venerdì 4 giugno 2010

Censura annunciata alla trasmissione di Saviano e Fazio, “Vieni via con me”

di Pietro Lupoli

Dopo i tagli orizzontali della finanziaria di Tremosconi i quali dimezzano la maggioranza degli stipendi italiani, vale a direi redditi medio-bassi, il Cda della Rai continua con il suo lavoro di censura ai programmi d’informazione. A farne le spese saranno i quattro appuntamenti che vedranno come conduttori Saviano e Fazio, nel programma “Vieni via con me”.
Le prime due puntate non dovrebbero trovare ostacoli, i temi infatti non tangono minimamente il governo e dovrebbero andare in onda ad ottobre: si parlerà di eutanasia e di ‘ndrangheta. Le successive invece riguarderanno, una la ricostruzione post terremoto dell’Abruzzo, l’altra il caso dei rifiuti in Campania.
Gli ultimi due appuntamenti avranno argomenti scottanti i quali intaccano il governo nel suo nucleo fondamentale, senso di responsabilità. Il Cda è allertato, Masi: “Stiamo valutando di mandare in onda le prime due ad ottobre e le successive l’anno prossimo”. Gli ideatori del programma “Vieni via con me” non ci stanno, vogliono infatti che vadano in onda consecutivamente le quattro puntate e annunciano la sospensione.
La rettifica del Cda è ipocrita quando si sono già avuti sondaggi positivi sull’entrate della trasmissione, con vendite di spazi pubblicitari che vanno via come il pane. La televisione è il principale mezzo d’informazione in Italia. Il sospetto si trasforma in certezza, la Rai non è un servizio pubblico. La verità dei fatti non potrà mai essere raccontata linearmente: passerà sotto il controllo della politica e risulterà essere solo il tornaconto elettorale dei governi e dei partiti. La censura ai programmi d’informazione è diventata prassi, meglio conoscere i peccati capitali degli italiani che diffondere pillole di cultura.

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