domenica 29 novembre 2009

Schifani: a mafia story


Da Il fatto quotidiano

Il presidente del Senato Renato Schifani, quando era ancora un semplice avvocato civilista e assisteva molti imprenditori legati a Cosa Nostra, aveva rapporti diretti con Filippo Graviano, uno dei due boss di Brancaccio che organizzarono ed eseguirono le stragi di mafia del 1992 e 1993. A rivelarlo è Gaspare Spatuzza, il collaboratore di giustizia che sta riscrivendo la storia politica mafiosa di quella stagione di sangue e tritolo. Davanti ai pm di Firenze prima e a quelli di Palermo poi, il pentito ha detto di essere stato testimone diretto di un incontro tra Filippo Graviano e Schifani. Nei suoi verbali il nome della seconda carica dello Stato viene fatto quasi per caso quando Spatuzza affronta il capitolo dei legami tra il boss, suo fratello Giuseppe e Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi. A quel punto il pentito dice: “Ho cercato nella mia memoria di collocare i rapporti di Filippo Graviano su Milano. In proposito preciso che Filippo talvolta utilizzava l’azienda Valtras dove lavoravo, come luogo d’incontri. Accanto a questa c’era il capannone di cucine componibili di Pippo Cosenza dove pure si svolgevano incontri, dove ricordo di avere visto diverse volte la persona che poi mi è stata indicata essere l’avvocato del Cosenza. Preciso che in queste circostanze questa persona contattava sia il Cosenza che il Filippo Graviano in incontri congiunti. La cosa mi fu confermata da Filippo a Tolmezzo allorquando commentando questi incontri Graviano (all’epoca non latitante, ndr) mi diceva che l’av vo c ato del Cosenza, che anche io avevo visto a colloquio con lui, era in effetti l’attuale Presidente del Senato. Preciso che anche io avendo in seguito visto Schifani sui giornali e in televisione l’ho riconosciuto come la persona che all’epoca vedevo. Cosenza è persona vicina ai Graviano con i quali aveva fatto dei quartieri a Borgo Vecchio, ben conosciuta anche da Giovanni Drago” (un altro pentito, ndr). L’accusa è politicamente gravissima. Non appena l’A nsa ha diffuso la notizia, Schifani pallido come un cencio ha reagito minacciando querele: “Non ho mai avuto rapporti con Filippo Graviano e non l’ho mai assistito professionalmente. Questa è la verità. Sia chiaro: denuncerò in sede giudiziaria, con determinazione e fermezza, chiunque, come il signor Spatuzza, intende infangare la mia dignità professionale, politica e umana, con calunnie e insinuazioni inaccettabili. Sono indignato e addolorato. Ho sempre fatto della lotta alla mafia e della difesa della legalità i valori fondanti della mia vita e della mia professione. II valori di un uomo onesto” Schifani però non può smentire, come già rivelato da Il Fatto quotidiano, di aver avuto tra i propri clienti Giuseppe Cosenza, un imprenditore poco più che sessantenne al quale, tra il 1996 e il 1998 la Finanza ha sequestrato un patrimonio di 10 milioni di euro. Secondo una sentenza del tribunale di Palermo, che ha sottoposto Cosenza a tre anni di sorveglianza speciale, i residence e gli appartamenti dell’imprenditore sarebbero infatti stati costruiti con denaro di clan mafiosi . Le prime indagini a riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza non fanno dunque ritenere le sue parole prive di fondamento. La Dia (Direzione investigativa antimafia) ha anche accertato che Spatuzza era guardiano alla Valtras. E nel corso delle indagini sulle stragi il numero telefonico fisso della Valtrasè risultato essere stato contattato dal cellulare in uso a Spatuzza. Inoltre è stato accertato un altro testimone, Agostino Trombetta, arrestato nel ‘96, ha detto: “Spatuzza e Graviano si vedevano al- Tutti i clienti nel palazzo dei boss la Valtras”. Basta tutto questo per avvicinare l’ombra ingombrante dei fratelli Graviano alla figura del presidente del Senato? Certamente no, anche se sono un fatto i rapporti professionali come avvocato amministrativista o di affari tra Schifani e molti altri personaggi che gravitavano attorno a Cosa Nostra. A volte come vittime. A volte come complici. Schifani, come rivelato da Il Fatto, ha assistito tra gli altri Innocenzo Lo Sicco, vittima dei Graviano che lo avevano indotto a costruire palazzi nel loro interesse. Innocenzo Lo Sicco, nipote di un altro costruttore mafioso, però, a un certo punto ha avuto il coraggio di rompere con la famiglia e con le sue paure, denunciando i boss di Brancaccio. Il problema, per il momento politico, rappresentato dalle indagini sulle stragi condotte a Firenze e Caltanissetta e da quelle sulla trattativa portate avanti a Palermo, per il Pdl diventa insomma sempre più grande. Nelle mille e passa pagine di carte depositate al processo di appello contro Dell’Utri, in vista dell’udienza di Spatuzza, emerge lo spaccato di una classe dirigente con molti rapporti con i boss. Per questo mentre la maggioranza sembra fare quadrato, crescono le preoccupazioni per gli sviluppi delle inchieste. I magistrati stanno infatti cercando di rispondere alla domanda delle domande: perché Filippo e Giuseppe Graviano, che con Spatuzza sostenevano di aver raggiunto un accordo politico con Berlusconi, sono stati latitanti per mesi proprio a Milano? Chi li ha assistiti nella latitanza? Chi hanno incontrato? La risposta, forse, arriverà dall’analisi dei tabulati di vecchi cellulari. E a Roma, come all’ombra della Madonnina, tremano in molti.

Ricattato e ricattatore


E’ così che si può definire Brenda, una duplice figura avvolta ancora nel mistero, anche se ancora per poco.
Le indagini finalmente arrivano ad un punto importante e soprattutto interessante, infatti nel pc del trans, sono stati trovati numerosi file attinenti alle indagini, Brenda non aveva in pugno solo Marrazzo ma anche famosi medici ed avvocati, si è inoltre scoperto che adoperava due modi per riprendere le sue vittime, la prima è col cellulare, per altro quello che ha fatto rinvenire ai carabinieri, il secondo modo invece è con una videocamera, ma non si trova questo infatti, sostiene l ex compagno di Brenda e spacciatore Giorgio T. che il suddetto video sarebbe in custodia a Michelle una cara amica trans di Brenda scappata in Francia dopo l’ omicidio.
Intanto arrivano i risultati degli esami svolti sul corpo di Cafasso, spacciatore morto in circostanze misteriose, ora la nube è dissolta, fu infatti una dose di eroina “camuffata” da cocaina a provocarne la morte, infatti spiegano gli inquirenti, da cocainomane qual era il pusher non avrebbe mai azzardato a fare uso contemporaneamente delle due sostanze perché a conoscenza del rischio, a questo punto le domande sono tre: chi ha ucciso Cafasso? Chi ha ucciso Brenda? E chi ha fatto esplodere una bombola di gas nel cuore della notte nell’ androne del palazzo del trans ?

