giovedì 8 aprile 2010

Qualcuno tolga la penna a Napolitano!

di Claudia Ferrara

Ci risiamo. Ecco l'ennesima dimostrazione del declino della classe politica italiana. Ieri Napolitano firma il ddl sul legittimo impedimento, che salverà Berlusconi e tutta la sua combriccola dai processi. L'ennesimo atto di delinquenza legalizzato.
Questa sorta di alleanza "Berlusconi-Napolitano" è davvero incomprensibile: ormai il Presidente firmerebbe qualsiasi cosa arrivi da Arcore, anche assegni in bianco. Ma la sentenza del 2001 non affermava che, a proposito degli impedimenti parlamentari accampati da Previti nei processi "toghe sporche", "l’esigenza di celebrare i processi in tempi ragionevoli e quella di assicurare un corretto assolvimento dei compiti istituzionali hanno pari rango costituzionale" e dunque che sta al giudice, non certo all’imputato, assicurare un giusto bilanciamento fra le due istanze? La seconda non aveva definito "irragionevole e sproporzionata" la "presunzione legale assoluta di legittimo impedimento" dovuta esclusivamente dalla carica ricoperta?
Sonia Alfano, europarlamentare dell'Idv, ha affermato ieri: "L'aver fatto passare anche questa scandalosa norma è ulteriore prova del decadimento morale della classe politica attuale". "Non hanno giustificazioni il Presidente della Repubblica che ha firmato l'ennesima ingiusta legge salva-premier a discapito della Costituzione italiana, e chi nel centro-sinistra continua a fingere di fare opposizione, mentre invece funge palesemente da stampella al Governo" prosegue Sonia Alfano. "Sarò la prima a firmare il referendum che l'Italia dei Valori presenterà - conclude - ma mi auguro che si cominci a scendere in piazza fin da subito".
Forse è anche un eufemismo definire "ingiusta" una legge secondo la quale il Giudice dovrà riconoscergli - al premier, ma ovviamente si intende a tutti i suoi ministri - il legittimo impedimento per ogni impegno "Ministeriale", ma soprattutto "ogni attività coessenziale (?!?) alle funzioni di governo". Che è poi sinonimo di corrompere testimoni, chiudere programmi televisivi scomodi, andare a mignotte ecc. ecc.
E noi che credevamo che tutta la situazione dei giorni passati fosse servita da lezione, ma evidentemente ci eravamo sbagliati, evidentemente questo è solo l'inizio di una serie di provvedimenti "ad personam" e non destinati a fare dell'Italia davvero il "paese delle meraviglie", del degrado, dell'ingiustizia, dell'assurdo e del paranormale.
L'unica soluzione valida sembra davvero essere quella che propone Sonia Alfano: scendere in piazza.

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