venerdì 13 novembre 2009

NUOVE NOTIZIE NEL CASO CUCCHI

Ora in campo scende anche il segretario generale della polizia penitenziaria Leo Beneducci, che vuole fermare il linciaggio mediatico sulle guardie sospettate di aver perstato Stefano Cucchi, “fino a prova contraria sono innocenti”.
Intanto escono altre testimonianze da S. Y, il detenuto africano che dichiara di aver sentito dire dal giovane le seguenti parole dopo averlo visto pieno di lividi e gonfio “guarda come mi hanno ridotto ieri sera”, questo dunque darebbe la collocazione temporale del pestaggio la sera del 15 ottobre .
Le testimonianze dunque che danno i quattro agenti si sommano ai tre in questione, ma si è scoperto che dalle ore 9:30 alle 13:30 c’è un buco in cui non si è fatta ancora chiarezza, dichiarano le tre guardie penitenziarie che i carabinieri si allontanarono per l’ intera mattinata, infatti si alternarono nella zona delle celle dove i detenuti erano in attesa del processo per direttissima che in questione erano 20. Non sarebbe vero neanche il fatto che verso le 11 i carabinieri abbiano prelevato i 2 albanesi. Ora la procura si dispone per analizzare le registrazioni con cui non sarà difficile ricostruire la vicenda, la versione dell’ africano potrebbe risultare corretta dal fatto che se il maltrattamento fosse avvenuto la sera non si sarebbe riuscito a distinguere i carabinieri dalle guardie ordinarie.

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