venerdì 11 giugno 2010

La democrazia che vacilla

di Vincenzo Barbato

Poche volte nella storia della repubblica si sono verificati eventi del genere, certo, ci sono stati il lodo Maccanico-Schifani, il lodo Alfano, lo scudo fiscale e vari condoni, la ex Cirielli. Ma adesso si è veramente superato il limite, e la legge che dal 2008 era nel programma di tutte e due gli schieramenti sembra che stia, purtroppo per diventare realtà, mai come ora la nostra democrazia, se si può ancora chiamare così, ha subito un colpo così duro.
Negare l' informazione comporta rischi ben più duri che semplici sanzioni a giornalisti in quanto tappa il flusso di informazioni garantendo la netta separazione tra stato e cittadini, facendo si che il primo spadroneggi a discapito del secondo, come un parassita che divora pian piano un organismo.
Inutili gli appelli al nostro presidente della Repubblica a non firmare, che ha definito chiacchiere a vanvera del leader Idv Di Pietro che dopo aver occupato l' aula per una notte prima del voto al Senato si rivolge a Napolitano dichiarando di andare subito al referendum abrogativo, anche Michele Santoro sia nel comunicato stampa sia ad Annozero ha dichiarato di non essere stato ancora sconfitto, perché, ci sono altre vie per aggirare questa legge andando sul web, anche il Fatto Quotidiano ha scritto in proposito, rivelando che le notizie passeranno tutte attraverso il loro sito web.
Commentare Berlusconi poi è poi uno spreco di tempo, dopo l' ennesima figuraccia con il premier spagnolo Zapatero, le accuse rivolte alla costituzione che secondo lui sarebbe un inferno, veramente è da considerare un povero vecchio con un delirio di onnipotenza che sta trascinando insieme alla sua visione distorta nella realtà cittadini che hanno serie problematiche.
Manifestare è essenziale ma sono oramai troppe le azioni che sfasciano questa povera Italia, dall acqua privata al nucleare, dal legittimo impedimento alla legge bavaglio e alla lunga fila di leggi ad hoc, è arrivato il momento di mandarli a fanculo questi zerbini vecchi ed inutili, una sola cosa dovranno mettersi in testa, e che noi non molleremo mai perchè a differenza dei politici noi ci muoviamo per una cosa che a loro suona datata, ovvero democrazia.

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