venerdì 18 dicembre 2009

Attentati alla libertà !(dei giornalisti)


Visti gli avvenimenti del post-attentato al Premier si era deciso di limitare, se non deltutto di oscurare la libertà di informazione, ed in particolare quella che passava attraverso il social network Facebook.
Con questo disegno di legge, bocciato, il Ministro Dell' interno Maroni intendeva risolvere il problema, Facebook in cui oggi passano tutte le notizie che ne in tv ne nella maggiorparte dei giornali non passano, il presidente del senato Schifani ha addirittura paragonato le vicende degli anni '70 con il Social Network, seguito dalle sue parole quelle dell onorevole Cicchitto, che ha accusato il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, la trasmissione Annozero e l on. Di Pietro di essere i mandanti morali dell' attentato, senza però considerare quello che gli stessi ministri come Brunetta "questa sinistra di merda", La Russa "chi non vuole il crocifisso vada a morire ammazzato" e lo stesso Premier "farabutti, comunisti, toghe rosse" ecc...
Se bisogna considerare chi realmente è il mandante, occorre regolare i toni da entrambe le parti, non accusare la stampa e le trasmissioni che rifiutano di sottostare a questo clima di oppressione mediatica.

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