martedì 10 novembre 2009

La verità torna a galla


Le indagini stannosciogliendo tutti i dubbi sul caso Cucchi e la fitta nebbia con cui l' istituzione carceraria in cui lo ha stato avvolto si sta diradando, sarebbe un testimone che afferama di aver udito una lite e di aver intravisto Stefano che veniva malmenato, i colpevoli dunque hanno un numero e una descrizione, sono sei divisi in tre guardie e tre detenuti, il ragazzo secondo il testimone era stato picchiato inizialmente per una lite sorta da un piccolo screzio, in quanto il giovane chiese solo se poteva andare al bagno, al processo il testimone vide il ragazzo guonfi in viso, inizialmente si pensò al metadone, poicheè faceva uso di droga, inoltre il commissario di polizia peniten­ziaria che sovrintendeva alle celle del tribunale di piazzale Clodio, Alfredo Proietti, capo della centrale operativa regio­nale, lascerà il posto nei prossi­mi giorni a un nuovo coman­dante, Costanzo Sacco, del re­parto di Frosinone, che strana coincidenza, infine sono scattati anche le indagini per i medici della struttura sanitaria in cui Cucchi era ricoverato e su di loro pendono acuse di omicidio per inerzia delle cure, nonostante a quanto dicono gli atti Stefano avrebbe rifiutato le cure.

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