venerdì 30 aprile 2010

Recensione Agora

di Claudia Ferrara

Una donna, una figlia, un'insegnante, una filosofa, un'insigne matematica, una vittima dell'ignoranza. La vita di Ipazia viene ripercorsa nel kolossal di Alejandro Amenábar "Agorà".
Nel 400 d.C. circa, gli scontri religiosi già erano fortemente sentiti, frutto di fanatismi ed intolleranze. Fanatismo che si scontra con il libero pensiero della protagonista, Ipazia, interpretata da Rachel Weisz che riesce a incarnare la passione di una donna all'apparenza fredda e priva di emozioni, in realtà una grande amante della vita e della cultura.
"Agorà" porta in scena un capitolo nero della storia del Cristianesimo, facendo apparire per la prima volta come i "cattivi" - se è possibile ragionare in termini manicheistici - i Cristiani, che vogliono prendere il potere sulla città di Alessandria, distruggere il paganesimo e tutto ciò che vi è legato, comprese le opere, e uccidere chi non si è battezzato. Alla fine anche le persone più vicine ad Ipazia saranno costrette a sottomettersi alla logica del potere piuttosto che seguire la libertà di pensiero.
Forse è questo il motivo che ha fatto tardare l'uscita del film in Italia rispetto agli altri paesi, una parte della storia del Cristianesimo evidentemente scomoda ai molti che invece vedono l'avvento di questa religione come la naturale conseguenza della venuta della morale della "pietà", della "castità", del "porgere l'altra guancia" e della "bontà". Oltretutto ci presenta un personaggio santo - San Cirillo - che tutto ci sembra fuorché santo, che giustifica i suoi atti e le sue parole di violenza attraverso una lettura sbagliata e contorta delle Sacre Scritture.
Dal punto di vista puramente tecnico, c'è chi vi ha visto delle storture anacronistiche, come il fatto che Ipazia abbia anticipato le teorie di Keplero; quel che conta comunque è che il film ha portato alla luce la storia di un personaggio poco noto, unendo anche potenza spettacolare e qualità figurative, e ponendo l'accento sul pensiero moderno e razionale contro ogni forma di violenza ed intolleranza, riuscendo anche ad accendere la curiosità su questo affascinante personaggio.

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