La Lega del più forte


Come avete avuto modo di vedere e sentire, quei volponi della Lega dopo l’ operazione di pulizia ariana del White Christmas che prevede l’ espatrio per tutti coloro che non hanno rinnovato il permesso di soggiorno entro sei mesi, hanno anche messo un tetto per la cassa “integrazione”, sempre nel limite di sei mesi, dopodiché via, non hai ne più soldi, ne più un lavoro, ma devi sbrigarti caro straniero perché se passano sei mesi te ne torni a casa, così facendo si crea la classifica del cittadino, loro sono di serie B.
Al diavolo se non riescono a trovare un lavoro retribuito, anche se oggi neanche gli italiani riescono a trovarlo, al diavolo se sono scappati per ritrovarsi una realtà razzista al limite del disumano, comunque sia i verdi conquistatori hanno decretato la loro sentenza, dobbiamo aiutare prima gli italiani, ma non dovevamo cooperare con gli immigrati? Non dovevamo garantire una sana integrazione? Beh si vede che le uniche persone straniere gradite nel nostro paese sono le prostitute, certo, devi darmi piacere ma non darò a te il piacere, ma attenzione anche a voi, ora vanno di moda i trans.
Di recente anche Ratzy, il sarto padre, sarto perché è bravo a scucire soldi agli italiani che devolvono nelle tasse per i LORO beni pubblici e non per le parrocchie, detto questo ha dichiarato, anche Gesù era un immigrato, e quindi a maggior ragione le istituzioni dovrebbero tendere la mano ai più deboli, belle parole, detto da un rappresentante della chiesa che ha abbandonato gli ebrei in Italia al loro destino durante la seconda guerra mondiale, intanto Silvio zitto, e certo il pover’ uomo sta sudando sette camicie perché non riesce a far passare questo scudo giudico contro di lui, ma sbrigati il 4 dicembre inizia la sentenza Mills.
Oramai siamo agli sgoccioli, alla resa dei conti, o con me o contro di me spiega, con Fini che dà spallate poi non rende il lavoro facile, addirittura oltre le offese recate alla magistratura, ora i Pm cercano di levarlo di mezzo, c’è in atto una guerra contro di me! E allora perché non ti dimetti e ti fai processare? Così dimostrerai a questa Italia piena di comunisti che in realtà sei solo una vittima, un genio incompreso, tutto nella trasparenza, e nell’ ordine democratico, ma interviene morfeo-Napolitano, dopo il lungo sonno si sveglia dicendo, che si calmino tutti magistratura e B, con tutto questo chiasso non riesco a dormire!

martedì 24 novembre 2009

Berlusconi è entrato in politica per salvarsi

Alfano che dice le bugie

24 novembre 2009
Il ministro: “Nessuno ha mai spiegato perché le inchieste sul premier partono dal 1994”. Forse perché iniziano anni prima.
di Peter Gomez e Marco Travaglio

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, minacciato di sfratto da Silvio Berlusconi tre giorni fa in caso di mancata approvazione della legge che ammazza i suoi processi, comunica: “Nessuno è riuscito a rispondere alla domanda su come mai tutte le inchieste si sono concentrate su Berlusconi soltanto dal 1994 in poi, mai per fatti funzionali alla sua attività politica, ma per fatti che vanno dal 1994 a ritroso”.

Caro ministro, le rispondiamo noi. Primo: le inchieste su Berlusconi e le sue aziende sono iniziate ben prima del ‘94. Secondo: i processi attualmente in corso per la corruzione di Mills e per i fondi neri Mediaset riguardano reati successivi al ‘94 a ritroso, dunque nemmeno volendo i magistrati avrebbero potuto scoprirli e perseguirli prima che fossero commessi. Piccolo promemoria, a beneficio del cosiddetto Guardasigilli.

1979, 12 novembre. Massimo Maria Berruti, maggiore della Guardia di finanza, guida un’ispezione all’Edilnord Centri Residenziali e interroga Silvio Berlusconi su presunte irregolarità tributarie. Berlusconi, mentendo, sostiene di essere un “semplice consulente” Edilnord per la “progettazione e della direzione generale di Milano 2”. Invece è il proprietario della società. Berruti si beve tutto, e chiude e chiude l’ispezione. Nel 1980 si congeda e poi diventa un consulente Fininvest.

1983. La Guardia di Finanza di Milano mette sotto controllo i telefoni di Berlusconi per un presunto traffico di droga. L’indagine sarà poi archiviata.

1984, 24 maggio.Il vicecapo dell’Ufficio Istruzione di Roma, Renato Squillante, interroga Berlusconi, assistito dall’avvocato Previti e imputato “ai sensi dell'articolo 1 della legge 15/12/69 n. 932” (interruzione di pubblico servizio) per antenne abusive sul Monte Cavo che interferiscono con le frequenze radio della Protezione civile e dell'aeroporto di Fiumicino. Gli imputati sono un centinaio. Ma Berlusconi nel 1985 è subito archiviato, gli altri nel ‘92: non potevano sapere che Squillante, Fininvest e Previti avevano conti comunicanti in Svizzera.

1984,16 ottobre. Tre pretori sequestrano gli impianti che consentono a Canale5, Italia 1 e Rete4 di trasmettere in contemporanea in tutt’Italia in spregio alla legge. Craxi interviene con due “decreti Berlusconi”.

1988, 27 settembre. Berlusconi viene sentito dal pretore di Verona come parte offesa in un processo per diffamazione contro due giornalisti: “Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo. Mai pagato la quota di iscrizione”. Doppia bugia: si iscrisse nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e pagò la quota. La Corte d’appello di Venezia spiega che è colpevole di falsa testimonianza, ma che il reato è coperto dall’amnistia del 1990.

1992, 4 maggio. Il pm Antonio Di Pietro firma un decreto di “acquisizione di documenti” sugli appalti della Coge di Parma, partecipata da Paolo Berlusconi. Il fascicolo è il 6380/91 su Mario Chiesa che il 17 febbraio ha dato il via a Mani Pulite. In Tangentopoli la famiglia Berlusconi entra subito.

1992, 21 maggio. Paolo Borsellino parla a due cronisti francesi di un’indagine in corso sui rapporti fra il boss Mangano, Dell’Utri e Berlusconi.

1992, 9 giugno. I giornali svelano che il dc Maurizio Prada accusa la Fininvest di una tangente da 150 milioni alla Dc. Fininvest “smentisce categoricamente”: solo sconti sugli spot. Anche il dc Gianstefano Frigerio parla di 150 milioni dati da Paolo Berlusconi per la discarica di Cerro.

1992, 15 settembre. Augusto Rezzonico, ex presidente delle Ferrovie Nord, racconta ai pm che in febbraio Dc e Psi hanno inserito nella legge sul codice della strada un emendamento per favorire la “Fininvest, unica depositaria del know how tecnico necessario” per il sistema di segnalazione elettronico “Auxilium” per le autostrade, “un business da 1.000 miliardi”. Poi aggiunge che il manager del gruppo Sergio Roncucci “ringraziò per l’emendamento e mi confermò l’impegno della Fininvest a contribuzioni alla Dc per il piacere ricevuto”.

1992, dicembre. Paolo Berlusconi indagato a Roma: avrebbe venduto immobili Edilnord a enti previdenziali a prezzi gonfiati in cambio di mazzette all’Ufficio tecnico erariale. Pagamenti per cui sarà poi considerato vittima di concussione.

1993, 15 gennaio. Paolo Berlusconi rinviato a giudizio con 34 persone i finanziamenti illeciti ai partiti legati alle discariche.

1993, 8 aprile. Gianni Letta, interrogato da Di Pietro, ammette di aver finanziato illegalmente con 70 milioni il segretario Psdi Antonio Cariglia: “La somma fu da me introdotta in una busta e consegnata tramite fattorino”. Lo salva l’amnistia del 1990.

1993, 18 maggio. Arrestato per corruzione Davide Giacalone,consulente del ministro delle Poste Oscar Mammì per la legge sulle tv, e poi consulente Fininvest per 600 milioni. Verrà assolto e in parte prescritto.

1993, 18 giugno. Arrestato Aldo Brancher, assistente di Fedele Confalonieri, per 300 milioni dati al Psi e 300 a Giovanni Marone, segretario del ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, in cambio di spot anti-Aids sulle reti Fininvest. Resterà tre mesi a San Vittore senz’aprire bocca. Poi diventerà deputato e viceministro.

1993, 23 giugno. Confalonieri e Brancher indagati a Milano per 300 milioni al Psi. I due usciranno indenni dall’inchiesta.

1993, settembre. La Procura di Torino indaga su un giro di false fatture nelle sponsorizzazioni sportive, che porterà al coinvolgimento di Publitalia e nel ‘95 all’arresto e alla condanna di Dell’Utri. Anche a Milano si scoprono fondi neri di Publitalia. Dell’Utri patteggerà la pena.

