mercoledì 21 aprile 2010

Il regime colpisce ancora

di Claudia Ferrara

Le prove tecniche di regime procedono bene, anzi a questo punto potrei dire che siamo già alle prove generali, se non addirittura al grande debutto.
In Senato sono stati depositati gli emendamenti al testo che eliminerà ogni possibilità di utilizzare e pubblicare le Intercettazioni Telefoniche. Un passo indietro per la civiltà, un altro regalo succulento per la criminalità.
In breve, ecco cosa prevede la norma: non si potranno pubblicare, raccontare o riassumere le intercettazioni coperte da segreto (come avviene oggi), e come se ciò non bastasse, non si potrà più scrivere nulla, neanche una virgola a proposito delle intercettazioni, niente che si riferisca apertamente o meno ad esse, nemmeno nel momento in cui le intercettazioni diventano pubbliche, e questo fino al termine delle Indagini Preliminari, e noi sappiamo quanto possono durare tali Indagini; pene per giornalisti ed editori che oseranno pubblicare questo tipo di notizie, e non parliamo di pene minime, ma di mesi di carcere da sommarsi a pene pecuniarie fino a 20.000 euro, con la sospensione della professione. E questo per la pubblicazione di notizie vere e pubbliche....sa un po' di paradosso, non vi pare? Soprattutto se facciamo un confronto con le notizie false e montate a cui ci vorrebbero abituare i gironali di regime (la più recente).
Che sia giunto il momento di tornare a Radio Londra?

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