martedì 27 aprile 2010

L'acqua non ha colore politico!

di Vincenzo Barbato

Mai come sabato scorso in Piazza Dante L'acqua è stata così democratica dimostrando che volente o nolente cadrà sempre in testa a tutti, che sia una merce o no. Almeno è un aspetto bizzarro che ho formulato per esorcizzare il maltempo.
È stata comunque una giornata ricca di emozione e contornata da forti personalità come Roberto Fico (intervista) del MoVimento 5 stelle, il Popolo Viola Napoli e Padre Alex Zanotelli (intervista), tutti insieme per una battaglia comune, raggiungere e far firmare 500.000 persone entro tre mesi per abrogare le leggi che il governo Berlusconi vuol varare per privatizzare l'acqua, gli altri paesi europei hanno adottato il meccanismo opposto perché le persone hanno capito (e pagato) un servizio idrico di scarsa qualità arricchendo solo gli imprenditori che gestiscono le s.p.a. del settore in questione, esempio lampante è la francese Veolia.
La campagna referendaria l'ha lanciata il comitato acqua bene comune esponendo i seguenti tre quesiti
Fico ha dimostrato fiducia nell' iniziativa e prevede che si raggiunga il quorum e che finalmente l'acqua possa diventare un bene comune e non un oggetto di scambio. Non risparmia però critiche e rammarico nei confronti dell' Italia dei Valori che ha deciso di mettersi per conto proprio in occasione del referendum lanciato dal primo di Maggio contro appunto l'acqua privata, contro il nucleare nel nostro paese e contro il legittimo impedimento, firmato anche dalla sinistra, ovvero dai diversamente concordanti.

Discorso di Padre Zanotelli sull’acqua pubblica.

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