1993, 29 ottobre. Il pm romano Maria Cordova, che indaga su tangenti al ministero delle Poste, chiede al gip Augusta Iannini (moglie di Bruno Vespa) l’arresto di De Benedetti, Galliani e Letta. Ma la Iannini arresta solo De Benedetti e si spoglia delle altre due posizioni perché relative a amici di famiglia. I due, poi assolti, restano a piede libero. 1993, 25 novembre. Craxi trasmette un memoriale ai pm: “Gruppi economici (…) hanno certamente finanziato o agevolato i partiti politici e, anche personalmente, esponenti della classe politica. Da Fiat a Olivetti, da Montedison a Fininvest”.

1993, 4 dicembre. La Procura di Torino raccoglie le confessioni del presidente del Torino Calcio, Gianmauro Borsano, deputato Psi, travolto da un crac finanziario. Borsano dice che nel marzo ‘92 il vicepresidente del Milan, Galliani, gli versò 18 miliardi e mezzo più 10 miliardi in nero per il calciatore Lentini. La Procura trasmette il fascicolo a Milano per falso in bilancio e il 22 febbraio ‘94 ascolta Borsano e altri protagonisti. Il pool mette così il naso nei conti esteri Fininvest.

1993, 14 dicembre. Arrestati a Torino il sindaco Pds e quattro assessori di Grugliasco per tangenti sul megacentro commerciale Le Gru, costruito dalle coop rosse e gestito dalla francese Trema e da Standa (Fininvest). La Procura indaga Brancher (poi archiviato) e convoca come teste Berlusconi, che si presenterà solo il 19 aprile ‘94, dopo aver vinto le elezioni.

1993, dicembre. Salvatore Cancemi, primo boss pentito della Cupola,comincia a parlare al pm di Caltanissetta Ilda Boccassini dei rapporti fra Berlusconi, Dell’Utri, mafia e stragi. 1993, 20 dicembre. Il procuratore Borrelli dice al Corriere: “Sappiamo che certe coincidenze possono provocare sconquassi, ma che possiamo farci? Quelli che si vogliono candidare si guardino dentro. Se sono puliti, vadano avanti tranquilli. Ma chi sa di avere scheletri nell’armadio, vergogne del passato, apra l’armadio e si tiri da parte prima che arriviamo noi”.

1994, 26 gennaio. Silvio Berlusconi annuncia in tv, con un videomessaggio, il suo ingresso in politica perché “questo è il paese che amo”. In privato, confida a Montanelli e a Biagi: “Se non entro in politica, finisco in galera e fallisco per debiti”.

da Il Fatto Quotidiano del 24 novembre 2009

Di Pietro come cittadino parteciperà al NO B DAY

Marco Travaglio

lunedì 23 novembre 2009

Scontri fra ministri

I ministri in questione sono due, Brunettignolo e Tremorti, dalle dichiarazioni fatte si capisce che sono su due sponde diverse per quanto riguarda il modo di governare, ma il capo della finanza come del resto tutti gli altri, hanno avuto il pieno appoggio del premier, e perché stupirsi, mr B e tremonti ragionano nello stesso modo criminale e all' insegna dell' illegalità, tutti temono il potere del diritto di veto che B ha conferito a Giulietto, cosa potrà fare un piccolo uomo contro questa massa di criminali?
Per adesso se ne aggiunto un altro, per altro Fini, il presidente della camera ha appoggiato l' idea dell unione dei carcerati di Casini, sull mini-lodo salva premier.
Questo governo sta scoprendo sempre di più le sue intenzioni, lo si capisce dal fatto che non si sono mai fatte riforme finanziarie per arginare il problemi che affliggono le migliaia di imprese che chiudono, per non parlare dei lavoratori, anzi ex, e l' unica loro preoccupazione è quella di fare queste leggi incostituzionali.

Brenda: una morte come avviso?


Si indaga in cerca di risposte per la morte assurda e sospetta del transessuale Brenda, legata alla vicenda dello scandalo dell ex governatore della regione Lazio Mazzarro, il trans e stato trovato dai carabinieri morto nel suo appartamento bruciato, il suo corpo era semi carbonizzato e nudo, è stato rinvenuto un cellulare, ed un notebook immerso nell acqua, un avvertimento, chi lo sa?
Intanto si indaga sul cellulare e sul pc ma ci sono dichiarazioni che non quadrano, infatti in un primo momento il trans confessò di non possedere altri video legati a Marrazzo ed ai suoi festini con i viados, intanto si cercano gli altri 2 cellulari che non sono riusciti ancora a trovare, mentre si cercano tracce sul telefonino rinvenuto è stato accertato che la memoria è vuota, ma il trans sempre sotto interrogatorio raccontò di non possedere un pc poiché non sapeva usarlo.
La smentita sull' esistenza di altri video arrivano da un' altra trans amica di Brenda.
Ad un mese dalla vicenda e dopo la misteriosa morte di Cafasso, il pusher-pappone, anche Brenda, chi c'é dietro tutto questo?

venerdì 20 novembre 2009

Il NO B DAY contro la politica

I dirigenti della manifestazione del 5 dicembre a piazza della repubblica a Roma, hanno ribadito la loro convinzione, "i politici non devono esserci per non creare fraintendimenti sulla manifestazione", parere positivo dal Pd, ma è una cosa sconcertante per la politica, saranno ammesse bandiere, ma per la prima volta che i cittadini scendono in piazza senza farsi rappresentare da nessuno, come se volessero dire siamo stanchi di questa politica, e lo siamo davvero.

Commento di Saviano sull' assassinio nel rione sanità

giovedì 19 novembre 2009

Vatican black hole


Sotto la firma del nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi si devolve l’ otto per mille alla chiesa per restauri delle loro belle parrocchie, questa tassa che noi versiamo ha come scopo di provvedere ai beni culturali e alle azioni di ripristino e manutenzione, e in particolar modo per quest’ anno delle zone terremotate, stiamo parlando dell’ Aquila.
Quest’anno si è raggiunto un totale di 43 milioni 969mila 406 euro, ma si è scoperto che il Vaticano si è appropriato illecitamente di più di quanto in realtà gli spettava, infatti parlando di cifre 10 milioni 586 mila euro destinato al fondo beni culturali sono stati assorbiti per il restauro di affreschi ed altre opere, ed hanno anche avuto 19 milioni di euro destinati ad aree terremotate, compresi i 14 milioni dell’ Abruzzo, quest’ atto abominevole sarebbe stato diretto dal nostro premier per il “peccato” attribuitogli dalla chiesa per la questione Boffo, come il solito il vaticano non si smentisce mai, in passato faceva pagare i fedeli per assicurar loro il paradiso e adesso per far redimere un solo uomo si decide di fargli sborsare soldi che dovrebbero andare a chi ne ha più bisogno, ovviamente il soldi che lui da li abbiamo versati noi, e mica e scemo lui.
Ritornando a noi, come sapete c’è stato in questi giorni il vertice FAO dove il presidente ha severamente ammonito i paesi partecipanti di far loro, intendo all’ associazione, solo promesse, quando si tratta di passare ai fatti nessuno caccia un euro, par don un dollaro, in questione ce ne sarebbe bisogno di 44 miliardi per provvedere a sfamare i bambini in africa, il presidente fa una dichiarazione all’ inizio della conferenza che fa rimanere a tutti di stucco, “quando finirà questa giornata e vi ritirerete moriranno 17 000 bambini”, intanto il Vaticano continua con la sua solita ramanzina, fate bene, fate la carità e donatemi il vostro 8x1000, ma sulla questione fame nel mondo il vaticano non ha mica cacciato un centesimo, figuriamoci, già è tanto che pregano per i poveri e devono pure pagarli? Su di loro papa Ratzinger manderà loro lo spirito santo, con tanto di sorriso angelico!

Taglia taglia !


