mercoledì 24 marzo 2010

Paese che vai pedofilo che trovi

di Vincenzo Barbato

È fuori discussione pensare che la chiesa, impero sorto da più di 2000 anni, con le sue controversie legate al fatto che è un polo economico, più forte di quello arabo e più riservato di quello svizzero, possa mettere minimamente bocca su affari che non la riguardano, vedi le elezioni regionali, attaccano la Bonino in Lazio e Mercedes Bresso in Piemonte, perché pro aborto e contro la vita, sono queste le parole che il cardinal Bagnasco rivolge ai giornalisti, non stiamo a ricordare che il vaticano ha problemi più importanti di cui dovrebbe rispondere, ovvero dai fondi che prende attraverso le nostre tasse, più quelli rubatici dal nostro 5 x 1000, in più le agevolazioni fiscali e dulcis in fundo le accuse di pedofilia e abusi di violenza di cui anche il fratello di Ratzinger si è macchiato in passato, ma questo particolare sfugge ai porporati che sembra loro di vivere nell’ 800, senza che nessuno parli male di loro e delle malefatte che commettono.
Siamo nel 2010 ed ora sono finiti sulle testate di tutto il mondo, con le loro critiche conformistiche, retrograde ed in più sterili,(ops), non possono più continuare a fare l’omelia sul mondo, è finita l’ epoca del predicare bene e razzolare male, ma non per questioni di autocritica interna del sistema, ma per il semplice fatto che le persone ora sanno, e quando sanno possono scegliere, è un dato oggettivo che la chiesa ha subito un calo di popolarità mai visto nella sua storia, esempio eclatante è il Brasile, che è lo stato sudamericano con maggior presenza di cattolici in diminuzione.
La santa sede è ormai diventata come un partito in cui le persone hanno perso fiducia? È destinata anch’ essa ad uscire dalla scena? Solo il tempo ci darà ragione.
Può darsi che questa sia una punizione che pagheranno per la loro finta moralità e il continuo intrufolarsi nella politica e negli affari, la caratteristica affascinante del nostro paese è quella di essere a conoscenza dei problemi anche se giornali e televisioni né parlano poco, siamo un popolo sensibile ai cambiamenti ed al malessere generale, abbiamo questa marcia in più perché abituati a regimi e dittature, abbiamo sviluppato anti-corpi speciali che ci rendono immuni alle bugie che ci raccontano proponendo i vari Grande Fratello Isole dei tamarri ecc …
Quello che voglio dire è che se avessimo più coraggio nel ribellarci, coraggio che hanno i nostri vicini francesi, che sono critici e sanno punire e ringraziare quando serve, saremmo un paese libero dai vari Pdl, Pd, chiese e mafie, ma sono fiducioso, il tappo salterà e noi saremo in grado di rialzarci, da soli, perché purtroppo nessuno della classe dirigente ha mai mosso un solo dito a nostro favore.
Forza Italia, non quella di B!

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