martedì 13 aprile 2010

Costruiamo…

di Vincenzo Barbato

È una creatura nuova che nasce e dà già soprese prima ancora che tutti se ne siano resi conto, il MoVimento 5 stelle con la sua trasparenza, sincerità ed onestà intellettuale sembra(forse)essersi affermato come l’ unico modo di reagire al di fuori dell’ ottica dei partiti convenzionali, vecchi e saturi di ideologie e ipocrisia, mettendo in campo gente esperta in tutto, da artigiani agli ingegneri.
Qualche pessimista poi avanza ipotesi dicendo che questo “non partito” abbia poca durata. Chi può dirlo? La bellezza del movimento grillino è proprio questa, non si capisce ancora bene cosa sia, ma avanza e raccoglie sempre più consensi, sul web, in strada, senza che nessuno tocchi questa creatura, come se avesse un anima propria, che coinvolge sotto idee legate all ambiente, tecnologia e giustizia, una class-action evoluta e competente in tutti gli ambiti.
Roberto Fico, rappresentante dei grillini di Napoli ha definito questo cambiamento rivoluzionario come un espansione tecno-sociale.
Nella riunione svoltasi sabato 10 aprile hanno avanzato: considerazioni, complimenti e anche delle critiche, il MoVimento non è come si può pensare un insieme di individui in cui si è d’ accordo su tutto, ribadisce Marco Savarese, di aver cambiato moltissime volte idee su tante questioni. Precisa l’ organizzatore che quando si fa politica attiva, per strada in mezzo alle persone parlando e soprattutto ascoltando si cambia modo di vedere, si impara ad essere più oggettivi e a mettersi sempre in discussione, d'altronde il saggio sa di non sapere (Socrate).
Anche Nunzio Morra ha provato a fare un analisi alternativa racchiudendo la visione grillina distinguendo: il meetup come la branca dell organizzazione per strada, in piazza per coinvolgere persone e divertirsi facendo attivismo, e poi il MoVimento come parte istituzionale “seria” che ha il ruolo di intrufolarsi nel sistema malato iniettando il virus della legalità e della limpidezza.
Non c’è altro da fare che costruire, e far sì che questo “non partito” con un “non statuto” senza ideologie ma idee, ne di destra ne di sinistra ma avanti, riesca attraverso la rete e coinvolgendo le persone nelle piazze, ad affermarsi come vaccino contro questa piaga italiana chiamata politica.

Correlato a questi interventi degli organizer, ho chiesto ad un esperto di economia del MoVimento 5 stelle di parlarmi di questo federalismo fiscale che il governo di papi vuole attuare.

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