L’ antimafia di Palermo ha voluto raccontare l’ amore per il proprio lavoro , che arriva a tal punto da far mettere mano propria in tasca per provvedere alle spese che sarebbe compito dello stato pagare.
Si sapeva che con questa nuova riforma dettata da ulteriori tagli alle spese si sarebbe precipitato dalla padella alla brace, non che prima se la passavano meglio gli addetti delle forze dell’ ordine, pattuglie in netta minoranza per coprire adeguatamente il territorio, mancanza di benzina, assenza di nuovi corsi di formazione e strutture malridotte, in somma di tutto e di più, inoltre raccontano gli agenti che perfino i rimborsi pasti arrivano dopo nove mesi di ritardo, per non parlare dei fondi per le missione fuori città, mancano da tanto tempo, ma la cosa più grave che raccontano e quando i servizi igienici rimasero fuori uso, allora servivano 4500 euro per le riparazioni, e per un mese gli agenti dovettero recarsi in un altro edificio per poterli utilizzare, stiamo parlando delle persone che hanno arrestato Provenzano e Lo piccolo, che dopo due anni hanno avuto modo di percepire gli straordinari di quando sono stati in appostamento sulle montagne di Corleone, ma fino ad ora lo stipendio deve ancora arrivare per intero, infatti solo il 50% è stato recapitato e chissà quando vedranno il resto, nell’ ultimo mese queste persone anticipano di tasca propria le spese per le missioni successive e nonostante abbiano fatto oltre 100 ore di straordinari, ne verranno contate solo 55 e retribuite 36, però i politici si complimentano con loro con dei bei sorrisini !

Contro corrente


L’ europa va sempre più avanti nell’ intento di rendere sempre più pubblica un bene essenziale come l’ acqua, e come al solito noi siamo in contro corrente, infatti il nuovo decreto legge intende privatizzare l’ acqua, facendo così calare la presenza dello stato in questo business, passata questa legge il pubblico si aggirerà intorno al 30% , ed intanto le tariffe aumenteranno senza che nessuno possa farci nulla, ma questo non vuol dire che la qualità ed i controlli saranno superiori, infatti oltre ad essere costose le bollette dicono alcuni cittadini di aver visto sgorgare da fontane pubbliche o comunque luoghi dove di solito si reperisce l’ acqua potabile, una situazione da terzo mondo,acqua assolutamente imbevibile e di uno strano colore marrone.

Bianco Natal


Alla faccia dell’ integrazione, in un comune di Brescia, Coccaglio si sta facendo una pulizia, ma di immigrati, si chiama “White Christmas” l’operazione, cosi parla il sindaco che per il 25 dicembre tutti gli immigrati senza permesso di soggiorno, senza residenza dovranno abbandonare il nostro paese, il caso ha voluto che proprio nel giorno di natale questo evento debba verificarsi, in questo comune il tasso di immigrati è aumentato nel giro di 10 anni da 700 a 1562, questo è un bel gesto di esempio di cristianità che porta avanti il sindaco, nonostante la criminalità legata agli extracomunitari è totalmente assente sul luogo, i vigili del comune si stanno dando da fare per “sgomberare” il paese, si riferisce che oltre il 50 % su una stima di 150 persone risultano mancanti di permesso di soggiorno e di residenza, dall’ altro capo ci sono i lavoratori stranieri che si dicono scontenti di questa decisione, e difendono i loro compaesani dicendo che il governo non aiuta loro a trovare lavoro e di conseguenza non dando modo di rilasciare il permesso di soggiorno che consentirebbe loro di migliorare la qualità di vita, inoltre affermano che questo comportamento delle istituzioni è scorretto, razzista e xenofobo, la lega intanto esprime il suo desiderio sperando il buon Santa Klaus cacci via tutti gli immigrati dall’ Italia.

La maggioranza è in pericolo ?


Dopo l’ appello del presidente della camera Renato Schifani che dichiara “se la maggioranza non è compatta si va alle urne”, si è creato un gran caos, risulta come un avviso o come predizione di un’ esperimento fallito di una coalizione ? ad ogni modo a molti non sembra più tanto convincente la realtà di questo Pdl, dalle dichiarazioni riportate è possibile intravedere un malcontento dei cosiddetti finiani, la lega resta in disparte, anche perché ha i suoi progetti xenofobi da portare avanti, “la razza ariana” capitanata dal senatùr, in questo periodo secondo chi lo guarda Berlusconi sembra stanco, di una pigrizia mai vista, si fa vedere poco e dorme negli appartamenti di palazzo Chigi, d'altronde oramai è quasi solo, non ha più la moglie, i figli si son fatti una vita propria e deve vedersela con i suoi problemi giudiziari, secondo un ex esponente di an Carmelo Briguglio, non sarebbe una mossa fantascientifica una possibile scissione del partito del presidente, e intanto la fiducia in lui cala, dal famoso e tanto proclamato 70% ora il consenso degli italiani si aggira sul 45% mentre il governo in generale è a quota 40%, sale inoltre la fiducia in Bersani che acquista 4%.

Più tagli e meno qualità della scuola


Sono parecchie le lamentele delle mamme dei ragazzi affetti da handicap rivolti al ministro Gelmini, tutto fa tranne che alzare la qualità dell’ istruzione, dopo l’ università tocca alle scuole medie e superiori subire tagli, infatti gli insegnanti di sostegno dopo questa ennesima catastrofe avranno meno ore per lavorare, infatti i dati parlano chiaro, dalle 18 ore settimanali si passerà a 9 ore, il tempo si dimezza, meno insegnanti ci sono, circa 500 tagliati fuori a cospetto di 4000 ragazzi, e più ragazzi non avranno un’ istruzione adeguata, nel buon nome della qualità e della meritocrazia, baluardo della ministra, ma questa volta a scatenarsi con numerosi ricorsi al Tar sono le mamme, pretendendo che i loro figli studino a contatto con i loro coetanei, spiega una in questione che quando suo figlio va a scuola e ha contatti sociali con altri ragazzi si sente meglio e sta a suo agio, allora perché il ministro vuole impedire ad un ragazzo o ragazza che sia a ricevere un trattamento che spetta senza distinzioni a tutti? E soprattutto questa riforma-taglio a che scopo vuol arrivare? L’ istruzione è potere ed è un diritto insormontabile.

martedì 17 novembre 2009

“Baaria” e la monnezza


Alla fine è toccata anche alla Sicilia la piaga dell’ emergenza rifiuti, non che sia un problema odierno, anche se la sinistra da lì non mette più le mani da tempo immemorabile chissà cosa dirà il nostro governo in difesa di questa situazione disastrata, non solo Bagheria ma almeno una sessantina di comuni siciliani starebbero soffrendo di quest’ emergenza post Campania”, i comuni dichiarano che è da giorni che la spazzatura non viene raccolta poiché non ci sono più discariche disponibili, inoltre le ditte autorizzate al raccoglimento sono piene di debiti, con altre imprese private, con i dipendenti, inoltre hanno parecchi mezzi di trasporto fuori uso o con urgente bisogno di manutenzione, i dipendenti intanto scioperano per via del contratto non rinnovato, perfino i sindaci con tanto di fascia tricolore sfilano in protesta al palazzo della regione Sicilia, si temono gravi conseguenze per la salute dei cittadini.
Non temete quando male potrà andare si costruirà, magari tra 10 anni, un altro inceneritore, volevo dire, termovalorizzatore tossico.

Obama, no alla censura sulla rete


Internet è la forma più importante di espressione ed e la fonte più considerata per informarsi, sono queste le parole che il presidente degli stati uniti Barack Obama rivolge a 300 studenti cinesi in diretta web dal sito della casa bianca, la libera informazione dovrebbe essere garantita a tutti senza vincoli di etnia o religione, la Cina infatti è da tempo afflitta dal problema della censura su internet, che loro chiamano la grande muraglia di fuoco, inoltre il presidente fa un lungo discorso sui rapporti tra Cina e Usa, la collaborazione è essenziale per risolvere i problemi più grandi di livello internazionale, come la proliferazione nucleare ed il surriscaldamento climatico globale, se questi due paesi collaboreranno affiatata mente potranno portare a pace e prosperità, infine il presidente americano parla del suo premio nobel per la pace, dichiarando che anche se non meritato accetterà umilmente il suo compito di difensore della pace, soprattutto quando ha intenzione di mandare altre migliaia di soldati a combattere, scusate, a proteggere i cittadini afghani dalla guerra e dal terrorismo, e ricordiamoci che non si dice più guerra ma missione di pace, cambiano parole ma il risultato è lo stesso.

La nuova faccia del contraddittorio !


