui, come garante dovrebbe fare, ma non ci si può aspettare altro da lui. Oramai è in uno stato di coma e sta attento a non allungare troppo il piede per paura che qualcuno glielo strappi via.
Il picchiatore fascista La Russa questa volta dovrà incassare lui un bel pugno nello stomaco, visto che è spuntato il suo nome in un’ indagine, che lo vede coinvolto per un traffico di voti favoriti a lui grazie alla ‘ndrangheta.
Accade nel 2009, Milano, nella provincia di Trezzano nel Naviglio, Michele Iannuzzi, consigliere comunale del Pdl(ora in carcere), lavora per l’ azienda Kreiamo spa , società che secondo gli accertamenti della magistratura sarebbe in combutta ed ala economica della mafia calabrese, insieme ad Alfredo Iorio(in carcere anche lui), spingono per far salire il ministro della difesa La Russa, Carlo Fidanza e Licia Ranzulli, quest’ ultima già nota come organizzatrice degli eventi a luci rosse a villa certosa e in Sardegna come distributrice di ragazze per le notti focose del nostro presidente del consiglio, portata molto bene da lui, come biasimarla.
La società Kreiamo dove erano invischiati i due era direttamente collegata alle cosche comandata dal boss Salvatore Barbaro, le indagini proseguono e la melma continua a salire per il governo del fare…mafia, non solo ma in questo periodo elettorale da entrambi i fronti cominciano a saltare nomi, poi dicono che la magistratura è comandata da giudici comunisti.
Passiamo dall’altro lato, Pd, l’ ex vice presidente della regione Puglia Frisullo, d’alemiano doc, è stato arrestato per aver riscosso tangenti da 15.000 euro incassate per 11 mesi più una tranche finale da 150.000 euro, in aggiunta di capi firmati, cappotti e scarpe per far vincere appalti nel ramo della sanità a, indovinate chi? A Giampy Tarantini! Proprio l’ imprenditore che smerciava donne, sesso e droga anche al nostro premier per ottenere favori e gare d’appalto assicurate per se, e per la sua azienda che operava nella sanità pugliese, lo stesso Tarantini rivela che le mazzette che dava personalmente a Frisullo dopo aver accertato l’uscita dell’autista dalla sua auto. A volte venivano custodite nell’ auto in una busta, oppure nascoste nella sua stanza alla regione, non si fermava solo ai soldi, infatti l’ex vice presidente otteneva prestazioni sessuali anche da una escort, una socia in carriera della puttana più famosa d’Italia, Patrizia D’Addario, Terry De Nicolò, personaggio già conosciuto come componente dell’ harem che il nostro Silvio nazionale aveva sparse tra le sue ville. Che dire, più che in un paese viviamo in un letamaio o meglio, in una vera e propria fogna.

Zimbabwe with love!

