mercoledì 2 giugno 2010

Quanto sangue ancora?

di Vincenzo Barbato

Non è possibile che nel 2010 stiamo ancora a parlare di guerra, ma la storia non ci ha insegnato nulla?
I governi sono stati molto bravi a camuffare le invasioni, con missioni di pace, sono stati molto bravi anche a camuffare interessi economici con le guerre al terrore, anche se di armi atomiche ed eserciti contro le nazioni libere non si sono mai trovati, siamo noi i responsabili di tutto ciò, siamo noi e non il governo, che continua a calpestare la costituzione che denigra la guerra, per non parlare dei trattati onu ed europei che tutelano i diritti umani, la guerra è umanamente ed economicamente svantaggiosa per una nazione, vediamo ora che in Germania un politico per aver fatto una gaffe ed aver rivelato la natura economica delle azioni di guerra in medio oriente è stato costretto a dimettersi, e poi vediamo La Russa che continua a sovvenzionare le armate per procurare morte, ricordiamoci che siamo sempre noi gli invasori e che non abbiamo alcuno scopo ed alcun diritto lecito per occupare, l' ultimo episodio della nave palestinese, che aveva solo ed unicamente lo scopo di aiutare, è stata assaltata dall esercito israeliano, in acque internazionali, una strage inutile, come tutte le altre del resto.
Per capire davvero cos'è la guerra bisogna ascoltare chi la combatte in modo pacifico e neutrale, come Gino Strada, il caso emergency ha sollevato il polverone che tutti conosciamo, ma non ho visto manifestazioni per chiedere al governo italiano la pronta uscita da quelle zone rosse, sono sempre stato dell' idea che i soldati che vanno lì, combattano più per ragioni economiche che per patriottismo, vorrei vedere una volta dare il buon esempio e guardare in televisione, Piersilvio Berlusconi o Renzo Bossi andare in Afghanistan, segno che il governo manda in prima linea i propri figli anziché inviare la solita plebaglia povera, oggi è la festa di una Repubblica che in Italia non è mai stata fondata, una Repubblica fatta di odio razziale di campagne ed inni cantati contro i terroni, una politica che promette sacrifici solo al popolo e tutela le 626.000 auto blu (9 solo di Brunetta) privilegi regali, 5.000 euro per pagare le mignotte, mentre si suicidano 20 persone perché non hanno lavoro, sono queste le vittime di stato e non i nostri soldati mandati a combattere una guerra non nostra.

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