giovedì 22 aprile 2010

L’OMBRA CHE INFANGA GLI EROI

di Vincenzo Barbato

Dopo l impatto mondiale che ha avuto il best seller Mondadori Gomorra di Roberto Saviano, tradotto in 43 paesi, aver ispirato un film è conosciuto ormai in tutto il mondo per aver scoperchiato il vaso di Pandora, rivelando la realtà campana aldilà del mare della cucina e del sole, realtà oscurata che rende succubi napoletani e casertani più di quanto non si possa immaginare, il suo lavoro ha diviso l’ opinione pubblica in due parti.
Chi lo ammira per il coraggio, perché com’ egli stesso ha affermato “ chi scrive di mafia non lo fa perché odia e vuol mettere in cattiva luce la propria regione, ma perché vuole che cambi”, perché lui di speranza ne ha ancora e l ha diffusa, perfino i boss hanno incassato il colpo e minacciando la sua incolumità lo hanno fatto mettere sotto scorta, e da lì la sua vita è cambiata per sempre, poi c’è la parte di popolazione che lo ritiene un impostore che ha pagato persone affinché rivelassero informazioni sui clan che avrebbero ispirato il suo libro, facendo sì che diventasse famoso e ricco, ora a questa fetta di popolazione chi poteva non aggiungersi? Ma naturalmente il nostro premier!
In una recente dichiarazione bella chioma ha aggredito la Piovra e Gomorra per essere solo pubblicità negative per il nostro paese, da buon uomo di spettacolo Berlusconi sa che parlar male del nostro paese può far solo allontanare turisti ed investimenti, ma qui non si tratta di vendere un prodotto da cucina o una merendina, qui si raccontano storie e si promuovono ed elogiano le vittime di mafia. Gli agenti di polizia, magistrati, gente onesta ed innocente che sono morte per difendere la giustizia e la legalità.
Questo pensiero deve essere impresso nella nostra mente più delle tabelline per infondere anche nei nostri cuori il coraggio e la devozione per il nostro paese.
Marina Berlusconi, presidente della Mondadori ha poi commentato di appoggiare e condividere le idee del papà, ma di non aver mai messo sotto censura né di aver mai eliminato scritti dalla sua casa editrice, questo non è affatto vero, infatti il fatto quotidiano ha pubblicato nel suo articolo vari casi di “omissione” di fatti scomodi in alcuni libri adoperati dalla Mondadori, ad esempio quello di Fabrizio Calvi che raccontava della presenza ad Arcore del Boss Vittorio Mangano dal 1974 al 1976.

Il resto è storia ma difendiamo i nostri eroi!

Condividi su:

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su MySpace Posta su StumbleUpon Condividi su Reddit Condividi su Delicious Altri...