giovedì 19 novembre 2009

Più tagli e meno qualità della scuola


Sono parecchie le lamentele delle mamme dei ragazzi affetti da handicap rivolti al ministro Gelmini, tutto fa tranne che alzare la qualità dell’ istruzione, dopo l’ università tocca alle scuole medie e superiori subire tagli, infatti gli insegnanti di sostegno dopo questa ennesima catastrofe avranno meno ore per lavorare, infatti i dati parlano chiaro, dalle 18 ore settimanali si passerà a 9 ore, il tempo si dimezza, meno insegnanti ci sono, circa 500 tagliati fuori a cospetto di 4000 ragazzi, e più ragazzi non avranno un’ istruzione adeguata, nel buon nome della qualità e della meritocrazia, baluardo della ministra, ma questa volta a scatenarsi con numerosi ricorsi al Tar sono le mamme, pretendendo che i loro figli studino a contatto con i loro coetanei, spiega una in questione che quando suo figlio va a scuola e ha contatti sociali con altri ragazzi si sente meglio e sta a suo agio, allora perché il ministro vuole impedire ad un ragazzo o ragazza che sia a ricevere un trattamento che spetta senza distinzioni a tutti? E soprattutto questa riforma-taglio a che scopo vuol arrivare? L’ istruzione è potere ed è un diritto insormontabile.

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