Sarà indetta lo stesso giorno, la stessa ora e nella stessa piazza, ma con tematica opposta, si chiama si B-day ed è stata ideata da Giorgio Stracquadanio consigliere politico del ministro Gelmini, ora si capisce perché caccia solo stupidaggini. Non so come ma mi sarà difficile pensare a delle buone ragione per far rimanere Silvio su quella poltrona, finora il numero di partecipanti è veramente esiguo, si parla di 61 adesioni, contro le 300.000 contro, c’ è chi è preoccupato perché far partecipare lo stesso giorno due manifestazioni opposte potrebbe essere rischioso, e che chi anche con una nota di snobbismo non si preoccupa perché crede che il numero di partecipanti sarà irrilevante, anche le modalità di pubblicazione sono le stesse, tra blogger e Facebook, e saranno prese come esempio ma al contrario le motivazioni per rifare questo governo.

Fini: no alle regole ad-personam


Cambiare le leggi secondo esigenze private non è agire nell’interesse degli italiani e ogni maggioranza ha adottato ormai da tempo questa linea si comportamento, come se si fosse in una perenne campagna elettorale, succede già da troppi anni, le riforme giuste sono quelle condivise da tutti, ed è solo secondo regole della costituzione che questa stessa dovrebbe essere modificata, per esperienza solo il confronto getta le basi di chiarezza e trasparenza per così poi delineare una riforma che vada bene per tutti, altri elementi importante su cui bisogna provvedere immediatamente agendo non con parole ma con i fatti sono: i temi dell’ energia, dell’ occupazione giovanile e le infrastrutture, sono le parole di Gianfranco Fini, presidente della camera, si capisce ora perché c’è il gelo tra loro.

Da che pulpito viene la predica


Quasi quasi a sentirlo uno potrebbe pensare che stia facendo ammenda dopo tutti i suoi “peccati”, infatti il vicecapogruppo del Pdl Italo Bocchino, (con un rinvio a giudizio come Bassolino per la questione rifiuti in Campania), ha ammesso che la riforma della giustizia con il punto dei processi brevi sarà destinata “a sbattere contro il muro dell’ incostituzionalità”, alleluia voi direte, ma subito dopo torna in se, “si dovrebbe invece pensare ad apportare “modifiche” per rendere più costituzionale una legge come il lodo Alfano, e “riportare in vita” l’ immunità parlamentare.
Le prediche vanno anche ai legali di mediaset man, come il gollum Ghedini, che secondo lui con le sue proposte non si fa altro che rendere il clima politico ed agli occhi delle persone più aspro, infine Bocchino ha ammesso, le leggi che si stanno creando sono un’ espediente per tenere a bada la persecuzione che Berlusconi ha da parte della magistratura, ultima dichiarazione “dobbiamo creare uno scudo per difendere il nostro premier contro l’ inquisizione rossa”, che altruisti, o lecca culo?

Sangue sospetto sui jeans di Cucchi

Le indagini proseguono, sono state ritrovate strane macchie simili a quelle lasciate dal sangue sui pantaloni di Stefano Cucchi, l’ uomo morto in carcere dopo essere stato arrestato per detenzione di droga.
Ci saranno indagini per dimostrare che quelle macchie siano o no sangue, se appartengono ad un essere umano ed infine fare un riscontro genetico per valutare se ci sia o no un riscontro con il DNA del ragazzo, ci sono altre novità, sono infatti stati sequestrati 965 gr di Hashish e 133 grammi di cocaina nel secondo appartamento che Stefano usava come seconda dimora, la droga è stata ritrovata nascosta nell’ armadio.
Dal fronte della difesa infatti il super testimone S. Y. di origine africane, sarà trasferito in una comunità per disintossicarsi e successivamente starà agli arresti domiciliari, la magistratura ha così deciso di apportare queste misure cautelative in quanto, se restasse rinchiuso a Regina Coeli, potrebbe (anzi avrà) avere delle pressioni psicologiche che potrebbero indurre il teste a ritrattare la sua tesi originaria, compromettendo così le indagini.

domenica 15 novembre 2009

Appello a tutti noi

Dunque anche Roberto Saviano è dovuto intervenire per chiedere al nostro presidente del consiglio di ritirare la norma sui processi breve, che è di un incostituzionalità inaudita, colgo l' occasione per ricordarvi della manifestazione del 5 dicembre per il no b-day che si terrà a Roma in piazza della Repubblica, io rappresento il corrispondente di napoli e chi volesse partecipare mi può trovare su facebook o mi contatta via e-m@il, un saluto a tutti.

venerdì 13 novembre 2009

MA GELMINI CI SENTI O NO?


Organizzatesi le proteste degli studenti che coinvolgeranno gli studenti in tutte le università, contro i tagli deli atenei quotidiani, delle risorse formative, umane, tecniche, per il precariato e per le borse di dottorato, è stata interrotta la riunione dei rettori e l' inaugurazione dek politecnico di Torino. Si prevede una manifestazione il 17,ed il 20 dove in quest' ultima gli studenti si riuniranno alla sapienza di Roma per definire le nuove strategie sulla contestazione univesitarià.

COSENTINO L’ IMPAVIDO


Infine esce allo scoperto. Le ultime parole di oggi del sottosegretario all’ economia indagato per collusione mafiosa Nicola Cosentino sono rabbiose verso la trasmissione di cronaca e politica Annozero in diretta su rai due ieri sera condotta da Michele Santoro, infatti si sono ascoltate le confessioni di ben 4 collaboratori di giustizia che incolperebbero l’ indagato di aver partecipato e di aver guadagnato favori economici e politici dalle attività del clan dei casalesi, sarebbe Vassallo, l’ ex dirigente della società eco4 di Cosentino a dichiararlo, il sottosegretario parla di attacco mediatico al fine di non farlo candidare alla presidenza della Campania, inoltre vorrebbe mettere il bavaglio a Santoro & co. facendo pressione sul dirigente di rai due, però la cosa che a mio dire mi sta più a cuore è che nel momento in cui il premier è venuto a sapere della questione non ha fatto dimettere il soggetto in questione, se è vero che chi tace acconsente è vero questo ne è il chiaro esempio, anche se non fosse vero ormai l’ immagine del partito è compromessa, anche Fini è favorevole alle dimissioni, intanto il tribunale di Napoli aspetta il consenso della camera per portare agli arresti Cosentino.

NUOVE NOTIZIE NEL CASO CUCCHI

Ora in campo scende anche il segretario generale della polizia penitenziaria Leo Beneducci, che vuole fermare il linciaggio mediatico sulle guardie sospettate di aver perstato Stefano Cucchi, “fino a prova contraria sono innocenti”.
Intanto escono altre testimonianze da S. Y, il detenuto africano che dichiara di aver sentito dire dal giovane le seguenti parole dopo averlo visto pieno di lividi e gonfio “guarda come mi hanno ridotto ieri sera”, questo dunque darebbe la collocazione temporale del pestaggio la sera del 15 ottobre .
Le testimonianze dunque che danno i quattro agenti si sommano ai tre in questione, ma si è scoperto che dalle ore 9:30 alle 13:30 c’è un buco in cui non si è fatta ancora chiarezza, dichiarano le tre guardie penitenziarie che i carabinieri si allontanarono per l’ intera mattinata, infatti si alternarono nella zona delle celle dove i detenuti erano in attesa del processo per direttissima che in questione erano 20. Non sarebbe vero neanche il fatto che verso le 11 i carabinieri abbiano prelevato i 2 albanesi. Ora la procura si dispone per analizzare le registrazioni con cui non sarà difficile ricostruire la vicenda, la versione dell’ africano potrebbe risultare corretta dal fatto che se il maltrattamento fosse avvenuto la sera non si sarebbe riuscito a distinguere i carabinieri dalle guardie ordinarie.

