venerdì 25 giugno 2010

La rabbia degli aquilani sotto la sede rai

di Vincenzo Barbato

È esplosa la rabbia dei cittadini aquilani, reduci dal terremoto, nella sede principale Rai di viale Mazzini dopo che il tg1, sotto la direzione di Augusto Minzolini, ha prontamente nascosto la notizia delle proteste nella città abruzzese della comunità e del sindaco, in riferimento alle lamentele sull’ operato del governo e sulle mancate promesse, il servizio durato pochissimo è stato spostato nei titoli di coda, oscurando quella che sarebbe una notizia pubblica, perché occultarla domanda una signora, il servizio di informazione pubblico non può essere usato per fini privati, se tutti gli italiani sapessero che le case consegnate da Berlusconi già cadono a pezzi, se sapessero che ci sono ancora 32.000 sfollati, se sapessero che la protezione civile ha rassicurato tutti, dicendo alla popolazione di dormire sonni tranquilli, settimane prima del terremoto, quando sismologhi affermavano l’ esatto contrario, avendo analizzato le continue scosse di quel periodo.
Il cavaliere godrebbe di ancora più disprezzo e calerebbe ancora di più la sua già appiattita reputazione.
L’unica difesa? Contare sui servi, che si autodefiniscono ancora giornalisti come Minzolini, (ascoltare la telefonata), che invece di fare il loro dovere, informare il pubblico, mandano in onda servizi sul polo nord e sui corsi di maggiordomi.
Ma forse di tutti questi, l’ultimo e quello che più alletta il direttore ed è la materia di cui si può vantare in assoluto, leccare.

Ecco il video della manifestazione girato dal Fatto Quotidiano.

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