di Vincenzo Barbato

Ormai lo ammette anche il dg Rai Masi, “subiamo pressioni che neanche nello Zimbabwe accadono”, parla proprio delle pressioni che fa truffolo perché impaurito che Santoro &Co. parlino di lui e soprattutto dei suoi processi(Mills e Spatuzza) in televisione, mai attaccare il grande capo.
Successivamente allo scandalo di cui Silvio dovrà rispondere davanti ai magistrati per concussione, abuso di potere, insieme al direttore del Tg 1, Minzolini, in arte il Direttorissimo, escono altre intercettazioni, che fanno luce ulteriormente sullo stato dell’ informazione nel nostro paese. Berlusconi comanda ad Innocenzi, presidente dell’ Agcom, come un padrone fa col suo cane, “si può sapere che cazzo state facendo? Ti ci ho messo io in quel posto quindi fa qualcosa!” parla proprio al garante delle comunicazioni, cioè quell’ organo imparziale che dovrebbe far rispettare come un arbitro ad entrambi i fronti le regole, evidentemente chiediamo troppo.
In America se fosse accaduto una cosa del genere Obama sarebbe stato cacciato dopo 24 ore.
È curioso inoltre vedere come i giornali e giornalisti di regime trattino questa vicenda, Sallusti, condirettore del Giornale, ha detto nella scorsa puntata di Tetris condotta da Telese: “è normale che un premier, come un comune cittadino debba avere il diritto di lamentarsi se un programma (Annozero) parla sempre male di lui”, lamentarsi è normale, ma farlo chiudere non tanto, e facendo chiudere insieme a loro altri tre programmi come escamotage, rimanendo le sue reti immuni a questo scempio neanche è normale. Inoltre tutti in coro ancora una volta a schierarsi contro la magistratura rossa, si domandano, ma perche ogni volta che il premier alza la cornetta i magistrati lo indagano? Be innanzitutto abbi la furbizia di parlare meno al telefono e secondo, se una persona(il presidente del consiglio) parla con un'altra (presidente dell’Agcom), e l’ argomento è oscurare uno dei programmi più seguiti della Rai, a mio avviso è normale che qualcuno che ti sta intercettando urli al ladro! Di democrazia si intende, forse riesco a capire perché il governo e l’opposizione stanno continuamente a provare a togliere di mezzo le intercettazioni come metodo d' indagine.
Michele Santoro ha rilasciato un intervista per la puntata di Rai per una notte che il 25 marzo terrà al paladozza di Bologna, insieme a Marco Travaglio, Vauro, Giovanni Floris e Daniele Luttazzi, in diretta streaming e sul canale Sky Current. L’ iniziativa vedrà coinvolti questi personaggi, non pagati ovviamente, che assicura lo stesso conduttore di Annozero, appena aperto il sito internet è stato assaltato già da 500.000 persone.
Nel comizio che si è tenuto a Napoli, in cui il premier ha partecipato ed ha sostenuto il candidato alla regione Campania Caldoro è stato un fiasco, padiglione predisposto per 10.000 persone, ma che in realtà occupato da soli 3.000, maxi schermi installati all’ esterno a cui nessuno ha prestato particolare attenzione. Il risultato è stato a dir poco deludente, nessuna rivolta, nessuna polemica si sono verificate, apatia totale. Questa è la radiografia del nostro paese che si riconferma stanco di questa classe politica e dei personaggi che la occupano, il tasso di astensionismo dicono le previsioni andrà oltre il 30 %, siamo stanchi di sentire sempre le stesse bugie e promesse che puntualmente non vengono mantenute. Sono tante le stupidaggini che ha detto il nano davanti a quei 4 gatti: magistrati comunisti, emergenza rifiuti in Campania risolta in 58 ore ed altre cose noiose che ormai ripete all’ infinito e che solo pochi ancora sono convinti che siano vere.
Come dice Paolo Mieli sta saltando il tappo, è il silenzio prima della tempesta, era inevitabile, il paese è a terra, stanno cadendo imprese, operai sui tetti e laureati sempre più delusi e che vedono sempre più il loro futuro incerto. Ricostruzioni mai avvenute e bugie su bugie, il nostro paese è in bancarotta e non ce ne rendiamo conto, parlano della Grecia, noi abbiamo 4 volte il suo debito, che si aggira intorno ai 166 mln di euro, praticamente il nostro pil, ovviamente il ministro Tremonti sta ben alla larga delle telecamere, e non lo dice, pensa solo a fare scudi fiscali e social card.

venerdì 19 marzo 2010

LE OLIMPIADI DELLA “MONNEZZA”