RIFOMA DELLA “FUNANZA”


C’ è gran confusione in parlamento per decretare la riforma finanziaria dettata dal ministro dell’ economia Giulio Tremonti, si parlava fino ad una settimana fa di taglio all’ Irap ed all’ ires , imposte che gravano soprattutto sulle grandi aziende che oggi giorno licenziano sempre più dipendenti mandandoli in cassa integrazione, ci fu subito una polemica per questa decisione perché le imprese che hanno più bisogno di ossigeno sono le piccole e medie, poi martedì si parlò di un taglio all’ acconto dell’ Irap, molto deludente perché si aggirava intorno al 2 massimo 3 %,si decise di aumentare fino al 20% facendo così illudere tutte le persone che confidavano in MR condono, questo sgravo è inutile, se pago meno oggi pagherò più domani, nel senso che il saldo di novembre diminuisce ma tenderà ad aumentare a giugno, alla fine non se ne fa più nulla, infatti oggi Tremonti insieme a Silvio hanno avuto un’ altra crisi d’ identità ed hanno infine deciso un taglio all’ irpef , tassa che invece si caricano i piccoli commercianti e artigiani, nulla di più sbagliato, purtroppo per loro i commercianti dovranno combattere con il rincaro dei prezzi e lo scivolone del consumismo che cala sempre più ormai e la crisi, non dimentichiamoci però che il governo ha il “tesoretto”, si perché tanto etto non è, chissà se farà la stessa fine della legislatura(chiamiamola così) Prodi, non solo, ma il governo nostro fa affidamento anche sulla scudo fiscale, già, lo scudo salva evasori, dicendo che restituirà miliardi e miliardi alla comunità, sembra quasi di essere in uno spot, tante promesse ma alla fine quando andremo a vedere sarà tutta una grossa recita organizzata. Dopo una lunga attesa ci dobbiamo sentir dire pure da Tremonti che questa legge finanziaria è a favore dell’ equità nazionale, ed è in conferenza stampa che dopo aver così discusso partono le parolacce ed insulti, non tra maggioranza ed opposizione, ma tra ministri del Pdl , si parla dei ministri “giant” Brunetta e mr condono Tremonti che dopo aver avuto un battibecco sulla riforma dell’ amministrazione Tremonti ha minacciato di prendere a calci nel culo al povero Brunettignolo, non è la prima volta infatti il ministro dell’ economia, ebbe una discussione anche con il ministro dell’ ambiente Prestigiacomo, dunque è questo che dobbiamo vedere, sentire e leggere? Questo governo non ha capito che per far calare la crisi deve tagliare non una ma ben più tasse, non queste scemenze tanto per dare lo zuccherino alle persone perché non sono stupide, ma c’è una buona notizia(finalmente direte voi), gli esperti del Survey of Professional Forecasters (SfP) ha stimato un rialzamento del pil di Eurolandia dal -4,5% al -3,9% fino al 2010, c’è inoltre un messaggio che mandano ai paesi per le politiche del lavoro, “cercate di rallentare il tasso di disoccupazione e di favorire invece l’ occupazione”.

giovedì 12 novembre 2009

Altro caso di morte sospetta

Un altro morto, dopo Stefano Cucchi ne arriva un altro, si chiamava Giuseppe Saladi­no, detto Geppo, 32 anni, elet­tricista, tossicomane, originario e residente a Parma, il giovane arrestato e incarcerato con l' accusa di aver scassinato alcuni parchimetri nel centro della città finiva di scontare una pena di 1 anno e due mesi, arrestato di nuovo, perché evase dal carcere domiciliari, secondo gli inquirenti la fuga aveva lo scopo di ritornare a far uso di droga. Racconta il ragazzo attraverso le lettere inviate alla madre la durezza del carcere, "ma che ci faccio qui, sono in mezzo ad assassini, violentatori" cosi racconta, e man mano che il tempo passava la paura si tramutò in panico tanto che il penitenziario decise di trasferirlo in un ospedale psichiatrico, nonostante fosse sano mentalmente, il giovane invano chiese di essere trasferito in un ospedale civile, ma non fu ascoltato, secondo le lettere lo tenevano legato ad un letto e veniva quotidianamente imbottito di psicofarmaci, che lo tenevano in uno stato di calma, "era sempre intontito e terrorizzato", così lo descrive la madre dopo averlo visto, poi finalmente la scarcerazione, il ragazzo come già detto tenta la fuga con la ragazza, dopodiché c'é la morte, il legale della famiglia Saladino accusa il "manicomio" dove aveva rinchiuso il Geppo di aver abusato con i dosaggi dei farmaci che gli avevano fatto prendere e che una volta mescolati alla droga gli avrebbe provocato una crisi cardiaca, così affermano anche i verbali della questura, invece, l' istituzione carceraria afferma che il ragazzo sarebbe stato colto da un overdose, il giallo prosegue, la mamma disperata dichiara che il figlio era solo un ladro di polli, un uomo colto da errori di ingenuità. Il ragazzo sarebbe morto di notte in ospedale, dopo essere stato arrestato.

Teramano: ucciso un uomo da due rom

Sarebbe accaduto circa tre le 2-2,30 di mattina in un locale ad Alba Adriatica, la vittima si chiamava Emanuele Fadani, 37 anni, commerciante sarebbe stato ammazzato da 2 rom dopo una rissa scoppiata da una lite partita inutilmente, la magistratura ha già fermato i due nomadi ed è scattato il processo per omicidio volontario, ma i carabinieri sono alla ricerca di un terzo membro, i tre facevano parte di un gruppo di cinque e secondo le indagini, erano in stato di ubriachezza, ci sono state delle ripercussioni daparte dei cittadini che durante la fiaccolata in memoria del commerciante, si sono diretti verso il campo nomade, erano in circa un centinaio, che scagliavano sassi sulle abitazioni degli zingari, già prima però nell edificio dove erano custoditi i due si erano create le prime tensioni, infatti i cittadini dopo numerosi insulti fatti agli assassini hanno tamponato le auto delle forze dell ordine.

Il caso Mills parte II


David Mills è stato corrotto da Silvio Berlusconi per le testimonianze rese dal legale inglese, a Milano, nell'ambito di due processi (All Iberian e quello sulle presunte tangenti alla Guardia di Finanza) che vedevano tra gli imputati il premier. Lo scrivono i giudici della seconda corte d'appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con la quale, hanno confermato la condanna di Mills a quattro anni e mezzo. I giudici hanno spiegato in una sentenza di 92 pagine, che ha confermato la condanna a Mills a 4 anni e 6 mesi per essere stato testimone reticente, sotto compenso di 600mila dollari, nei due processi. Per la Corte d'Appello di Milano il momento in cui si consuma il reato è il 29 febbraio 2000, in ogni caso il passaggio in giudicato della sentenza di condanna di Mills non potrebbe produrre alcune effetto giuridico a carico di Silvio Berlusconi, che è rimasto formalmente estraneo al processo in virtù del Lodo Alfano. Le future vicende legate al processo a carico del premier Berlusconi, che ora riprenderà in primo grado a Milano, potrebbero forse essere condizionate dalla riforma della giustizia ora allo studio, sia che si traduca nella riduzione dei termini di prescrizione sia che si risolva nell'abbreviazione dei tempi di durata dei singoli gradi di giudizio.

Immunità, la proposta avanzata dal PDL


Ci riprovano i politici, la legge era stata annullata nel '93, e questo diede modo alla magistratura di affermare il controllo sulla politica, questo gesto è visto come una vigliaccata dai membri del Pdl, Fini è daccordo sulla reintroduzione ed è già stata proposta in parlamento, la giustificazione di questa legge mafiosa secondo la Boniver, deputata del Pdl, e quella che nella sede europea esiste questa legge e non è stata mai abrogata, vedremo nei prossimi giorni lo svolgersi di questa vicenda.

Parlando di economia


I tagli si faranno, è ora di parlare bene di questo governo che partecipa al provvedimento di risanare la nostra economia messa in ginocchio da questa crisi.
Arriva una riduzione degli acconti fiscali, infatti l'iras e l' irpef caleranno in maniera abissale per agevolare le aziende questo novembre, si parla di uno sconto che ridurrebbe la tassazione sull acconto fiscale al 57% invece che del 60%. Intanto la finanziaria passa, già in due casi la maggioranza era stata battuta, gli emendamenti approvato sono: all'articolo 21 sul bilancio di previsione, che hanno visto il Pdl andare sotto e sui quali anche il vice ministro all'Economia Giuseppe Vegas e il relatore del ddl avevano espresso parere contrario, riguardavano il disegno di legge di riforma della Finanziaria. Un terzo emendamento del Pd, a firma Linda Lanzillotta, è finito in parità ed è quindi stato bocciato.

