mercoledì 28 luglio 2010

Una lettera per la libertà dei blogger


Salve a tutti

Vorrei chiedervi di sacrificarvi 5 secondi per poter mandare questa lettera al presidente Calabrò, presidente dell' Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, contro il decreto Romani varato dal governo Berlusconi che metterà un filtro modello Cina ai blogger, e alle testate online, andando a censurare internet, unico luogo dove la volontà del dittatore di turno non è ancora arrivata. Ecco qui il testo, ed ecco qui il link(la prima) dove inviarla.

Grazie

Ill.mo
Pres. Corrado Calabrò
Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni


Ill.mo Presidente,

all’indomani del varo del c.d. Decreto Romani, Lei ha manifestato forti perplessità sul testo del provvedimento, dichiarando alla stampa che “Un filtro generalizzato su internet da una parte è restrittivo, come nessun paese occidentale ha mai accettato di fare, dall'altra è inefficace perchè è un filtro burocratico a priori”.

Lo scorso 6 luglio, nel prendere la parola alla Camera dei Deputati, per la Sua relazione annuale, ha sottolineato come “I seri problemi generati da internet non obliterano la sua insostituibile funzione informativa” e ricordato come “è stato giustamente osservato che se ci fosse stato internet l’Olocausto non avrebbe potuto essere ignorato".

Si è trattato di dichiarazioni importanti perchè provenienti da un profondo conoscitore delle dinamiche dell’informazione offline ed online e perchè costituenti un segnale di grande attenzione e sensibilità dell’Autorità che Lei presiede verso la Rete, la sua multiforme natura e le importanti differenze sussistenti tra questo nuovo media ed il mondo dell’informazione tradizionale.

Gli schemi di Regolamento sulla disciplina dell’attività di fornitura di contenuti audiovisivi in modalità lineare e on demand, sui quali, nelle scorse settimane, con le Delibere n. 258 e 259, la Sua Autorità ha promosso due distinte consultazioni pubbliche, tuttavia, sembrano muovere da presupposti lontani anni luce da tali dichiarazioni e condurre a conclusioni incompatibili con la convinzione da Lei reiteratamente manifestata di voler rispettare la natura della Rete e le peculiarità dell’informazione online.

Tali Regolamenti che il c.d. Decreto Romani ha demandato alla Sua Autorità di emanare, infatti, minacciano di obbligare migliaia di soggetti – giovanissimi, non imprenditori o piccoli imprenditori – a confrontarsi con un’infrastruttura burocratico-amministrativa impegnativa, a richiedere un’autorizzazione per l’esercizio della propria attività anche se poco o niente affatto lucrativa, a versare un importo tra i 3 ed i 6 mila euro per rimborsare alla Sua Autorità i costi di gestione dell’istruttoria che sarebbe necessaria al rilascio delle autorizzazioni ed ad iscriversi nel Registro unico degli operatori della comunicazione.

Gli stessi Regolamenti, inoltre, appaiono destinati ad imporre a tali soggetti stringenti obblighi di conservazione e registrazione dei contenuti diffusi al pubblico nonchè l’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla Stampa a carico dei professionisti – giornalisti ed editori – dell’informazione.

Siamo consapevoli che il c.d. Decreto Romani circoscrive in maniera importante il margine di autonomia della Sua Autorità nel dettare la disciplina secondaria della materia e, ad un tempo, siamo convinti che la formulazione dei due schemi di Regolamento in termini tanto distanti dalle posizioni da Lei manifestate pubblicamente sia dovuta alla complessità ed al livello di articolazione dell’attività svolta da AGCOM in questo clima di grande tensione e fermento nel mondo dell’informazione.

E’ proprio muovendo da questi presupposti che Le chiediamo di tornare ad esaminare – con il contributo di quanti hanno già rappresentato l’intenzione di partecipare alle consultazioni promosse – i due schemi di Regolamento ed a intervenire al fine, almeno, di rimuovere le più eclatanti e preoccupanti anomalie in essi contenute.

Allegate alla presente, troverà le risposte ai quesiti posti dall’AGCOM agli interessati nell’ambito delle due citate consultazioni.

Ci auguriamo che la Sua Autorità – come di recente avvenuto anche in occasione della predisposizione dello Studio sul diritto d’autore – voglia confermarsi attenta ai problemi ed alle questioni della Rete, senza sottrarsi al proprio ruolo di Autorità di controllo e regolamentazione ma, ad un tempo, interpretando tale ruolo in modo moderno e coerente con le dinamiche della circolazione delle idee e dei contenuti nello spazio telematico.

Con osservanza,

Giampaolo Colletti - Femi – Federazione Italiana micro web TV
Juan Carlos de Martin - Nexa Center for Internet & Society
Guido ScorzaIstituto per le politiche dell’innovazione
Claudio MessoraByoblu
Arianna Ciccone – Festival Internazionale del giornalismo - Valigia Blu
Vittorio ZambardinoScene digitali
Alessandro GilioliPiovono Rane
Laura Ricci - Orvieto TV

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