sabato 20 marzo 2010

Zimbabwe with love!

di Vincenzo Barbato

Ormai lo ammette anche il dg Rai Masi, “subiamo pressioni che neanche nello Zimbabwe accadono”, parla proprio delle pressioni che fa truffolo perché impaurito che Santoro &Co. parlino di lui e soprattutto dei suoi processi(Mills e Spatuzza) in televisione, mai attaccare il grande capo.
Successivamente allo scandalo di cui Silvio dovrà rispondere davanti ai magistrati per concussione, abuso di potere, insieme al direttore del Tg 1, Minzolini, in arte il Direttorissimo, escono altre intercettazioni, che fanno luce ulteriormente sullo stato dell’ informazione nel nostro paese. Berlusconi comanda ad Innocenzi, presidente dell’ Agcom, come un padrone fa col suo cane, “si può sapere che cazzo state facendo? Ti ci ho messo io in quel posto quindi fa qualcosa!” parla proprio al garante delle comunicazioni, cioè quell’ organo imparziale che dovrebbe far rispettare come un arbitro ad entrambi i fronti le regole, evidentemente chiediamo troppo.
In America se fosse accaduto una cosa del genere Obama sarebbe stato cacciato dopo 24 ore.
È curioso inoltre vedere come i giornali e giornalisti di regime trattino questa vicenda, Sallusti, condirettore del Giornale, ha detto nella scorsa puntata di Tetris condotta da Telese: “è normale che un premier, come un comune cittadino debba avere il diritto di lamentarsi se un programma (Annozero) parla sempre male di lui”, lamentarsi è normale, ma farlo chiudere non tanto, e facendo chiudere insieme a loro altri tre programmi come escamotage, rimanendo le sue reti immuni a questo scempio neanche è normale. Inoltre tutti in coro ancora una volta a schierarsi contro la magistratura rossa, si domandano, ma perche ogni volta che il premier alza la cornetta i magistrati lo indagano? Be innanzitutto abbi la furbizia di parlare meno al telefono e secondo, se una persona(il presidente del consiglio) parla con un'altra (presidente dell’Agcom), e l’ argomento è oscurare uno dei programmi più seguiti della Rai, a mio avviso è normale che qualcuno che ti sta intercettando urli al ladro! Di democrazia si intende, forse riesco a capire perché il governo e l’opposizione stanno continuamente a provare a togliere di mezzo le intercettazioni come metodo d' indagine.
Michele Santoro ha rilasciato un intervista per la puntata di Rai per una notte che il 25 marzo terrà al paladozza di Bologna, insieme a Marco Travaglio, Vauro, Giovanni Floris e Daniele Luttazzi, in diretta streaming e sul canale Sky Current. L’ iniziativa vedrà coinvolti questi personaggi, non pagati ovviamente, che assicura lo stesso conduttore di Annozero, appena aperto il sito internet è stato assaltato già da 500.000 persone.
Nel comizio che si è tenuto a Napoli, in cui il premier ha partecipato ed ha sostenuto il candidato alla regione Campania Caldoro è stato un fiasco, padiglione predisposto per 10.000 persone, ma che in realtà occupato da soli 3.000, maxi schermi installati all’ esterno a cui nessuno ha prestato particolare attenzione. Il risultato è stato a dir poco deludente, nessuna rivolta, nessuna polemica si sono verificate, apatia totale. Questa è la radiografia del nostro paese che si riconferma stanco di questa classe politica e dei personaggi che la occupano, il tasso di astensionismo dicono le previsioni andrà oltre il 30 %, siamo stanchi di sentire sempre le stesse bugie e promesse che puntualmente non vengono mantenute. Sono tante le stupidaggini che ha detto il nano davanti a quei 4 gatti: magistrati comunisti, emergenza rifiuti in Campania risolta in 58 ore ed altre cose noiose che ormai ripete all’ infinito e che solo pochi ancora sono convinti che siano vere.
Come dice Paolo Mieli sta saltando il tappo, è il silenzio prima della tempesta, era inevitabile, il paese è a terra, stanno cadendo imprese, operai sui tetti e laureati sempre più delusi e che vedono sempre più il loro futuro incerto. Ricostruzioni mai avvenute e bugie su bugie, il nostro paese è in bancarotta e non ce ne rendiamo conto, parlano della Grecia, noi abbiamo 4 volte il suo debito, che si aggira intorno ai 166 mln di euro, praticamente il nostro pil, ovviamente il ministro Tremonti sta ben alla larga delle telecamere, e non lo dice, pensa solo a fare scudi fiscali e social card.

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