Candidatura annullata per Cosentino

Il presidente della camera Gianfranco Fini ha dichiarato di essere contrario alla candidatura alla presidenza della regione Campania del sottosegretario all' economia Nicola Cosentino, l interessato al contrario in un intervista afferma che andrà comunque avanti e se debba, o no, rifiutare la sua campagna politica, questo dipenda solo dalla volontà del presidente del consiglio. Il tribunale di Napoli stando alle indagini sarebbe già disposto ad arrestare il sottosegretario, ma finché rimarrà in politica godrà del consenso della camera per autorizzare o meno il suo arresto, sarebbe dunque come un immunità, poiché nella storia italiana le autorizzazioni concesse dalla camera per autorizzare l arresto dei suoi deputati risalgono solo a due.
Il governo inoltre ha annunciato di non voler rinunciare a Cosentino come sottosegretario all' economia, ci sarebbe stata anche una protesta di ben 72 pubblici ministeri a fronte delle dichiarazioni di Cosentino "Allo stato è una persona nei cui confronti non ho nulla da ridire".

mercoledì 11 novembre 2009

Signori e signore, ecco la riforma della giustizia


Alla fine, eccola qui la riforma, in tutto il suo splendore criminale.
Taglio delle intercettazioni (si potrà indagare solo fino ad un mese), impunità per i parlamentari (che non vedo molto diversa dall' immunità) , riforma per accorciare i processi che comprende: durata massima di sei anni (con 2 anni ad appello), processi con pene fino a 10 anni (esclusi mafia, rapina, estorsioni,terrorismo),per incensurati, anche nei processi in corso ma fino al primo appello ed infine la modifica del csm; non per essere malizioso ma il premier sta bene in questa riforma come il pomodoro sulla pizza.
Salve a tutti, questi qui sono i punti della nuova riforma della giustizia di Silvio, dopo la batosta del lodo Alfano la maggioranza ci riprova spudoratamente, cercando di abbattere i magistrati comunisti che vogliono mettere il nostro presidente dietro le sbarre, poverino... Diciamo che questa riforma è meno esplicita della prima, adesso invece di proporre l abbattimento dei processi del premier si cerca di nasconderlo tra i migliaia di sconti di pena che si attueranno in caso passasse la proposta, le ultime dichiarazioni del premier riguardo alla già confermata sfiducia che l opposizione darà sono le seguenti "non mi dimetto neanche da condannato" ed "andremo avanti anche da soli", si ricordi presidente che le sue non sono le parole di un democratico ma di un dittatore!
Ora vi spiego perché la riforma è sbagliata, perché innanzitutto la media dei processi penali nel nostro paese è di circa 7 anni e mezzo, andiamo fuori di un anno e mezzo, la cosa che mi sono chiesto è ma ora che Fini non ha permesso a Silvio di attuare la prescrizione breve, se io vengo imputato ed il mio avvocato furbamente mi fa andare in scadenza il processo che ne sarà della mia causa? La risposta è il processo verrà sciolto ed io mi ripulisco perché oltrepassata la data di scadenza del processo il caso viene chiuso, sarebbe allora più dignitoso rimettere la prescrizione, il governo non ha capito che per ridurre i tempi processuali deve andare ad intervenire sui magistrati facendoli lavorare di più, obbligandoli a fare un certo numero di ore l anno, è nel nostro interesse e questa riforma non sarebbe caluniata da nessuno, non bisogna invece accorciare i processi mantenendo il ritmo attuale, perché questo significa 1)migliaia di cause sciolte 2)accavallamento di queste ultime.

martedì 10 novembre 2009

La verità torna a galla


Le indagini stannosciogliendo tutti i dubbi sul caso Cucchi e la fitta nebbia con cui l' istituzione carceraria in cui lo ha stato avvolto si sta diradando, sarebbe un testimone che afferama di aver udito una lite e di aver intravisto Stefano che veniva malmenato, i colpevoli dunque hanno un numero e una descrizione, sono sei divisi in tre guardie e tre detenuti, il ragazzo secondo il testimone era stato picchiato inizialmente per una lite sorta da un piccolo screzio, in quanto il giovane chiese solo se poteva andare al bagno, al processo il testimone vide il ragazzo guonfi in viso, inizialmente si pensò al metadone, poicheè faceva uso di droga, inoltre il commissario di polizia peniten­ziaria che sovrintendeva alle celle del tribunale di piazzale Clodio, Alfredo Proietti, capo della centrale operativa regio­nale, lascerà il posto nei prossi­mi giorni a un nuovo coman­dante, Costanzo Sacco, del re­parto di Frosinone, che strana coincidenza, infine sono scattati anche le indagini per i medici della struttura sanitaria in cui Cucchi era ricoverato e su di loro pendono acuse di omicidio per inerzia delle cure, nonostante a quanto dicono gli atti Stefano avrebbe rifiutato le cure.

Fini non ci stà


Oggi si terrà il faccia a faccia tra il premier e il presidente della camera per discutere sui punti cardine della riforma della giustizia. Fini si dice favorevole a concordare il patto che il premier vuol stipulare con i suoi alleati (vedi post precedente), ma non approva l' abbreviazione della prescrizione, ne tantomeno l' assoluzione a tutti i processi che durano più di sei anni (guarda caso c' entra Berlusconi). La riforma quindi prevede che un appello non possa durare più di due anni.
Si apre la discussione su un altro punto, ovvero il risarcimento legato ad un indennizzo sulla pena, ovvero una sorta di mini condono proposto dall avvocato Ghedini per scontare circa 200 mln di euro per le ditte del premier nelle sue vicende giudiziarie, ma anche questa è stata bocciata da Fini suscitando la rabbia nel presidente del consiglio, l ex di AN reclama con tono furioso le accuse e le mosse dal Giornale di Vittorio Feltri e da critiche infondate, l' alleanza pare che si stia dunque distruggendo, gli alleati hanno capito e non approvano queste norme che hanno un guscio d oro ma un ripieno di sterco.

Cosentino scoperto, ma non solo... ed ora ?


Si sono concretizzati i dubbi, alla fine sono stati ben sei i collaboratori di giustizia che accusano il sottosegretario all economia e candidato alla presidenza della regione campania del PDL di avere legami con il clan dei casalesi nel casertano, che provvedeva sistematicamente nel dare un cospicuo numero di voti al parlamentare sotto compenso di infiltrazione nella sua azienda, non solo, queste fonti attribuiscono al parlamentare anche il legame nelle vicende dello smaltimento abusivo dei rifiuti tossici nel territorio campano, l' azienda in cui l ex candidato ha una quota è l eco4 ma nella rete non è finito solo lui, si parla anche di altri esponenti dello stato, come il deputato Landolfi, l' indagine si è conclusa ed ora è solo questione di tempi burocratici per mandare a giudizio Cosentino daparte del tribunale di Napoli, l avvocato del sottosegretario ha intanto richiesto che venga attuato un interrogatorio, vedremo ora come finirà, questo è un duro colpo per il governo che non ha saputo salvaguardare la propria immagine indaganto sul proprio membro, ascoltate ruguardo ciò l intervista fatta a Roberto Saviano

lunedì 9 novembre 2009

Divorzi e ultimatum



Questa coalizione si sta sgretolando, da una parte c'è Berlusconi con i suoi problemi giudiziari, il fallimento del lodo Afano, dall' altra Bossi "pretende le sue regioni" e dall' altra ancora Fini dice che non accetta le regole della caserma e che Berlusconi non è un monarca e che quindi deve rispettare la magistratura e gli organi esecutivi dello stato. Entro mercoledì Berlusconi vuole che i suoi alleati firmino un documento in cui dichiarano di apprestarsi dalla sua parte per i suoi problemi con la legge, se le firme non saranno numerose si andrà alle elezioni, il sogno del bi partitismo e delle idee comuni è fallito quindi. Feltri intanto da buon cagnolino si diletta a difendere il suo padrone con il "suo" giornale. Siamo agli sgoccioli, quest ultimo gesto disperato vuole riunire con questa sorta di ricatto a forzare i membri del PDL ad inglobare le vicende del premier, staremo a vedere come finirà.