di Claudia Ferrara

Ore 8, circa. Scanso un’auto e mi trovo col piede in un sacchetto aperto, melmoso e puzzolente. Sul marciapiede non possiamo andare perché è invaso da feci di cani e rifiuti di ogni tipo, dalla semplice bottiglia al materasso sporco, dalla lampadina al frigorifero andato. Più avanti una signora sta gettando acqua sporca dal balcone, probabilmente sta pulendo casa. Sul lato opposto resti di rifiuti bruciati e altro.
Questo è il panorama in cui siamo costretti a praticare attività, ma anche semplicemente a camminare. Siamo a Pianura e qui la corsa si fa ad ostacoli, ma fra l’immondizia e i mobili vecchi. Anche perché gli unici parchetti che esistono sono troppo piccoli e vengono a stento curati da pochi lavoratori onesti, con il conseguente risultato di degrado che ne deriva a causa della mancanza di rispetto di coloro che ne usufruiscono; inoltre l’unico polmone verde di Napoli è forse solo il Bosco di Capodimonte, che però è spesso difficilmente raggiungibile per chi non può recarsi così lontano a causa del lavoro, dei mezzi di trasporto o altro, costretti ad adattarsi a quello che ci viene offerto.
Il problema rifiuti riapre ancora vecchie lacerazioni, in fondo sono passati solo due anni da quel terribile periodo in cui una vera e propria guerriglia si scatenò a Pianura dopo la possibile riapertura della discarica dei Pisani, per cui parlarne, ancora oggi, scotta ancora.
Ma il problema rifiuti a Napoli e più in generale in tutta la Campania ha più di due millenni, sebbene si sia cercato di togliergli gli anni scaricando le colpe a destra e a manca, riducendolo a problema di “cattiva gestione” da parte del governo di turno (allora se ne diede la colpa alla Sinistra, in carica nel 2008). Già lo storico Plinio il Vecchio parlava, nella sua celebre Naturalis Historia, delle condizioni che il “capitalismo” romano aveva portato, e consigliava rimedi per evitare l’autodistruzione dovuta alla mancanza di igiene. E ad Ercolano non mancavano quelle che oggi definiamo ordinanze municipali. Si legge ad esempio:
M(ARCUS) [ALF]ICIUS PA[UL]US / AEDILIS / [SI QU]IS VELIT IN HUNC LOCUM / STERCUS ABICERE MONETUR NO[N] / [LICERE]
FACERE SI QUIS ADVER[SUS EA] / I(N)DICIUM FECERIT LIBERI DENT / [DONA]RIUM N(UMMUM) SERVI VERBERIBUS / IN SEDIBUS ATMONENTUR (CIL, IV, 10488)
(Traduzione: Marco Alficio Paolo edile. Se qualcuno volesse in questo luogo gettare sterco sia avvertito che non è lecito farlo; se qualcuno contro questo comportamento fa delazione i liberi versino un nummo de-stinato in dono, i servi siano puniti a frustate sul posto.)
E possiamo arrivare anche a tempi più recenti, come quelli in cui i celebri Quartieri Spagnoli, sotto il Regno Borbonico, vessavano in condizioni di degrado ambientale non molto dissimili da quelle attuali.
Oggi cos’è l’immondizia? Oggi continua ad essere un problema di grande portata, di difficile risoluzione, ma anche una rendita molto fruttuosa; oggi è l’immondizia il vero “Oro di Napoli”. Soprattutto la politica berlusconiana ha saputo ben sfruttarlo per aumentare la sua lista di meriti, facendo credere che la sua squadra di supereroi ha finalmente sconfitto il problema rifiuti. Sentire che il problema rifiuti è stato finalmente debellato, che Napoli è di nuovo pulita fa male a chi, come me, è costretto a convivere con la spazzatura, ma soprattutto con l’ignoranza e il modo di pensare, atavico, della gente, che continua a credere che la strada non è di nessuno, che i parchi non sono di nessuno, per cui tanto vale non curarsene affatto.
E intanto io mi chiedo sempre cosa sarebbe stato il mondo se a dominarlo fossero stati gli Cheyenne, gli Apache, i Kickapoo o i Sioux: probabilmente dovremmo prendere esempio dalla loro cultura piuttosto che celebrare un Premier che non sa fare altro che pavoneggiarsi di meriti non reali e diffamare la politica altrui soltanto per prendere voti e accrescere il suo consenso.

Tele Bavaglio 7a puntata

giovedì 18 marzo 2010

Diretta streaming sit-in+speaker's corner

Live Videos by Ustream

Alle 18:00/20:00 partirà la diretta streaming da Piazza San Domenuco Maggiore, i temi che discuteremo noi del Popolo Viola Napoli saranno, l' abuso di potere (censura), leggi ad hoc e salva-liste, tutti voi potrete intervenire presentando articoli di giornale o quant altro, per indicazioni stradali per raggiungerci clikka qui, per vederci in diretta ed interagire con noi tramite chat clikka qui.
Ragazzi contiamo su di voi, quindi venite numerosi, abbiamo deciso di non andare a manifestare alla mostra dove mr B sarà presente per fare un lavoro costruttivo e civile, urlandogli contro saremmo solo etichettati come i soliti comunisti e noi non lo vogliamo, B lo combatteremo usando le armi democratiche, quali il dibattito e l'esposizione dei fatti.

martedì 16 marzo 2010

Chi l'ha vista?

di Claudia Ferrara

Con lo scoop di questi ultimi giorni avevamo sperato, avevamo aspettato con ansia la risposta del CdA della Rai; poi, la notizia: il blocco del blocco del blocco ai programmi di approfondimento politico, che conferma la decisione già presa (ahimé!) il 10 febbraio.
Il popolo viola si era riunito anche questa volta a viale Mazzini per protestare contro la censura e per il rispetto del pluralismo, accanto a Idv e Sinistra Ecologia Libertà. Per Daniele Capezzone, portavoce del Pdl queste che lui definisce «pressioni indebite sul Consiglio di amministrazione della Rai» sono gravi, così com’è grave che «il vero obiettivo di chi preme e protesta sia quello di avere non i talk show, ma i talk show senza regole, quelli alla Santoro-Travaglio, quelli centrati sul massacro dell'immagine dell'avversario, quelli costruiti sulle 'tesi' di Spatuzza o di Ciancimino junior».
Il CdA della tv di Stato ha comunque dato mandato al direttore generale della Rai, Mauro Masi, di rappresentare alla commissione parlamentare di Vigilanza la situazione che si è creata.
I membri di centrosinistra del CdA, Rodolfo De Laurentiis, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, hanno diffuso una nota in cui parlano di «decisione dilatoria che non sana la forzatura di interpretazione del regolamento compiuta quando a maggioranza fu decisa la sospensione di quattro trasmissioni di approfondimento». La Rai inoltre, sempre secondo i consiglieri di opposizione, rischia a questo punto di incorrere in sanzioni.
Le polemiche non si placano, così come lo scontro politico sul blocco dei talk-show.
Intanto si apprende che Berlusconi è formalmente indagato per concussione e «violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario» (articoli 317 e 338 del Codice penale) dalla procura di Trani; anche il commissario Agcom e il direttore del Tg1 sono indagati. E oggi verrà ascoltato Michele Santoro come testimone.

