lunedì 15 marzo 2010

Il triangolo no!

Di Vincenzo Barbato

Del fatto che dietro la censura dei talk show politici ci fosse la mano di Berlusconi lo sapevano anche i bambini, ma da quando il fatto quotidiano ha pubblicato la notizia riguardo delle intercettazioni che vedono come protagonisti truffolo, il direttore di del Tg 1 Augusto Minzolini (il direttorissimo secondo Silvio) ed il presidente dell’ Agcom Innocenzi, abbiamo la certezza.
Tutto comincia da un indagine che avvia il pm pugliese Ruggiero, che cerca di scoprire chi c’è dietro ad un giro tassi d’usura tramite carte di credito american express, chiamate nelle intercettazioni le “revolving card”, questo inizia il 17 dicembre 2009, nell’ inchiesta viene coinvolto anche il direttore per le relazioni istituzionali Mediaset e presidente dell’ associazione nazionale per lo sviluppo della tv digitale terrestre Andrea Ambrogetti, ed il dg Rai Masi(non indagato).
Dalle intercettazioni si raccolgono le conversazioni di Berlusconi che tramite Minzolini fa pressione sull’ Agcom di Innocenzi affinché Santoro e Annozero smettano di parlare (di cose vere), le pressioni si intensificano quando vengono mandate in onda le puntate riguardanti Mills e le dichiarazioni di Spatuzza, in questa situazione chi può non mancare? Naturalmente Marcello Dell’ Utri, che proprio all’ indomani della puntata di Spatuzza contatta Innocenzi, parlano con toni confidenziali, si incontrano e discutono di presentare esposti sia all’ Agcom che al garante della privacy e per conoscenza alla Corte dei Conti.
B. ha paura, ma il regime scatta e si mette in azione.
Il primo passo è quello di deviare l’ opinione pubblica sul caso Mills (assoluzione), e sul processo che riguarda Spatuzza (minchiate), grazie al direttorissimo. Successivamente arrivano la chiusura di Annozero, Ballarò e sacrificando(per giusta causa) Porta a Porta e Ultima parola, per impar condicio. Tutto fatto, tutto risolto come voleva il padrone.
Ma poi il Tar (truppa anti regime) emana la sentenza di sblocco per sky e la7, aspettando il ricorso che sblocchi anche la Rai, e vedremo forse se Annozero potrà ricominciare. Si accavallano nuovi macigni su Berlusconi che ora potrà essere indagato per concussione, ma il servizio pubblico (anzi in camera) non proferisce verbo, se non accusando i magistrati per aver osato indagare papi, alla faccia del pluralismo! Roba da arrabbiarsi appena si va allo specchio per pettinarsi i capelli.

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