domenica 27 giugno 2010

Je so' gay embè?

di Vincenzo Barbato

Riapertura mentale della Napoli con i pregiudizi e tradizioni antiche, la città si svela aperta a quella che è il tarlo fastidioso di ogni società, ma più grave nel sud Italia, si parla di omosessualità, nell italia ecclesiastica, priva di nuovi orizzonti e tendente sempre al trio: famiglia(uomo-donna), patria e religione.
Nella giornata di ieri da via Cavuor in poi la città ha accolto carri e tantissima gente proveniente da tutto il paese, per il Gay pride, spostato occasionalmente qui, è la prima iniziativa di questo genere, e riuscita veramente bene, con carri caricati con gente, in puro stile gay pride londinese, anche se in modo più sobrio, diamo tempo al tempo.

Ecco le interviste





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