Passaparola, nuovo appuntamento con Marco Travaglio

No Mafia D@y


lunedì 15 marzo 2010

Presentazione del caso Genchi a Napoli

di Claudia Ferrara

Gioacchino Genchi, autore del libro Il caso Genchi è intervenuto per presentare il suo libro insieme a Roberto Fico il 14 marzo a Piazza Bellini; moderava Vincenzo Iurillo, giornalista de Il Fatto Quoitidiano.
Legalità e trasparenza nella politica sono state le parole chiave degli interventi di Genchi.
L’autore del libro parla della Campania e della situazione politica attuale: secondo lui Luigi De Magistris «doveva essere costretto a candidarsi in Campania dal partito perché l'emergenza in Campania imponeva la candidatura, che sarebbe stata vincente, e ove avesse perso, [...] avrebbe vinto Italia dei Valori e tutto il Centro-Sinistra perché la bocciatura di De Magistris in Campania consentiva all'Italia dei Valori e alla società civile di aprire la querelle all'interno del partito democratico, iniziare a fare la conta su quello che è e deve essere il Partito Democratico, perché l'Italia non può cambiarsi solo con Di Pietro e De Magistris, che sia chiaro, è necessario che la società civile, che il Partito Democratico, che la Sinistra dia un contributo a questo rinnovamento». Le sue parole sono chiare, come quando parla di moralità, per cui non esistono dei minimi e dei massimi, o è bianco o è nero; che fiducia si può avere, si chiede, di un candidato come De Luca, un amministratore pubblico che non ha rispetto per l'ambiente? Il vero problema è questa disponibilità di pesi e contrappesi, per cui anche Berlusconi rispetto a Bin laden o Provenzano è una bravissima persona, perché ha fatto tante cose ma non quelle di Provenzano e Bin Laden. Non è possibile che chi ambisce a governare una regione così grande come la Campania non trovi un’alternativa a De Luca, secondo Genchi. Accettare questi vari compromessi significa infatti incacrenire una piaga, appoggiare questo sistema, farsi controllare attraverso la longa manus del PD, di quello che resta del Partito Comunista, di questa sinistra che ha perso i contatti con operai, lavoratori, di chi va nelle fabbriche, di disoccupati e così via, che non è più la sinistra di eroi che sono morti per questo come Salvatore Carnevale, Placido Rizzotto, Pio La Torre, che hanno veramente fatto la storia di quel Partito Comunista di Enrico Berlinguer e che adesso, «scientificamente e parlamentarmente parlando», dice, è il supporter di questo sistema.
Fico è pragmatico, obiettivo, ma non pessimista: i corsi e ricorsi di questo sistema di potere di cui parla Genchi non sono facili da eliminare, ma con la liberazione si possono cambiare tante cose; la libertà si può raggiungere attraverso il lavoro, la rete, una rete libera come atto di potere. I suoi punti sono chiari: i progetti sono quelli dei cittadini, non del movimento, bisogna combattere contro la privatizzazione dell’acqua, a favore del territorio e dell’ambiente, e soprattutto del cittadino. Quest’aggregazione, questa progettualità dà fastidio, spiega, ma loro non si arrendono e vanno avanti per la loro strada.
Infine, alla domanda su cosa fare alle elezioni, anche Genchi ammette che voterebbe per Fico, che, come mette in evidenza Iurillo, non ha scheletri nell’armadio. E voi avete ancora dubbi su cosa fare?

TERRORE E ODIO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE Un sguardo sottosopra alla Lewis Carroll alle vicende dell’Italia

