mercoledì 11 novembre 2009

Signori e signore, ecco la riforma della giustizia


Alla fine, eccola qui la riforma, in tutto il suo splendore criminale.
Taglio delle intercettazioni (si potrà indagare solo fino ad un mese), impunità per i parlamentari (che non vedo molto diversa dall' immunità) , riforma per accorciare i processi che comprende: durata massima di sei anni (con 2 anni ad appello), processi con pene fino a 10 anni (esclusi mafia, rapina, estorsioni,terrorismo),per incensurati, anche nei processi in corso ma fino al primo appello ed infine la modifica del csm; non per essere malizioso ma il premier sta bene in questa riforma come il pomodoro sulla pizza.
Salve a tutti, questi qui sono i punti della nuova riforma della giustizia di Silvio, dopo la batosta del lodo Alfano la maggioranza ci riprova spudoratamente, cercando di abbattere i magistrati comunisti che vogliono mettere il nostro presidente dietro le sbarre, poverino... Diciamo che questa riforma è meno esplicita della prima, adesso invece di proporre l abbattimento dei processi del premier si cerca di nasconderlo tra i migliaia di sconti di pena che si attueranno in caso passasse la proposta, le ultime dichiarazioni del premier riguardo alla già confermata sfiducia che l opposizione darà sono le seguenti "non mi dimetto neanche da condannato" ed "andremo avanti anche da soli", si ricordi presidente che le sue non sono le parole di un democratico ma di un dittatore!
Ora vi spiego perché la riforma è sbagliata, perché innanzitutto la media dei processi penali nel nostro paese è di circa 7 anni e mezzo, andiamo fuori di un anno e mezzo, la cosa che mi sono chiesto è ma ora che Fini non ha permesso a Silvio di attuare la prescrizione breve, se io vengo imputato ed il mio avvocato furbamente mi fa andare in scadenza il processo che ne sarà della mia causa? La risposta è il processo verrà sciolto ed io mi ripulisco perché oltrepassata la data di scadenza del processo il caso viene chiuso, sarebbe allora più dignitoso rimettere la prescrizione, il governo non ha capito che per ridurre i tempi processuali deve andare ad intervenire sui magistrati facendoli lavorare di più, obbligandoli a fare un certo numero di ore l anno, è nel nostro interesse e questa riforma non sarebbe caluniata da nessuno, non bisogna invece accorciare i processi mantenendo il ritmo attuale, perché questo significa 1)migliaia di cause sciolte 2)accavallamento di queste ultime.

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