sabato 22 maggio 2010

La burocrazia anteposta alla salute

di Vincenzo Barbato

Il convegno alla città della scienza a Napoli che si è tenuto col nome “un cantiere per il futuro” fa presagire ben poche speranze per le nuove generazioni, protagonisti Nichi Vendola e Luigi De Magistris, bei discorsi hanno realizzato, incentrati tutti su temi moderni, i più pop come li avrebbe definiti Travaglio, lavoro, istruzione, sanità e politica lontana dal popolo, tanti applausi e tutti contenti, solo che ci si è dimenticati di parlar di ambiente, e ne hanno avuto ben motivo, la cosa più bizzarra e che nell’ anteprima, prima che gli ospiti d’onore entrassero, un medico in un video ha parlato di inquinamento e di come esso non solo sfavorisce l’ ambiente ma anche l’opportunità di creare nuovi e tanti posti di lavoro, rispetto alle energie rinnovabili, paliamoci chiaro, quando una persona sta male non va da un politico, ma da un medico, un politico che difende una tecnologia dannosa per l’umanità è da considerarsi un criminale, un assassino della società e una persona devota solo agli affari convenienti per pochi, ed è per questo che la risposta del neo presidente della Puglia ha suscitato dubbi non solo in me, ma anche ad una signora appartenente ad un comitato contro le discariche di Chiaiano.
Vendola ha appoggiato l’apertura dei termovalorizzatori (in tutto 5), affermando di non poterne contrastarne la costruzione per via della giunta precedente, che è stata responsabile di aver firmato il contratto con le imprese, in più si è dimostrato favorevole, credendo che siano di quarta generazione gli impianti non danneggino la salute delle comunità limitrofe, guardando il video ho capito una cosa, gli inceneritori si faranno e produrranno cancri, e non possono essere fermati per problemi burocratici, la burocrazia anteposta alla salute, i soldi a discapito delle famiglie, la Marcegaglia più importante della Puglia, ecco come andranno le cose, il mio consiglio e sempre uno solo, combattere affinché queste mostruosità non vengano mai alla luce, il popolo che si riprende la propria terra, e investire su sole, acqua e vento, ovvero le energie del futuro. Non mi si venga più a dire però che Vendola è pro ambiente, perché è un offesa all’intelligenza ai familiari delle vittime della diossina. Bene allora, non può fermare le costruzioni con metodi formali? si metta in prima linea con i comitati a protestare ed a manifestare, si metta davanti alle ruspe o alle gru, si metta a far ricorsi alla magistratura che ha già dato dei no ai “termovalorizzatori” in altri comuni, sarebbe una battaglia che lo porterebbe a diventare il simbolo di quello che era il politico per il popolo e non per gli imprenditori.
Un salto di qualità non indifferente, ma viviamo in Italia ed i santi sono morti da tempo.
Ecco la galleria fotografica
Ecco il video dell’intervista.

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