di Claudia Ferrara

Un’ondata di violenza ed odio sembra essersi abbattuta sull’Italia. Da un po’ di mesi a questa parte non si capisce più nulla. E sì, manifestazioni, sit-in, “terroristi mediatici”, davvero non si capisce più nulla, sembra di rituffarsi come per magia nel XVIII secolo – già, proprio quel secolo di uguaglianza, libertà, della fondazione di importanti giornali, che ha visto nascere le più razionali menti filosofiche – e di vivere quei disordini che portarono alla caduta dell’Ancien Régime e del potere assolutistico e centralizzato, tra ghigliottine e violenza nelle piazze prima parigine, poi del resto d’Europa. E poi ci si lamenta se un pazzo si scaglia contro Berlusconi, tale Massimo Tartaglia, uomo di 42 anni, in cura per problemi mentali al Policlinico di Milano, che senza dubbio non ha agito per il suo squilibrio mentale ma perché istigato dal clima di terrore che regna in Italia da quando queste persone, tali comunisti/terroristi viola, hanno cominciato a riunirsi per scagliarsi contro San Silvio e a frequentare persone poco raccomandabili come Spatuzza; chi non si sentirebbe istigato all’odio in un clima così? In ultimo l’altro ieri una notizia che avvisa di una bomba sull’aereo del premier, presto smentita e – scrive «Il Tempo» - uno scherzo da come dicono fonti investigative. Sempre «Il Tempo» scrive:«Tutto questo è frutto del clima d'odio che c'è intorno alla mia figura», riportando le parole del premier che avrebbe pronunciato ad alcuni fedelissimi. Appare chiaro che tutto questo è opera di un nuovo Tartaglia, quindi tutto ciò non va preso sotto gamba. «Un allarme è sempre tale, non è mai falso. E queste cose nascono da un clima di odio», spiega il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, da sempre garante della pace e della non-violenza in Italia. Alla luce di tutto questo risulta davvero irriverente il commento di Di Pietro che ironizza su una faccenda così seria:«Bisognava creare oggi che c'era una notizia vera, la nostra manifestazione, una falsa notizia che occupasse l'informazione pubblica. Mi aspetto che stasera ci sia un editoriale di Minzolini...».
E giustamente all’attacco si risponde con un contrattacco: il grido di battaglia da un mese circa è uno solo: fermare Santoro e Annozero; meglio poi puntare fuoco anche contro la Dandini e il suo fastidiosissimo Parla con me, pazienza se poi bisogna sacrificare l’ala Porta a Porta, come dice un detto antico, “La guerra è guerra”.
Quest’ira viola ingiustificata è davvero negativa, per tutto quello che sta scatenando. Parla di ira anche Ugo Sartorio, ospite oggi alla trasmissione A sua immagine su Rai Uno per presentare il suo libro: Scacco matto ai vizi, e parlare dell’argomento di oggi: l’ira, appunto. L’ira è sempre sbagliata, come emerge dalle sue parole; di conseguenza anche chi si adira contro chi non rispetta i diritti del cittadino e la libera informazione sbaglia, pecca di ira. Già scandalizziamoci cattolicamente dell’ira di quest’ammucchiata stravagante, non della chiusura delle trasmissioni ad approfondimento politico o della pedofilia nella chiesa; dopotutto, i preti hanno chiesto perdono.

SAPERE AUDE!

di Claudia Ferrara

Più volte mi sono imbattuta nel corso delle mie esperienze formative e non in questo scritto. Nei tempi bui e “oscurantistici” di regime in cui stiamo vivendo, per cui i poveri Voltaire, Rousseau e Montesquieu si metterebbero le mani nelle loro parrucche vaporose, mi è sembrato adatto ricordarlo, dal momento che sta nuovamente rigirando in rete da un po’ di giorni; per questo ve lo ripropongo qui.

«Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbe meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale,corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».
Elsa Morante, Opere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII, a proposito di Mussolini.

Da buona liberale e da buona democratica, e direi anche in modo “kantiano”, lascio a voi l’opportunità di riflettervi su e di formulare la vostra opinione. Approfittatene, perché il tempo del sapere aude sembra stare per scomparire e potremmo ben presto ritrovarci nella condizione di minorenni, pardon, di minorati.

Il triangolo no!

Di Vincenzo Barbato

Del fatto che dietro la censura dei talk show politici ci fosse la mano di Berlusconi lo sapevano anche i bambini, ma da quando il fatto quotidiano ha pubblicato la notizia riguardo delle intercettazioni che vedono come protagonisti truffolo, il direttore di del Tg 1 Augusto Minzolini (il direttorissimo secondo Silvio) ed il presidente dell’ Agcom Innocenzi, abbiamo la certezza.
Tutto comincia da un indagine che avvia il pm pugliese Ruggiero, che cerca di scoprire chi c’è dietro ad un giro tassi d’usura tramite carte di credito american express, chiamate nelle intercettazioni le “revolving card”, questo inizia il 17 dicembre 2009, nell’ inchiesta viene coinvolto anche il direttore per le relazioni istituzionali Mediaset e presidente dell’ associazione nazionale per lo sviluppo della tv digitale terrestre Andrea Ambrogetti, ed il dg Rai Masi(non indagato).
Dalle intercettazioni si raccolgono le conversazioni di Berlusconi che tramite Minzolini fa pressione sull’ Agcom di Innocenzi affinché Santoro e Annozero smettano di parlare (di cose vere), le pressioni si intensificano quando vengono mandate in onda le puntate riguardanti Mills e le dichiarazioni di Spatuzza, in questa situazione chi può non mancare? Naturalmente Marcello Dell’ Utri, che proprio all’ indomani della puntata di Spatuzza contatta Innocenzi, parlano con toni confidenziali, si incontrano e discutono di presentare esposti sia all’ Agcom che al garante della privacy e per conoscenza alla Corte dei Conti.
B. ha paura, ma il regime scatta e si mette in azione.
Il primo passo è quello di deviare l’ opinione pubblica sul caso Mills (assoluzione), e sul processo che riguarda Spatuzza (minchiate), grazie al direttorissimo. Successivamente arrivano la chiusura di Annozero, Ballarò e sacrificando(per giusta causa) Porta a Porta e Ultima parola, per impar condicio. Tutto fatto, tutto risolto come voleva il padrone.
Ma poi il Tar (truppa anti regime) emana la sentenza di sblocco per sky e la7, aspettando il ricorso che sblocchi anche la Rai, e vedremo forse se Annozero potrà ricominciare. Si accavallano nuovi macigni su Berlusconi che ora potrà essere indagato per concussione, ma il servizio pubblico (anzi in camera) non proferisce verbo, se non accusando i magistrati per aver osato indagare papi, alla faccia del pluralismo! Roba da arrabbiarsi appena si va allo specchio per pettinarsi i capelli.

