mercoledì 24 marzo 2010

C’È POSTA PER TE

di Claudia Ferrara

Continua l’epica battaglia del Capitano B. contro l’odio e l’invidia, unica arma l’amore del partito tutto.
Dopo la celebre marcia – oops! Perdonate il lapsus freudiano, ma il collegamento è inevitabile – la celebre manifestazione su Roma, il nostro eroe continua a difendere a spada tratta i suoi importanti valori e capisaldi della sua campagna elettorale. Ad Unomattina attacca i giudici, vero e proprio partito costituitosi in questi ultimi mesi al solo scopo di destabilizzarlo – cosa può fare l’invidia in certi casi, vero? – negativi quanto l’opposizione che gli impedisce un dialogo costruttivo ed armonioso. Prima i giudici si inventano una tangentopoli che «non c'era e non c'è», poi buttano fango su Bertolaso e sulla Protezione Civile, poi il rigetto delle liste senza nessun motivo né colpa, infine queste intercettazioni inutili, del resto nelle telefonate il premier diceva, da come lui stesso ha affermato, quello che ha sempre detto anche in pubblico, per cui si tratta senza ombra di dubbio di un’«inchiesta risibile». Senza parlare di quest’opposizione che non vuole cambiare e dialogare seriamente, calunniando e offendendo. E sì, è davvero difficile lavorare in un clima così teso ed aspro, perfino per uno come lui che ha sempre la soluzione per tutti i problemi.
Lui, così vicino al cittadino, a capo di un partito «nato dal basso», attaccato così duramente e definito monarca da certa opposizione. E per dimostrare quanto sia vicino ai cittadini Berlusconi sta facendo arrivare a casa degli elettori del Lazio una bella letterina da lui stesso firmata. Ben 7 milioni di lettere con allegati altrettanti opuscoli pieghevoli a colori e in 12 pagine, dal titolo Il Governo del fare. Ciascuna lettera è “personalizzata” e si apre con «Caro... » e a seguire il nome di battesimo del destinatario. Grazie a questa bella iniziativa si potrà uscire «dalle polemiche quotidiane del teatrino della politica per riportare invece l'attenzione dei cittadini sulla realtà, vale a dire sulle concrete realizzazioni del “governo del fare”, sottolineando l'importanza di trasferire questo metodo al governo delle regioni», come spiega l’onorevole Antonio Palmieri. Ogni regione ha la sua lettera personalizzata, che si conclude con l'invito del premier a votare il candidato governatore di centrodestra nella sfida delle urne. La lettera è stata scritta personalmente e amorevolmente dal Cavaliere, che così può far meglio conoscere tutto ciò che ha fatto il governo in questi anni, a dispetto di chi sa solo criticare in modo vano e superfluo: case per l’Aquila a tempi record, problema rifiuti in Campania finalmente risolto, ecc. E allora – è il caso di dire - “menomale che Silvio c’è!”

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