Stefano è morto per droga e per anoressia?


Incredibile dichiarazione del sottosegretario Carlo Giovanardi :"Cucchi è morto di anoressia ed era anche un tossico dipendente, pesava solo 42 kg". Inoltre ha affermato che il ragazzo era uno spacciatore, la sorella Ilaria invece sostiene il contrario, il sottosegretario infine afferma che nella morte del giovane non vi è alcun mistero e la vicenda e messa agli atti, insomma tutto verbalizzato e chiuso.
Posso credere al sottosegretario quando dice che Stefano era un tossico, uno spacciatore, un anoressico, che la droga lo aveva distrutto e ridotto ad uno zombie, ma le botte, i lividi e le contusioni da dove provengono? La droga fa tante cose brutte all organismo ma non provoca lividi, ed inoltre perché gli fu negato di avere colloqui, e perché quando la famiglia lo vide in quello stato sulle cartelle mediche non c' era scritto nulla? A questi interrogativi si dovrà dare risposta, altrimenti la gente perderà fiducia nelle forze dell ordine.

sabato 7 novembre 2009

Il Pd e PDL, e le scelte sbagliate... a mio parere



L onorevole De Magistris dell IDV ha commentato la situazione campana così: "certo, per dire che questa regione ha registrato un tracollo etico e culturale. Qui c'è bisogno di un rinnovamento vero, radicale, una vera e propria controffensiva che si fondi su un programma chiaro e su personalità di indiscussa pulizia morale. Non dimentichiamo che il centrodestra si appresta a candidare Nicola Cosentino".
Ma stiamo scherzando? vogliamo che in Campania torni di nuovo Antonio Bassolino (PD), colui che è indagato per collusione in stampo mafioso, oppure Nicola Cosentino (PDL) che facendo riferimento ai collaboratori di giustizia sarebbe a "disposizione" del clan dei casalesi?

Malati di sla in sciopero


Recentemente dei malati di sla hanno cominciato a fare lo sciopero della fame per sensibilizzare lo Stato che in alcun modo fornisce a queste persone un' assistenza adeguata e congrua alle loro esigenze, sempre più persone si "lasciano andare" secondo Salvatore Usala, le lettere delle mogli indirizzate al sotto segretario della salute Fazio rivelano questi dati sconcertati, come possono delle persone che non parlano, non si muovono, e non possono ne mangiare ne respirare senza l ausilio di macchine essere costrette a scioperare per far sentire il loro "grido" d aiuto ?

Solidarietà per Yoani Sanchez


Per chi non la conoscesse Yoani Sanchez è una blogger che si batte per i diritti dei cittadini di Cuba, ovviamente non è ben vista per questo ed infatti è stata picchiata da agenti in borghese e sequestrandola, mentre si recava ad una manifestazione contro la violenza nel mondo nel quartiere vedado, "peggio che nello stile delle camorra" afferma la blogger, dopo tutti quei maltrattamenti lei ed un altro suo amico e blogger non sapevano se ne sarebbero poi usciti vivi.

massimo rispetto e un abbraccio a te Yoani.

giovedì 5 novembre 2009

Le nostre carceri sono a norma?


Che le carceri nostre fossero affollate lo si sapeva da anni, ma purtroppo non c'è solo questo, infatti dalla morte di Stefano Cucchi stanno insorgendo tante domande, vedendo le foto del ragazzo si deduce che sia stato trattato molto male sia nel carcere sia nell ospedale in cui era ricoverato, egli ha ammesso di non voler vedere ne mettere a verbale le sue condizioni di salute ai parenti, si vedrà poi dopo la sua morte una dichiarazione dell ospedale che dice "il ragazzo e morto disidratato", allora la mia domanda è questa, come può morire un ragaazzo in carcere perfettamente sano, indipendentemente dal reato che egli commette?

Il crocifisso va tolto ?


La nuova sentenza della corte europea ha decretato che nelle scuole italiane pubbliche, dalle statali alle paritarie, il crocifisso appeso nelle aule dovrà essere tolto, la corte ha inoltre ammesso che essendo un insieme di stati "laici" non dovremo possedere simboli religiosi, ovviamente il vaticano ha replicato questo fatto e si dichiara deluso, il governo invece afferma che il crocifisso fa parte della nostra tradizione e va tenuto non in quanto "etichetta" della religione del nostro paese ma come un pezzo importante della nostra storia.

mercoledì 4 novembre 2009

Il trans-ricatto


Insomma alla fine c entra sempre lui, uno non è che vuol sempre parlar male di lui ma se fa tutto da solo sarebbe meglio raccontarlo, daltronde non sarebbe un buon dittatore se non avesse le mani in pasta dappertutto, cmq stringendo la storia comincia così.
3 luglio in un quartiere in periferia di roma 3 carabinieri fanno irruzione illecitamente e senza alcun mandato nella casa di Natalì, un trans che è in compagnia del governatore della regione Lazio Marrazzo ed alcune strisce di coca, come sanno tutto questo i carabinieri? Grazie alla soffiata di uno spacciatore di nome Gianguarino Cafasso.
11 luglio
Cafasso, tramite il suo avvocato, contatta Libero (il giornale di mr B) ancora diretto da Vittorio Feltri per vendere il video.
15 luglio
Cafasso contatta due giornaliste di Libero e mostra loro il video e così Feltri ne viene a conoscenza, ed ad una riunione con mr B che era stata indetta per far passare il direttore di Libero alla testata il Giornale (sempre di mr B) egli non segnala niente a proposito del video al premier... strano
Agosto
Il video finisce nelle mani di un paparazzo, Scarfone, che è il protagonista della vicenda analoga del caso Sircana, il paparazzo contatta la Photomasi che a sua volta contatta il settimanale Oggi.
21 agosto
Feltri lascia Libero per andare a dirigere Il Giornale, al posto di Mario Giordano. Belpietro lascia Panorama per andare a dirigere Libero. Giordano saluta così i lettori del Giornale.
28 agosto
Feltri esordisce da par suo al Giornale, tirando fuori il primo dossier: una vecchia condanna di Dino Boffo, reo di pallide critiche al premier, per molestie su una ragazza.
1 settembre
Giangavino Sulas, inviato di Oggi, accompagnato da due dei carabinieri deviati, visiona il solito spezzone del video. E, in mancanza di garanzie sull’autenticità, decide di non farne nulla.
25 settembre
Un uomo vicino alla maggioranza di governo “soffia” a diversi giornalisti, fra cui Peter Gomez de Il Fatto, Giuseppe D'Avanzo de la Repubblica, e un inviato di Libero, che circola un video contro Marrazzo. Notizia impossibile da confermare, dunque impubblicabile.
5 Ottobre
la Masi inconta Signorini che si dichiara interessato al video ma contatta prima gli editori (Marina Berlusconi e Costa), poi si decide che si doveva vendere a Belpietro (attuale direttore di Libero).
12 ottobre
Belpietro incontra la Masi che gli mostra il video, ma non gliene lascia copia. La signora dirà a verbale che quel giorno si accordò con Libero per 100 mila euro.
14 Ottobre
Partono le indagini e Signorini nel caos suggerisce di vendere il video a Panorama (che fa capo a Mondadori che a sua volta fa capo a mr B), ma poi non si fa più niente perche subentra la Magistratura
19 Ottobre
Dopo tutto questo tempo in cui il premier sa (e non può negarlo) si decide a chiamare Marrazzo per dirgli che il video nelle sue testate non verrà pubblicato(e neanche dalle altre visto che è ben custodito in una cassaforte della Mondadori), e gli propone per sbrogliare la matassa di acquistarlo dal venditore Photomasi. Guardate dopo tutto questo pensavo che Silvio volesse fare un gesto caritatevole, questo è un ricatto bello e buono, Berlusconi in poche parole gli ha detto o ti compri il video o potrebbe circolare... sono indignato!

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