sabato 20 marzo 2010

Aprono i tombini ed escono rose.

di Vincenzo Barbato

Tutti quanti ci domandiamo quando il nostro Presidente della Repubblica si sveglierà da questo letargo, rimane vago, non prende decisioni, no da torti ne meriti che lui, come garante dovrebbe fare, ma non ci si può aspettare altro da lui. Oramai è in uno stato di coma e sta attento a non allungare troppo il piede per paura che qualcuno glielo strappi via.
Il picchiatore fascista La Russa questa volta dovrà incassare lui un bel pugno nello stomaco, visto che è spuntato il suo nome in un’ indagine, che lo vede coinvolto per un traffico di voti favoriti a lui grazie alla ‘ndrangheta.
Accade nel 2009, Milano, nella provincia di Trezzano nel Naviglio, Michele Iannuzzi, consigliere comunale del Pdl(ora in carcere), lavora per l’ azienda Kreiamo spa , società che secondo gli accertamenti della magistratura sarebbe in combutta ed ala economica della mafia calabrese, insieme ad Alfredo Iorio(in carcere anche lui), spingono per far salire il ministro della difesa La Russa, Carlo Fidanza e Licia Ranzulli, quest’ ultima già nota come organizzatrice degli eventi a luci rosse a villa certosa e in Sardegna come distributrice di ragazze per le notti focose del nostro presidente del consiglio, portata molto bene da lui, come biasimarla.
La società Kreiamo dove erano invischiati i due era direttamente collegata alle cosche comandata dal boss Salvatore Barbaro, le indagini proseguono e la melma continua a salire per il governo del fare…mafia, non solo ma in questo periodo elettorale da entrambi i fronti cominciano a saltare nomi, poi dicono che la magistratura è comandata da giudici comunisti.
Passiamo dall’altro lato, Pd, l’ ex vice presidente della regione Puglia Frisullo, d’alemiano doc, è stato arrestato per aver riscosso tangenti da 15.000 euro incassate per 11 mesi più una tranche finale da 150.000 euro, in aggiunta di capi firmati, cappotti e scarpe per far vincere appalti nel ramo della sanità a, indovinate chi? A Giampy Tarantini! Proprio l’ imprenditore che smerciava donne, sesso e droga anche al nostro premier per ottenere favori e gare d’appalto assicurate per se, e per la sua azienda che operava nella sanità pugliese, lo stesso Tarantini rivela che le mazzette che dava personalmente a Frisullo dopo aver accertato l’uscita dell’autista dalla sua auto. A volte venivano custodite nell’ auto in una busta, oppure nascoste nella sua stanza alla regione, non si fermava solo ai soldi, infatti l’ex vice presidente otteneva prestazioni sessuali anche da una escort, una socia in carriera della puttana più famosa d’Italia, Patrizia D’Addario, Terry De Nicolò, personaggio già conosciuto come componente dell’ harem che il nostro Silvio nazionale aveva sparse tra le sue ville. Che dire, più che in un paese viviamo in un letamaio o meglio, in una vera e propria fogna.

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