lunedì 8 febbraio 2010

Tonino, e la “Santa” alleanza.


di Vincenzo Barbato.

Ormai è confermato, il Pd e l’ Idv hanno stretto un patto per “fare opposizione” al Pdl di truffolo.
È un dato di fatto, al congresso nazionale c’ erano proprio tutti, da Sonia Alfano al “delfino” Luigi De Magistris, che ha (giustamente) rifiutato la candidatura a governatore della Campania, perché già impegnato a svolgere il suo ruolo come europarlamentare, fin qui tutto ok, correttezza e bon ton, se non fosse per una cosa, che ha sorpreso chi, come me, fan di Di Pietro, e i suoi elettori, nel candidare il pluri inquisito deputato del Pd De Luca,(con una standing ovation al congresso degna di Pertini) che prima di mettere ancora piede in Campania ha già due rinvii a giudizio, per truffa e associazione a delinquere, si appresta a succedere al pivello Bassolino che di rinvii ne ha solo uno, per truffa anche lui, anche De Magistris non ha rinnegato il suo dissenso per la tua decisione Tonino.
È si, perché dopo tanto parlare di legalità, l’ex pm ha fatto una scelta che è a dir poco incongruente ed illogica rispetto al suo modo di far politica, per quale ragione lo avrà fatto? In tanti se lo domandano, ma lui risponde che per far opposizione a Berlusconi l’ Idv deve fare un sacrificio ed “ingoiare il rospo”, non c’è tempo per scegliere un altro candidato, tic tac il tempo sta per scadere. Garantisce però che metterà dei bollini blu o paletti di legalità attorno a questo individuo, si, facile come mettere un ladro incallito in una banca con il caveau aperto e pretendere che non rubi nulla, rinnegando la sua natura facendo il bravo, ma non scherziamo, tecnicamente Di Pietro ha pure specificato per immunizzare il problema una cura che si basa su 3 punti: 1) le immediate dimissioni in caso di condanna anche in primo grado (sempre che non passi prima il processo breve), 2) la nomina di un garante che tuteli la sua attività, praticamente una babysitter per il pupo, 3) che l’imputato debba difendersi nel processo e non dal processo.
Ok premettendo che tutto ciò accada sia cosa buona e giusta, ma se il tuo piano fallisce e questo qui non si dimette che succede caro Antonio? Dovremmo sorbirci altri 5 anni(speriamo siano solo quelli ) di governo Bassolino bis, fatto di appalti, accordi sotto banco? ma ci conviene giocare una scommessa con una posta così alta, tenendo conto che non sei tu che fallisci se perdi ma il popolo Campano, che si ritroverà un personaggio degno di vincere il premio per essere il più grande truffatore del mezzogiorno, a parte Cuffaro, che però è indagato per reati peggiori, personalmente ribadisco il mio NO a De luca.
Pensavo che fosse giunta l’ ora di smetterla, di candidare certa gente ed almeno con te, mio caro Di Pietro , tutti noi ci aspettavamo una persona giovane, professionista e soprattutto pulito sotto il profilo legale, ingoiare il rospo? No grazie, ora non c’è più tempo di piangere lacrime di coccodrillo, trova il candidato giusto o per te ci sarà una sconfitta prima ancora di salire, facendo contento ancora lo psiconano con il suo fido Caldoro e Cosentino, ci vuole un colpo di spugna che purifichi il meccanismo infangato dalla corruzione, ritorna sui tuoi passi, fa le scelte giuste.

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