venerdì 12 marzo 2010

Annozero può incominciare?

di Claudia Ferrara

Ieri sera il Popolo Viola di Napoli si è nuovamente dato appuntamento fuori la Sede Rai di Napoli per un altro presidio, dopo il primo organizzato dai giornalisti della Rai in contemporanea al sit-in fuori gli studi di Via Teulada 66.
Ancora una volta il presidio era ripreso dalle web-cam - in via del tutto amatoriale - per cui anche chi non ha potuto raggiunge Via Marconi ha avuto la possibilità di partecipare e commentare dal vivo l'iniziativa.

Chi ne ha avuto la possibilità ha potuto osservare anche dal TgR (min 9:30) un breve servizio per rendersi conto di quanto impegno e tenacia caratterizzava l'iniziativa.
Striscioni, cartelli, spille, cagnolini e perfino "sfogliate calde, calde" hanno infatti contornato la serata dell'11 marzo fuori la rai, insieme alla genuinità di persone semplici, che sono stufe di sentirsi prese in giro, derubate anche della dignità di cittadino, unite dall'unica voglia di godere dei basilari diritti della Costituzione, perché, va detto, almeno in questo Berlusconi, oooops! -scusate, dimenticavo la par condicio - Mister B. o come cavolo si chiama ha avuto il merito di unire persone diverse, per età professione, pensiero, cultura.

Che sia stato inutile? Già ieri sera i primi commenti "in diretta" arrivano: c'è chi dice che è meglio seguire noi che i dibattiti dei politici alla tv, chi rimpiange di non essere venuto. Risultati positivi. Poi stamattina il Fatto Quotidiano scrive in prima pagina: Così Berlusconi ordinò: "Chiudete Annozero", e spiega di un'intercettazione in cui il premier chiederebbe ad Innocenzi (Agcom) sanzioni contro Santoro e nell'inchiesta risulta - udite, udite - Minzolini e Masi. E intanto oggi a Tv Repubblica interviene Santoro stesso, che parla di una "roba enorme" che deve avere il "risalto necessario" e termina:"Con questa decisione del Tar Beppe Grillo può partecipare, quindi ci faremo delle gran risate"

Forse si festeggia troppo presto, forse è bene non illudersi dopo le ultime avventure che hanno fatto sì che i cittadini perdessero l'ultimo strumento che avevano - la televisione - per poter partecipare alla vita politica, come il termine "democrazia" - che, ricordo, deriva dal greco antico, materia che la carissima Mariastar Gelmini vuole eliminare, e vuol dire "governo del popolo" - implica e ci ricorda quotidianamente, per chi l'avesse dimenticato; ma questo è segno che qualcosa si è mosso o si sta muovendo, non resta altro da fare che restare attivi e tenersi aggiornati. Nel frattempo vi ricordo l'appuntamento per il 25 marzo dello sciopero bianco "RAIPERUNANOTTE" al Paladozza di Bologna, per i fortunati che potranno assistervi dal vivo, e sulla rete, sulle radio e le tv che saranno presenti.
Annozero potrà incominciare e ri-cominciare.

giovedì 11 marzo 2010

Diretta streaming alle 20:00 fuori la sede Rai di Napoli


Questa sera insieme al Popolo Viola Napoli terremo fuori la sede Rai di Napoli una protesta contro l'oscuramento dei programmi politici indetta dal governo del fare...schifo!
per chi vuole partecipare fisicamente l'indirizzo è via marconi n 9 Fuorigrotta(NA)
ecco l'indirizzo di google maps per raggiungerci, clikka qui

invece se siete impossibilitati a venire(solo gravemente) seguiteci sia nella pagina principale del mio blog(in basso sulla destra c'è la finestra dove ci vedrete), oppure se volete chattare con noi in diretta questo è l'indirizzo del mio canale, clikka qui

per ulteriori info: su facebook

martedì 9 marzo 2010

Incensurati, ostili e senza soldi… in pratica moVimento 5 stelle

di Vincenzo Barbato

Ecco come siamo situati, ecco su chi ho posto le mie speranze, come hanno fatto tante persone, sono incensurati senza budget milionari per fare una campagna elettorale e addirittura ritenuti ostili come ha rivelato il Pd, nonostante non abbiamo neanche il 5%, però questo mi rincuora.
Ultimamente mi son domandato, ma come mai il Pdl in Lazio e in Lombardia ha avuto tutti quei problemi con le liste essendo il partito di maggioranza e avendo più spessore, e noi che siamo un movimento giovane non abbiamo avuto alcun tipo di problema?Anzi ci hanno fatto i complimenti dalla corte d’ appello per la trasparenza delle nostre firme, la risposta spetta a voi. Ora sorvolo sulla questione liste, ne stanno parlando già troppo, ormai per un italiano come me che crede nella democrazia è rimasto un grande vuoto, ma io non me la prendo con il nano, lui lo conosciamo già, me la prendo con il nostro garante delle istituzioni, nonché capo di stato Napolitano che anche adesso si è confermato l’ automa al servizio del Pdl, e al diavolo gli onesti, sia di destra che di sinistra.
Nel video che vedrete Grillo parlerà di cose essenziali che affronterà il moVimento 5 stelle se sarà eletto, acqua pubblica, tutti se ne riempiono la bocca ma in realtà nessuno la pensa così, tutti ci vogliono guadagnare, altro punto raccolta differenziata intelligente, chi produce di più paga di più. Le idee fanno paura a quei vecchi, perché sconvolgono la loro mentalità retrograda e arrugginita. Punto essenziale è l’ accesso libero alla conoscenza, l’ accesso alla rete attraverso il wi-max libero e gratuito, con la conoscenza non ci prendono più per il culo, ma la cosa più sbalorditiva sarà piazzare una webcam nei consigli comunali in modo che tutti noi potremo vedere quello che quei politici decidono di fare della nostra terra.
Sembra di essere in una fiaba ma così non è, perché se uno dei nostri candidati comincia a fare il doppio gioco, in 24 ore attraverso la rete si scoprirà e verrà sostituito da un altro terminale, avete capito bene, perché questi ragazzi non sono politici, ma nostri terminali di accesso al comune, sono come degli access point.
Io ho messo la mia faccia ed il mio blog per pubblicizzare questi ragazzi credendo che loro siano i migliori, non voterò il meno peggio perché so qual è la scelta migliore, non saliremo stavolta alla presidenza, è ovvio, ma questo è già un gran passo per migliorare, e magari alla prossima faremo risultati migliori.
“Siamo tutti come atomi uniti e compatti, siamo il nuovo big bang democratico, facciamolo esplodere” Roberto Fico.
Ecco ora l’ intervista flash che ho fatto a Roberto Fico, candidato alla presidenza del moVimento 5 stelle di Napoli.

Marco Travaglio nella rubrica settimanale Passaparola

mercoledì 3 marzo 2010

Attenzione, rischio censura

di Vincenzo Barbato

Salve a tutti, ho deciso di rendervi partecipi di un fatto che mi ha reso sia sorpreso che triste, incominciate guardando questa immagine.
Bene, questa è una mail che youtube mi ha inviato in seguito alla pubblicazione di un mio mini reportage sulle eco balle di Giugliano in provincia di Napoli, in questo video non ho fatto altro che rendere pubbliche le foto di quello scempio, di conseguenza youtube ha deciso di oscurare il mio video per violazione del copyright non del video, ma della canzone di Giovanni Allevi, dicendo che la Sony non mi ha riconosciuto il diritto di mettere on line la sua musica, ma guardate quest altro video, noterete che in quasi tutte le parti hanno come sottofondo le canzoni di Allevi, ma per qualche strano motivo la Sony ha sorvolato su questo, invece quando si tratta di mostrare cose vere, e soprattutto delle problematiche che affliggono sia l' ambiente sia le persone che ci sono attorno uno cerca sempre il pelo nell uovo, ho notato un' altra cosa, che coincidenza che proprio la Germania, nazione che ricavava energia dai nostri rifiuti sia l' unico paese che abbia deciso di non pubblicare il video.
Prima ho detto che mi ha sorpreso questa situazione, ho cominciato da poco a scrivere su questo blog da solo e gestito interamente da me, e vedere che qualcuno mi oscura mi fa capire che in qualche modo sto andando nella direzione giusta, sono scomodo insomma, ovviamente mi ha reso triste perché mi hanno fatto capire che pian piano la censura sta arrivando anche su youtube, che è sempre stata un oasi di per manifestare il proprio pensiero in modo libero.
Ho fatto un reclamo e vedrò se mi ascolteranno...
Partecipate al sondaggio su chi volete che vinca le regionali in Campania.

lunedì 1 marzo 2010

Liste Corrotte

di Vincenzo Barbato

Che bellezza, ora saranno tutti più felici ora che il governo ha deciso di candidare solo persone che hanno un passato immacolato, persone le cui fedine penali sono limpide, peccato che ha proporre questi concetti sia proprio il simbolo della corruzione in Italia, non sto parlando della criminalità organizzata, ma del nostro premier Berlusconi che ha più processi che capelli in testa, ora che ha deciso di fare le “liste pulite” nessuno parlerà più di populismo e di demagogia come hanno sempre fatto Di Pietro (anche lui passato al lato oscuro) e Grillo.
L’ ultima notizia che rincuora noi elettori e che Minzolini, con il suo editoriale by partitisan, ha assolto Berlusconi nel processo per corruzione al legale Mills, cosa assolutamente sbagliata, l’ avvocato è stato condannato ma prescritto dalla corte di cassazione, inoltre dovrà pagare una multa salatissima, 250.000 euro alla presidenza del consiglio, allora la domanda è lecita, se è stato condannato in terzo grado per corruzione perché il suddetto non è in carcere insieme al suo padrone? Semplice, la risposta è ex Cirielli, una legge promulgata dall’ odierno Pdl che taglia la prescrizione per i processi in cui è imputato B dal 2014-2015 al 2009-2010 facendo sì che truffolo scampi il carcere anche stavolta.
Per strada c’è delusione, ho partecipato alla manifestazione contro il legittimo impedimento, constatando nelle persone una gran voglia di legalità e di trasparenza, non c’è più un legame diretto con il governo, la polizia prende a manganellate gli studenti e gli operai invece di colpire quei deputati che votano leggi pro corruzione, legittimi impedimenti, processi brevi e tagli alle intercettazioni.
Nessuno ci aiuterà, nessuno risolverà i nostri problemi, gli unici che possono fermare questi scempi siamo noi, andando ogni volta in piazza, numerosi e pacifici, ed urlare a pieni polmoni la nostra rabbia per uno stato che non c’è più, la filosofia del “fai tu” non deve riecheggiare più nelle nostre menti, ogni cittadino ha il dovere civile di esprimere il proprio dissenso e deve prendersi carico di dire No unendosi insieme agli altri, svegliamoci e riscopriamo il piacere della resistenza, come un tempo fecero a loro modo i Partigiani.

ecoBALLE

di Vincenzo Barbato

Vorrei uscire un attimo fuori da questa politica e da questa campagna elettorale per mostrarvi questo video, quando avrete finito di vederlo, noterete che la differenza tra destra e sinistra di colpo non esiste più, esistono solo giri d affari milionari, tangenti, corrotti e corruttori e legami con la camorra.
Queste sono in realtà, delle BALLE spacciate per soluzioni ecologiche, qui non si tratta di accusare solo un governo, è dal 2005 al 2008 che queste eco STRONZATE hanno continuato man mano ad allargarsi distruggendo un fazzoletto di terra fertile di 6 km quadrati, lì ci vivono delle persone, ci coltivano frutta e verdura, i tasso di mortalità per tumori è aumentato in una maniera abnorme nelle zone limitrofe a questi depositi di monnezza, perché questo sono, ora la regione vuole costruire a fianco un altro inceneritore, ah scusate termovalorizzatore, tzè.
Ma la cosa veramente interessante è che se questi rifiuti venissero bruciati, non solo rilascerebbero diossina e polveri cancerogene nell’ atmosfera, ma ci sarebbero anche i residui di queste masse che non potranno essere smaltiti perché tossici, a meno che non si buttino in qualche altro terreno, la stessa sorte che capita ora a quei liquami tossici.
Allora io non sono un politico, sono un comune cittadino, ma non voglio più che la mia terra sia oggetto di deflagrazione e di speculazione per questi imprenditori e di questa classe politica marcia come le stesse balle che depositano sulla mia regione, questo mio articolo lo voglio dedicare ad una persona a cui ho affidato le mie speranze, Roberto Fico, un ragazzo che ha scelto di non coalizzarsi con loro e di aver scelto di guadagnarsi i voti, adesso è la tua grande occasione per far sentire la voce dei cittadini di Giugliano (mappa della zona) e di tutte le altre splendide zone che sono state rovinate.

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